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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
22 maggio 2008

IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Il lupo perde il pelo ma non il vizio. La vera emergenza per Silvio Berlusconi riguarda due questioni in particolare: salvare Rete4 e cercare una "scorciatoia" per il processo che lo vede imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills. Certo, per carità, con la maggioranza che si ritrova, conquistata con una propaganda mediatica asfissiante, sarebbe impossibile non fare niente per il paese: infatti, decreti xenofobi e politiche "confindustriali", sono all'ordine del giorno. Ma dicevamo del lupo: appena salito al potere, non ha perso tempo. Nascosto nel famoso "decreto sicurezza", realizzato ad hoc per i suoi elettori "più attenti", ecco che spunta dal nulla una norma di 13 righe nell'articolo 2 che sembra essere pensata su misura per il Presidente del Consiglio. Tale norma concede la possibilità agli imputati per reati commessi prima del 31 dicembre di 2001 di chiedere la sospensione del dibattimento per due mesi per valutare se accedere al patteggiamento. E la sentenza definitiva? Arriverà mai? Meglio patteggiare vero? Ma i miei amici della destra forzista (quelli di An neanche li considero più) ti risponderanno che a loro non interessa: la democrazia non li riguarda, figuriamoci il conflitto d'interessi e le leggi ad-personam. E Rete4 poi, dove la mettiamo e soprattutto come la salviamo?  Questa è la nuova missione "im"possibile. L'Unione Europea ha deciso chiaramente: date le frequenze a Europa7, punto e basta. Ma il governo Berlusconi gli ha risposto "picche" o meglio, con un emendamento che aggira la sentenza della Corte di Giustizia europea e quella della Corte Costituzionale italiana, sentenze che danno ragione a Europa7. Cosi, mentre Berlusconi ti leva l'Ici (tolta al 40% della popolazione già dal governo Prodi), la collettività italiana, tutta, forzisti inclusi, dovrà pagare 350 mila euro al giorno con effetto retroattivo dal primo gennaio 2006 per aver salvato Rete4 (127 milioni di euro annui, questo il prezzo pagato a Rete 4 dagli italiani). Berlusconi toglie l'Ici e già ti ha messo la "tassa Rete4". Ma il conflitto d'interessi non esiste per i miei amici del popolo delle libertà, vero?


25 luglio 2007

VISCO: "MENO TASSE DAL 2008"



Giornata positiva per Vincenzo Visco e per le finanze italiane. In sintesi sono tre le notizie che il ministro illustra durante l'audizione alla Commissione Bilancio della Camera: due miliardi in più di entrate;  meno tasse a partire dal 2008; riduzione dell'Ici "graduata e generalizzata" e sgravi per gli affitti.

Ma andiamo con ordine:

"Due miliardi di maggiori entrate": "I primi risultati - spiega Visco - prospettano per il 2007 un maggior gettito rispetto alla previsione del Dpef 2008-2011 di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato a marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà, il maggior gettito rispetto alla previsione della legge finanziaria supera i 12 miliardi di euro, dato che parte della manovra rimane inattuata per le deleghe fiscali". Nel primo semestre dell'anno le entrate erariali sono in crescita del 6%. I primi risultati prospettano per il 2007 "un maggior gettito rispetto alla previsione dell'ultimo Dpef di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato nella relazione unificata di marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà il maggior gettito rispetto alla previsione della finanziaria supera i 12 miliardi di euro". I migliori risultati, ha aggiunto il ministro, "non sono dovuti ad errori di previsione, ma alla maggiore crescita attesa del pil nominale e ad un recupero di evasione superiore a quanto previsto, circa 15 miliardi di euro sommando gli effetti del decreto di luglio 2006 e della legge finanziaria". 

Calo delle tasse ma solo riducendo spese - Con queste premesse i "primi passi di riduzione del carico tributario" potranno avvenire con la Finanziaria del 2008. "Per questo - ha spiegato - occorre che le risorse necessarie a finanziare interventi in aumento della spesa primaria siano compensati con interventi di riduzione delle spese primarie". Altrimenti, misure di aumento delle entrate "farebbero lievitare una pressione fiscale già troppo alta a causa dei debiti del passato" (do you remember la finanziaria creativa di Tremonti?!?!).
Ici - Con questo scenario la diminuzione dell'Ici sarà "un alleggerimento generalizzato, ma graduato a seconda delle situazioni".
Visco ha spiegato che attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali "provocano forti disparità di trattamento tra abitazioni situate in piccoli comuni, in grandi città e in aree metropolitane". Nel pacchetto casa, Visco ha ricordato anche una riforma delle detrazioni per chi - almeno un quarto delle famiglie italiane - vive in affitto, "prevedendo un sistema di detrazioni fiscali graduate in funzione delle aree geografiche e in relazione con le modifiche che si adotteranno per l'Ici". 

