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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
14 settembre 2008

IL "COMPAGNO" GIANFRANCO FINI

Ci sono arrivati anche loro finalmente; dopo le vergognose esternazioni di Alemanno e La Russa sul fascismo e Repubblica di Salò, ecco che appare, come un deus ex machina, Gianfranco Fini che richiama all'ordine i colonelli di Alleanza Nazionale. Il "compagno" Fini è deciso più che mai ad "indicare nei valori «antifascisti» i riferimenti nei quali «la destra deve riconoscersi senza ambiguità nè reticenze», senza accettare equiparazioni tra chi, i resistenti, «combatteva per una causa giusta» e chi, i repubblichini, «fatta salva la buona fede, stava dalla parte sbagliata». In pratica, è arrivato alla conclusione di ciò che noi antifascisti andiamo "diffondendo" dal dopoguerra ad oggi. Ora provo soltanto ad immaginare i pensieri di tutti quei "ragazzi" che nel '68 si rifacevano ai valori della Repubblica Sociale (un pò come lo stesso Fini), di chi è iscritto ad "Azione Giovani" o "Azione Universitaria" o chi come il mio vicino di casa (e chi come lui) ha sempre osteggiato gli antifascisti e i loro ideali. Avete sbagliato, dovete fare marcia indietro adesso cari i miei fascistelli. E non lo dico solo io, antifascista da sempre, ma anche il vostro leader che si è scoperto antifascista da poco (per convenienza politica?). Comunque fa un certo effetto ascoltare le seguenti parole da un ex-fascista: "Chi è democratico è antifascista e sono a pieno titolo antifascisti i valori di ogni democrazia, cioè libertà, uguaglianza e giustizia sociale, presenti nella Costituzione e richiamati dal Capo dello Stato". La storia per il leader di An «non si può negare nè mistificare» e così, a chi è talvolta tentato da un certo revisionismo, Fini ribadisce che «il fascismo fu dittatura» e le leggi razziali «infamia e aberrazione». Quindi una sconfessione delle recenti affermazioni di Alemanno così come è ancora più dura la presa di distanza dalle tesi del ministro La Russa sui ragazzi di Salò. Che dire, dopo 60 anni, ci siete arrivati anche voi fascisti: meglio tardi che mai. Ora andremo tutti insieme a conquistare "il sol dell'avvenir", il "rosso sol dell'avvenir". Ora e sempre Resistenza. Sempre!


24 luglio 2008

LA LEGGE (NON) E' UGUALE PER TUTTI

La legge non è più uguale per tutti. Attraverso il Lodo Alfano ( o farei meglio a chiamarlo Lodo Berlusconi), approvato nella giornata di ieri con 171 voti a favore, 128 no e 6 astenuti, sarà garantita l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e presidente del Consiglio, fino alla fine dell'incarico. Ovviamente si tratta della più vergognosa legge ad-personam che Silvio Berlusconi abbia mai fatto realizzare appositamente per salvarsi da un processo che lo vede coinvolto in prima persona (con ampia probabilità di una sua condanna). Non è bastata la depenalizzazione del falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, la legge Cirami sul legittimo sospetto, la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi), l'estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà del Caimano), l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento, la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (più volte bocciata dall'Unione Europea); ci mancava il Lodo Alfano, che renderà Silvio Berlusconi ingiudicabile, salvandolo da qualsiasi processo giudiziario. Questa è la sicurezza di cui avevano bisogno i cittadini italiani? O è la sicurezza di cui aveva bisogno il solo Berlusconi? Oltre a tagliare i fondi alle forze dell'ordine, cosa si sta facendo per la sicurezza degli italiani? E ripeto, non parlo di "sicurezza di Berlusconi". Si sarebbero bloccati migliaia di processi pur di bloccare quello per corruzione che vede coinvolto il premier. Ora si è trovata la "scorciatoia" del Lodo Alfano, presentato come un ddl «né molto urgente né poco urgente, ma semplicemente giusto». Ma l'urgenza c'è stata, cari lettori del mio blog. In poco meno di un mese è stata approvata questa legge che per gli italiani non ha nessuna importanza e che riguarda soltanto le quattro più alte cariche dello stato, o meglio, nello specifico, il solo Silvio Berlusconi. Il Lodo è arrivato infatti al Senato, e più in generale all´attenzione del Paese, con una rapidità che in campagna elettorale si diceva sarebbe stata dedicata ad altri temi. Niente di tutto questo: Berlusconi ha imbrogliato gli italiani per l'ennesima volta. I vari Cicchitto e Bonaiuti ci hanno giurato che suddetta legge è simile a quella presente in altri paesi europei; ma non è cosi: negli altri paesi "democratici" le cose funzionano in maniera nettamente diversa (qui potrete chiarirvi le idee). Ma tanto sto parlando da solo: al "popolino italiano", soggiogato dalla propaganda di regime, va bene cosi. La democrazia è sempre più un "optional". Però, dal canto mio, vi prometto che non smetterò mai di diffondere la verità e le nefandezze realizzate dal governo Berlusconi. E' un dovere morale. Voi farete qualcosa?


