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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
8 settembre 2008

A DIFESA DELLA RESISTENZA PARTIGIANA CONTRO IL NEOFASCISMO DEL GOVERNO BERLUSCONI

Non voglio parlare dei migliaia di licenziamenti che vedranno coinvolte l'Alitalia ed il mondo della scuola (si parla addirittura di oltre centomila licenziamenti grazie alla destra berlusconiana) e neppure di come le tasse siano rimaste invariate, se non aumentate, rispetto a quando governava Romano Prodi e il centro-sinistra (tutte favole quelle che vi raccontava Silvio Berlusconi vero?). Oggi è successo qualcosa di molto più grave purtroppo: dopo la riapertura dello storico circolo di estrema destra "Cuore Nero" a Milano e dopo le vergognose parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno, per il quale  il fascismo non fu "un male assoluto" ma soltanto le leggi razziali (dimenticandosi che quest'ultime sono state approvate e volute dallo stesso regime dittatoriale fascista), ecco che dalle fogne è venuto a dire la sua anche il Ministro della Difesa (sottolineo ministro) Ignazio La Russa: "Farei un torto alla mia coscienza se non ricordassi che altri militari in divisa, come quelli della Nembo dell'esercito della Rsi, soggettivamente, dal loro punto di vista, combatterono credendo nella difesa della patria, opponendosi nei mesi successivi allo sbarco degli anglo-americani e meritando quindi il rispetto, pur nella differenza di posizioni, di tutti coloro che guardano con obiettività alla storia d'Italia". A queste parole, gelo e stupore tra la folla che era accorsa in massa per commemorare a Porta San Paolo l'otto settembre 1943, giorno in cui i partigiani e gli antifascisti difesero la città dall'arrivo dei tedeschi invasori. Iniziò la Resistenza e oggi, sessantacinque anni dopo, il Capo dello Stato e i ministri in carica ricordano quella giornata storica, in cui i partigiani iniziarono la sanguinosa guerra di Liberazione e posero la pietra miliare su cui nacque la nostra Costituzione. Potrebbe essere un giorno di unità nazionale, da commemorare e ricordare tutti insieme, ma purtroppo al governo c'è Silvio Berlusconi e la sua coalizione fascio-leghista: una coalizione che vuole riscrivere la storia, equiparando i malfattori e i codardi, ovvero i fascisti, con chi ha rischiato e perso la propria vita per la libertà e l'indipendenza nazionale. Da una parte ci sono stati i repubblichini fascisti (oggi volutamente ricordati dal governo Berlusconi tramite i propri ministri ed eletti) che hanno combattuto non per l'amor Patrio ma per riaffermare un dominio totalitario e criminale, anche per mezzo di stragi di civili innocenti e deportazioni; dall'altra parte i partigiani, i 600000 militari italiani deportati nei campi di concentramento nazisiti e le truppe anglo-americane, che combatterono contro i repubblichini e i nazisti per dare al popolo italiano la democrazia, la libertà, l'indipendenza e la fine di un sanguinoso regime. Punto la storia è questa non si discute. Assistiamo all'ennesimo tentativo di sovvertire la storia d'Italia per dare assalto ai valori che l'hanno sorretta per sessant'anni. E per evidenziare sempre di più l'importanza e l'urgenza della memoria, riporto le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, condivise a pieno anche dall'ANPI: "Vorrei incoraggiare tutti a rafforzare il comune impegno di memoria, di riflessione, di trasmissione alle nuove generazioni del prezioso retaggio della battaglia di Porta San Paolo, della difesa di Roma e della Resistenza". "Quell'8 settembre, ha poi precisato Napolitano, "segnò allo stesso tempo la nascita della Resistenza, nel duplice segno che la caratterizzò fino all'insurrezione vittoriosa e alla liberazione del 25 aprile 1945". "Nel clima di dissoluzione e pauroso sbandamento che seguì l'armistizio con le forze angloamericane", ha ricordato ancora il capo dello Stato, "avrebbe potuto davvero essere travolta la Patria". Ma "così non fu, perchè nacque nello stesso giorno un decisivo moto di riscossa e di rinascita che chiamammo ben presto Resistenza". Con queste parole, vi invito a riflettere sui valori della Resistenza Partigiana, su coloro che morirono per dare nuova vita alla nostra Patria e su coloro che invece si macchiarono di sporche e verognose violenze. Mai e poi mai dimenticheremo. Mai e poi mai equipareremo un partigiano a un fascista. Ora e sempre Resistenza.
 