Assegni fiscali per i figli - Obiettivo del governo è garantire ad ogni figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori, "una più robusta dote" sottoforma di assegno fiscale. Tra le priorità fiscali, infatti, Visco pensa ad "un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori" che riunifichi detrazioni Irpef e assegni al nucleo familiare. Tale istituto si configurerà come un assegno: per le famiglie a reddito basso, equivarrà ad una forma di imposta negativa (il reddito disponibile post-assegno risulta maggiore del reddito imponibile). Per le altre famiglie, ciò vorrà dire una riduzione dell'Ire.

Lotta all'evasione - Dopo aver definito l'evasione in Italia "pandemica", Visco ha messo in luce che la nuova strategia di lotta all'evasione "sta dando risultati visibili". L'annuncio che non ci saranno più condoni, ha detto, "ha reso chiaro che non vi sono sconti per gli evasori" e che "la riorganizzazione della macchina dei controlli ha segnalato che la probabilità di essere accertati è reale e significativa". (bye bye condoni berlusconiani, bye bye)

QUESTA E' LA SERIETA' AL GOVERNO: MAI IL PASSO PIU LUNGO DELLA GAMBA, MAI MANDARE IN ROVINA I CONTI PUBBLICI ITALIANI SOLTANTO PER POPULISMO E DEMAGOGIA; LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE IN PRIMO PIANO E TUTTO MIGLIORA!
(sono finiti i tempi di Berlusconi che inaugurava cantieri a go-go senza copertura finanziaria oppure di tutti quei condoni realizzati dal fido Tremonti).
Un po di serietà, grazie.


29 giugno 2007

IL GIORNO DELLA SERIETA' AL GOVERNO


 
Fa bene Romano Prodi ad affermare che l'approvazione del Dpef costituisce "la  giornata della svolta". Ma io la definirei la giornata della "serietà al governo": una serietà data dall'aver messo i conti pubblici in ordine, lasciati disastrati da 5 anni di goevrno Berlusconi, dall'aver rilanciato l'economia italiana e dall'aver iniziato una opera di liberalizzazione economica, che soltanto la destra italiana sembra non apprezzare (loro, ideologicamente parlando, i nostri liberisti da quattro soldi, sarebbero dovuti essere i primi ad essere favorevoli, invece si sono dimostrati gli unici legati alle logiche statalistiche e  lobbistiche).

Ma non finisce qui: la giornata della serietà al governo è stata evidenziata soprattutto da alcuni cambiamenti che interesseranno a breve il cittadino italiano. Vediamo quali sono:

- ICI- L'Ici sulla prima casa diminuirà a partire dal 2008. La misura è contenuta nel Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) 2008-2011 predisposto dal ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e varato - all'unanimità - dal consiglio dei ministri. 
«E' tra le cose principali da qui alla fine della legislatura», ha detto Padoa-Schioppa. Nel documento si legge che «attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali provocano forti disparità di trattamento fra abitazioni situate in piccoli Comuni, in grandi città e in aree metropolitane». Quindi, «è necessaria una riforma delle detrazioni per ridurre la tassazione e favorire una migliore distribuzione del carico tributario».

- PRESSIONE TRIBUTARIA- una riduzione della pressione tributaria netta sulle famiglie e un aumento del loro reddito disponibile che, per quelle di reddito basso equivale a una forma di imposta negativa (il reddito disponibile comprensivo dell'assegno risulta maggiore del reddito imponibile).

- AUMENTO PENSIONI- per le pensioni più basse (2-3 milioni di persone) si stanzieranno 900 milioni di euro per una una tantum: l’assegno, distribuito a settembre-ottobre, potrà variare dai 300 ai 450 euro - le cifre esatte verranno definite nei prossimi giorni. Le risorse subito disponibili , ha spiegato Enrico Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, verranno distribuite a una platea potenziale compresa tra i 2 e i 3 milioni di persone. 
 Dal 1° gennaio andranno a regime gli interventi strutturali pari a 1,3 miliardi: 700 milioni per gli ammortizzatori sociali, 200 milioni per il riscatto delle lauree e 300 milioni per la contrattazione di secondo livello

- PRESSIONE FISCALE-  Nel Documento il governo stima che la pressione fiscale inizierà a scendere dal 2008 (leggermente, a dire il vero, a 42,6% dal 42,8%) per raggiungere il 42% nel 2011. Il rapporto debito/prodotto interno lordo (Pil) scenderà sotto il 100% (per la precisione al 98,3%) nel 2010 per calare ulteriormente al 95% l'anno dopo.

- UNIVERSITA'- L'investimento in formazione universitaria verrà aumentato e «riqualificato» e passerà «dallo 0,88% all'1,2% rispetto al Pil».

Insomma, dopo che gli italiani ONESTI, hanno pagato le tasse e hanno fatto ripartire l'economia italiana, ora è giunto il momento che il governo redistribuisca a tutti gli italiani.
Redistribuzione adesso che ci sono i soldi, e non come faceva Berlusconi, che redistribuiva per i pochi eletti, quando non c'erano neanche i fondi, portando l'Italia in recessione economica.

Questa è la serietà al governo. Serietà che la destra italiana non sa affatto cosa sia.



 

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