26 marzo 2008

RIDICOLIZZARE SILVIO BERLUSCONI? NON HA PREZZO


Dopo lo schiaffo dato ai miei amici incoerenti della "destra lecchinista-finiana", oggi è il turno di coloro che fanno di Silvio Berlusconi il loro Messia, il loro credo, la loro ragione di vita (e vi assicuro che l'Italia è piena di questi "personaggi fiabeschi"). Attraverso un video propostomi da un lettore via e-mail, sarò in grado di dimostrarvi quanto Silvio Berlusconi possa battere il fido Gianfranco Fini in un teorico scontro su chi sia il politico più incoerente della storia repubblicana italiana: bugie, gaffes, scempiaggini ed i famosi ed innumuerevoli "sono stato frainteso, è colpa della stampa stalinista", che tanto hanno reso  famoso il leader del Carrozzone delle Libertà. Qualsiasi persona che abbia un minimo di onestà intellettuale, corredata da un pizzico di intelligenza,  avrà modo di notare le forti contraddizioni ed incoerenze presenti nella mente di Silvio Berlusconi, tanto che il "ma anche" veltroniano sembrerà niente in confronto. Pregherei tutti coloro che avranno modo di vedere questo video di diffonderlo nei loro blog e di "assaporarlo" in ogni suo secondo: sbugiardare Fini è stato bello, ma ridicolizzare Silvio Berlusconi, credetemi, non ha prezzo.


12 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA'