24 luglio 2008

LA LEGGE (NON) E' UGUALE PER TUTTI

La legge non è più uguale per tutti. Attraverso il Lodo Alfano ( o farei meglio a chiamarlo Lodo Berlusconi), approvato nella giornata di ieri con 171 voti a favore, 128 no e 6 astenuti, sarà garantita l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e presidente del Consiglio, fino alla fine dell'incarico. Ovviamente si tratta della più vergognosa legge ad-personam che Silvio Berlusconi abbia mai fatto realizzare appositamente per salvarsi da un processo che lo vede coinvolto in prima persona (con ampia probabilità di una sua condanna). Non è bastata la depenalizzazione del falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, la legge Cirami sul legittimo sospetto, la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi), l'estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà del Caimano), l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento, la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (più volte bocciata dall'Unione Europea); ci mancava il Lodo Alfano, che renderà Silvio Berlusconi ingiudicabile, salvandolo da qualsiasi processo giudiziario. Questa è la sicurezza di cui avevano bisogno i cittadini italiani? O è la sicurezza di cui aveva bisogno il solo Berlusconi? Oltre a tagliare i fondi alle forze dell'ordine, cosa si sta facendo per la sicurezza degli italiani? E ripeto, non parlo di "sicurezza di Berlusconi". Si sarebbero bloccati migliaia di processi pur di bloccare quello per corruzione che vede coinvolto il premier. Ora si è trovata la "scorciatoia" del Lodo Alfano, presentato come un ddl «né molto urgente né poco urgente, ma semplicemente giusto». Ma l'urgenza c'è stata, cari lettori del mio blog. In poco meno di un mese è stata approvata questa legge che per gli italiani non ha nessuna importanza e che riguarda soltanto le quattro più alte cariche dello stato, o meglio, nello specifico, il solo Silvio Berlusconi. Il Lodo è arrivato infatti al Senato, e più in generale all´attenzione del Paese, con una rapidità che in campagna elettorale si diceva sarebbe stata dedicata ad altri temi. Niente di tutto questo: Berlusconi ha imbrogliato gli italiani per l'ennesima volta. I vari Cicchitto e Bonaiuti ci hanno giurato che suddetta legge è simile a quella presente in altri paesi europei; ma non è cosi: negli altri paesi "democratici" le cose funzionano in maniera nettamente diversa (qui potrete chiarirvi le idee). Ma tanto sto parlando da solo: al "popolino italiano", soggiogato dalla propaganda di regime, va bene cosi. La democrazia è sempre più un "optional". Però, dal canto mio, vi prometto che non smetterò mai di diffondere la verità e le nefandezze realizzate dal governo Berlusconi. E' un dovere morale. Voi farete qualcosa?


4 luglio 2007

L'ITALIA FESTEGGIA GARIBALDI. ANZI NO, LA LEGA E' IN LUTTO



I leghisti sono fatti cosi: non si considerano italiani, ma padani; per loro esiste la Padania non l'Italia. E non si vergognano a dirlo: infatti mentre in Senato sono in corso le  le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi , alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, Roberto Calderoli afferma: " Siamo in lutto , perche' l'azione di Garibaldi e dei Savoia hanno fatto il male soprattutto della Padania". Cosi, nessun esponente del Carroccio ha partecipato a questo importante anniversario.

Loro , intenti a far parte del Parlamento Italiano, non credendo affatto nella democrazia e nella repubblica italiana; loro che sputano, nel vero senso della parola, su tutti gli abitanti italici che non abitano al Nord ( mi domando: ma come può un elettore del sud Italia votare per lo stesso schieramento dove c'è un Calderoli che lo insulta dalla mattina alla sera???).

Misteri dell'elettorato della destra populista.

Intanto noi, amanti veri dell'indipendenza e dell'unità  d'Italia, della democrazia e della repubblca italiana, apprezziamo e sosteniamo con forza le parole del Presidente della Repubblica: "Siamo qui per rendere omaggio ad una figura del passato storico, ma anche espressione delle idealità ancora vive della democrazia italiana ". "Sono molto contento
-ha aggiunto Napolitano- della cerimonia e della restituzione del busto di Garibaldi al luogo più solenne del Senato"
(come tutti sanno, il busto era stato tolto dal governo Berlusconi!)

Importanti anche le parole del Presidente della Camera, Fausto Bertinotti: " la lotta per la causa nazionale è stata per Garibaldi soprattutto lotta per la liberazione dall'oppressione politica e sociale " e che per lui "il riscatto del popolo e dei lavoratori avrebbe dovuto essere il naturale corollario della condizione di indipendenza". Forte di queste convinzioni, afferma il presidente della Camera, "Garibaldi ha aderito a tutte le battaglie progressiste del suo tempo nell'ottica di un socialismo umanitario alimentato, piuttosto che dagli schemi dell'ideologia, dall'immediata consapevolezza dell'uguaglianza e della pari dignità di tutti gli esseri umani".

Ma i leghisti cosa hanno nella testa si può sapere? Che se ne andassero da questa Italia che tanto odiano (anche qui mi domando come può un elettore della destra estrema, o di Alleanza Nazionale, votare per una coalizione dove c'è un Bossi qualsiasi che è stato condannato per vilipendio alla bandiera italiana e che ha affermato: "Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo " ). Vergogna.





 

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