Il carrozzone delle libertà imbarca tutti e tutto: tanti salgono ma alcuni scendono. In tutta questa favola in stile Arcorlandia, l'unico coerente si è dimostrato (almeno per ora) il camerata Storace, che con la sua lista "La Destra", ha deciso di correre da solo, proponendo la Santanchè come candidato premier. L'altro camerata, o meglio "cameriere camerata", Gianfranco Fini,  è tornato all'ovile. Gli avevo prospettato una scelta: o fogne o Berlusconi. Dopo aver assaporato un minimo di libertà nei mesi di novembre e dicembre, il lacchè Gianfranco Fini ha sciolto ogni riserva: "Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un'unica voce in Parlamento. E' una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell'Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi". Eppure il leader di Alleanza Nazionale aveva parlato chiaro, anzi chiarissimo: "il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni" (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007); oppure: "abbiamo vissuto l'epoca berlusconiana con un certo qual disagio (...). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (...). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali" (Il Secolo d'Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007); e per finire: "il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all'ovile? Sono il presidente di An, non una pecora" (Gianfranco Fini, 16 dicembre 2007). No Gianfrà, non sei una pecora, sei un pecorones è diversa la cosa. Una pecora ha una sua "personale" dignità, un pecorones, al contrario, è tutto fuorchè un essere pensante dotato di coerenza intellettuale. Tu sei il classico pecorones, che ha deciso di rinunciare al suo partito, alla storia e al simbolo di suddetto, per tornare a fare il lacchè del padre-padrone. Ovviamente hai deciso tu per tutto il partito, con i tuoi lacchè personali più stretti,  nessuna decisione votata a maggioranza; la stessa Donna Assunta ti ha attaccato: "non può mettere la fiamma in soffitta". In parole povere, penso che tanti elettori coerenti di An troveranno la forza ed il coraggio di non votare per questo Carrozzone delle Libertà e magari (e mi costa dirlo) appoggiare chi almeno coerente lo è, ovvero un camerata doc come Storace. Si aspettano sviluppi anche per quanto riguarda l'Udc e il buon Casini anche se scommetto che confluirà nel Pdl berlusconiano: come dice Pezzotta " torna con le mani dietro la schiena da Berlusconi". Insomma nel Carrozzone berlusconiano ci sarà spazio per tutti: da Dini e Mastella a Casini e Cesa, da Bondi e Schifani a Rotondi e  Giovanardi, dal socialista Caldoro al radicale Capezzone, dal repubblicano Nucara alla camerata Mussolini, per includere, infine (che non è tanto fine) il pensionato Fatuzzo e gli alleati di sempre, ovvero Bossi, Calderoli e Borghezio. Non so come riusciranno a trovare un programma in comune, so soltanto che Berlusconi dovrà impegnarsi in maniera molto più "onerosa". Inoltre vorrei aggiungere un'altra cosa di non poco conto: Silvio Berlusconi sta ricevendo molte critiche dalla stampa internazionale.  Comincia il Times il quale afferma che "Super Walter Veltroni (Mr Nice Guy) è tutto quello che il Cavaliere non è, tutto bella figura in confronti alla brutta figura di Silvio; continua il New York Times definendo Berlusconi "una minaccia per l'Italia". E gli italiani, questa volta, cominciano ad aprire gli occhi: i consensi per il Partito Democratico (e per Antonio Di Pietro) crescono giorno dopo giorno ed il carrozzone delle libertà, pur imbarcando sempre più "merce", ha iniziato a perdere i punti percentuali di vantaggio che aveva. Vuoi vedere che chi di porcellum ferisce di porcellum perisce? Intanto il carrozzone delle libertà va avanti da se, con le regine, i suoi fanti ed i suoi re. O meglio, il suo unico re, Berlusconi da Arcore.


8 febbraio 2008

SULL' ELEZIONI POLITICHE 2008




Mi sono lasciato alcuni giorni per riflettere sulle scelte dei vari leader politici ed in definitiva su come saranno queste elezioni politiche. Non ho ancora tutto chiaro, sarò sincero, eppure devo dire che la mossa di Veltroni mi pare piuttosto "azzeccata". Precisiamo: una mossa politica talmente innovativa che potrà condurre ad una pesante sconfitta o ad una travolgente vittoria, senza l'aiuto dei compagni della Sinistra-Arcobaleno. Veltroni ed il Partito Democratico correranno da soli, in nome della chiarezza e della famosa serietà al governo, al massimo alleati con la lista "Italia dei Valori" di Antonio di Pietro. Correre da soli significa non dover scendere a patti con nessuno e questo potrebbe creare un segnale positivo che la gente potrebbe raccogliere favorevolmente. Nonostante sia difficile vincere le elezioni con questo sistema elettorale resta il vantaggio di iniziare a costruire un cammino lontano dai piccoli partiti. Lo scopo è proprio quello, restare lontani da quei partiti che con una manciata di voti, ottenuti nelle sole province d’appartenenza, possono mettere in bilico, com’è successo, le sorti di una legislatura. Da qui scaturisce la scelta responsabile di correre da soli, basandosi su un proprio programma elettorale da offrire agli elettori, avendo dalla propria parte la certezza che nessuno potrà mettere il bastone fra le ruote, e, se si vince, il programma può essere portato avanti con serenità e tranquillità. E la gente sembra apprezzare davvero tanto:  infatti i cittadini sono convinti che dare la fiducia ad un partito che possa avere caratteristiche di centrosinistra riformista e non massimalista, che corra da solo prendendo le distanze dal resto dei partiti, possa contribuire a modificare il quadro politico italiano in meglio. Aggiungiamo che la Cosa Rossa potrebbe finalmente portare un programma rigorosamente di sinistra, non scontentando più i propri elettori (e non mi pare poco). Bisognerà soltanto capire chi avrà ragione: se la scelta di Veltroni di correre da soli sia fruttuosa o meno o se porterà (speriamo di no) Berlusconi ad avere più voti e più seggi. E' una scommessa e si accettano pronostici da parte dei lettori del mio blog. Per quando riguarda il centro-destra, tengo a sottolineare che la scelta di Berlusconi di far correre Forza Italia ed Alleanza Nazionale in un'unica lista, insieme, ha veramente un qualcosa di fortemente ridicolo. Fi e An insieme in un'unica lista, chiamata Popolo delle Libertà, quel partito che Fini aveva fino a ieri bocciato e totalmente escluso. Fini ci dimostra quello che è: un lacchè della peggior specie, prima con Almirante ed ora con Berlusconi (sarei curioso di sapere cosa ne pensano quegli elettori di An che mai avrebbero immaginato una scelta simile). Ovviamente nel Popolo delle Libertà sarà federata la Lega Nord e l'Udc (o forse no?! Attendiamo le scelte dell'altro lacchè, Casini) e tutti quei partiti che spaziano dai socialisti di Caldoro ai fascisti di Storace e Buontempo, dai neo nazisti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore ai Repubblicani di Nucara, dai Pensionati di Fatuzzo all'Udeur di Mastella ed ai vari Giovanardi, Dini e Rotondi; insomma un calderone spaventoso (qualcuno mi spieghi cosa hanno in comune i socialisti coi fascisti!? o i neonazisti con Casini? O Bossi con Storace? E visti gli ultimi fatti, Berlusconi con Fini? Questi due se le sono dette di cotte e di crude ed alla fine, come avevo previsto, eccolo la Fini, tornato all'ovile, senza dire nessun se e nessun ma, rinunciando anche al proprio simbolo). Spero di esser stato chiaro. Mi domando se la scelta vincente sarà quella del Partito Democratico o quella del Popolo "Calderone" delle Libertà. Il futuro della politica, Veltroni, contro il passato funesto, Berlusconi. Dal canto mio, ora come ora, darei il mio voto al Partito Democratico, anche se tra due mesi tutto potrebbe cambiare. Importante, e lo consiglio anche ai miei amici-compagni della sinistra più radicale, è di andare a votare: non disperdete il voto, non annullate la scheda. E' la volta buona che mandiamo a casa Berlusconi e compagnia bella. Obama direbbe "Yes we can", qui a Roma "daje che je la famo!!!".


16 dicembre 2007

BUONA DOMENICA CON FINI, BERLUSCONI E TANTA, TANTA PASTA.



Se ci fossero le elezioni politiche entro un dato periodo "x", a prescindere dal sistema elettorale adottato, ma siamo proprio sicuri che il centro-destra tornerebbe al governo? Mi spiego: è risaputo che il centrodestra, tutto unito, ha un buon vantaggio (circa 5%) nei confronti del centro-sinistra. E' anche vero che con un sistema elettorale diverso questo si ridurebbe di circa 2-3 punti, ma lasciamo gli aspetti tecnici a chi di dovere. Voglio fare una domanda diversa: ma siamo sicuri che Fini o Casini decideranno di mettersi seduti allo stesso tavolo con Bossi, Storace e Berlusconi? Ho scritto numerosi post riguardo ormai la fine della Casa delle (sue) libertà, e i paladini delle libertà hanno sempre negato il tutto: eppure oggi, sono venuto a conoscenza di un'intervista di Libero fatta a Gianfranco Fini il quale ha chiuso definitivamente le porte in faccia a Berlusconi e compagnia bella. Infatti, il leader di An, parla della possibilità di creare una forza unitaria di centrodestra a prescindere da Silvio Berlusconi, reo di "aver demolito la Cdl". Ovviamente i forzisti si ergono subito a difesa del padre-padrone, sono pagati per questo. Francesco Storace, ormai in polemica con Fini su qualsiasi cosa, si chiama subito fuori e dispensa sarcasmo. "E' interessante - commenta - la proposta di Fini di costruire un'alternativa alla sinistra senza Berlusconi: è interessante soprattutto per Prodi, che rischiamo di ritrovarci ancora per altri 50 anni". E Berlusconi che fine ha fatto? Berlusconi è sempre preda dei suoi famosi e diversi deliri:

delirio di persecuzione-> il paziente ritiene di essere oggetto di una persecuzione (Dopo l'affondo di ieri relativo alla nuova indagine avviata dalla Procura di Napoli sul mercato dei voti, Silvio Berlusconi rilancia: «ho solo raccontato dei fatti. Oggi c’è un attacco della magistratura al leader di Forza Italia e la sinistra rivolta la frittata e dice che io attacco la magistratura»).

delirio bizzarro-> il paziente aderisce a un sistema di credenze totalmente non plausibili (Berlusconi ha poi ricordato che secondo i sondaggi di Euromedia il popolo delle libertà è al 38% dei consensi e ha ribadito la road map prevista per la costruzione del nuovo partito, che culminerà il prossimo 27 marzo con l’assemblea costituente - Berluscò, è meno. Arrivi massimo al 29%).

delirio di gelosia-> il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva di essere tradito dal proprio partner (chieda a Fini o Casini).

delirio di grandezza-> il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l'unico detentore di conoscenze o poteri straordinari (penso non ci sia bisogno di spiegare, vero pecorones?!)

Insomma, mentre regala pacchi di pasta (arriverà anche lui a dare una scarpa prima delle elezioni e l'altra dopo il voto?), come la vecchia e peggiore Democrazia Cristiana, facendo abboccare sempre più pecorones, i "disturbi deliranti", basati su un sistema di credenze illusorie che il paziente prende per vere e che ne alterano la percezione della realtà, prendono sempre più forza e forma nel cervello di questo simpatico vecchietto. Lifting e parrucche non possono niente contro un cervello come il tuo, caro il mio Silvio. Intanto, su Libero, si leggono addirittura frasi del genere: "Non è cattivo, Berlusconi. È che lo disegnano così i giornalisti di sinistra, i magistrati rossi, alcuni alleati". Sempre peggio. Alle brutte, un bel piatto di pasta e via.


10 dicembre 2007

LE FOGNE E LA DESTRA ITALIANA



Gianfranco Fini sente un sempre più pesante odore di fogne nell'aria e, per questo, ha capito bene che l'unica strada da percorrere per rimanere in superficie è quella di attaccare direttamente il suo ex padrone Silvio Berlusconi. Fini l'ingrato? Fortunatamente, non appartenendo a questa coalizione "caciarona", posso soltanto osservare da fuori la suddetta situazione "drammatica" in cui versa la ex casa delle (sue) libertà; unica certezza è che Bondi ha subito rinfacciato al leader di An (o forse dovrei dire di Alleanza per l'Italia o direttamente Forza Italia?!) che dovrebbe essere il primo a ringraziare Berlusconi per aver "fatto uscire la destra italiana dal ghetto politico in cui si trovava" (le fogne tanto per intenderci). Eppure Gianfranco Fini aveva "soltanto" parlato di comiche finali messe in moto dal leader del Popolo delle Libertà, dando praticamente del comico (io lo faccio da anni) al suo ex padrone e alle sue azioni politiche. Parla di bipolarismo, di legge truffa (peccato che non parlasse in questi termini riguardo la famosa "porcata" di Calderoli) e di legaità (ma dove stava quando il parlamento votava le vergognose leggi ad-personam pro-Berlusconi?). Diciamoci la verità, Gianfranco Fini è con le spalle al muro o, se vogliamo dirla in maniera più simpatica, a tre metri dalle fogne. Ma attenzione: io non sto dicendo che Fini abbia torto (le sue parole possono essere anche giustificate e il mio rifiuto al dialogo tra Veltroni e Berlusconi rimane), ma sto affermando il fatto che si sia svegliato un pò troppo tardi, a giochi fatti. E' andato mano nella mano con Berlusconi per anni, vendendo la sua anima al "diavolo" per far uscire il suo partito dalle fogne ed ora, gli si rivolta contro, rompendo il patto? Ma cosa si aspettavano i miei amici di destra? Che Berlusconi non avrebbe chiesto il conto alla fine? Pensavano veramente di avere una totale libertà di azione politica? La risposta è semplice: o con lui, e come dice Fini, "tramite un'annessione vera e propria" al Pdl che snaturerebbe la destra, o contro di lui, che significherebbe tornare nelle fogne e scendere nuovamente sotto i dieci punti percentuali.  Decidete, o fogne o Berlusconi.


3 dicembre 2007

LIBERARE IL NORD - PAROLA DI UMBERTO BOSSI



Sfortunatamente la sorte ha voluto che un tipo come Bossi abitasse in Italia e che, per non andare a lavorare, si inventasse dal nulla la storia del Nord e della Padania (?!). Sorte ha voluto che incontrasse Berlusconi e che, sfidando qualsiasi legge "fisica" di onestà politica, si alleasse addirittura con i post-democristiani dell'Udc e, non ci crederete mai, con i post-fascisti di Alleanza Nazionale e con i neo-fascisti di Alternativa Sociale, quelli che della Patria dovrebbero fare un credo. Un'alleanza immorale per i fascisti, di convenienza per i forzisti ed i leghisti. L'Udc non conta nulla da dieci anni circa, sarebbe inutile menzionarla.  Sorte ha voluto che si cominciasse a dialogare per cambiare l'attuale legge elettorale realizzata dal centro-destra nella passata legislatura e che Berlusconi, per non essere tagliato fuori dalla politica, decidesse di tagliare fuori i suoi alleati, costretti ad accettare il suo partito delle libertà o amen. Sorte ha voluto che ne Fini, ne Casini, accettassero tale partito unico e che Berlusconi facesse retromarcia parlando di partito-network, senza più sciogliere ForzaPopulismo. Sorte ha portato oggi il più fedele alleato di Berlusconi, Umberto Bossi, leader della LegaNord, a delle dichiarazioni molto gravi ed imbarazzanti per il popolo, tutto, della destra italiana, si quello delle libertà: "Non mi fido di nessuno, solo dei miei uomini e della certezza che il Nord si libererà in un modo o nell'altro". Ma io mi domando liberare da chi e da che cosa? Ma cosa sta farneticando questa volta? E prosegue: "certamente non c'è bisogno del sindaco di Roma per liberare il Nord. La bandiera della Padania sventolerà".  La bandiera della Padania? Liberare il Nord? Ma i miei amici della destra moderna e post-fascista e quella neo-fascista cosa hanno da dire a riguardo? Ma non finisce qui ed aggiunge: "I voti li abbiamo e quindi non ce ne frega niente di quello che vuole fare Berlusconi e se va male finalmente la base della Lega farà una vera lotta di liberazione perché noi non siamo nati per i voti ma per la libertà e con le buone o con le cattive, la otterremo". Ma è possibile che nessun parlamentare di centro-sinistra, ma direi anche di centro-destra,  risponda una volta per tutte a queste gravi parole? Alcuni mesi fa ci provai io. Ultima cosa: siamo sicuri che il silenzio sia "l'arma migliore"? Ma gli stessi italiani perchè non notano queste gravi vicende? La Padania...ma che vergogna.


23 giugno 2007

LA SUDDITANZA PSICOLOGICA, MORALE E POLITICA NELLA CDL


 
Questi non muovono una foglia se non hanno l'autorizzazione di Silvio Berlusconi.
Non hanno proprio possibilità di decidere qualcosa: se va bene a Berlusconi si fa, altrimenti no.
Il futuro della Cdl? DECIDE LUI
Il programma della Cdl? DECIDE LUI
La manifestazione (luogo e ora) DECIDE LUI
I candidati alle elezioni amministrative? DECIDE LUI
Luogo dei summit? A  CASA SUA
Feste di partito? A CASA SUA

Come non si fa a parlare di sudditanza psicologica, morale e politica di tutti gli alleati (o meglio sudditi) del re di Arcore?
Tutti che si affrettano a fare da tappettino al cavaliere, con un unico scopo: ricevere l'investitura ufficiale come successore del Cipria. Ma tanto non hanno capito che non c'è speranza.





 

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