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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
18 settembre 2008

SILVIO BERLUSCONI E L'ANTIFASCISMO

Silvio Berlusconi, come sappiamo, è il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, una repubblica fondata sul sangue di tutti quegli eroi che si sacrificarono per la libertà e l'indipendenza della nostra Patria e che rispondono al nome di "PARTIGIANI". Con il loro coraggio, con il loro sacrificio, con i loro ideali, è stata scritta anche la nostra Costituzione, testo fondamentale su cui sono scritti diritti e doveri di ogni  cittadino italiano. E dovere di ogni cittadino italiano, e ancor di più di qualsiasi presidente del consiglio, è quello di essere non solo antifascista (essendo la stessa Costituzione antifascista) ma anche di diffondere gli ideali della Resistenza partigiana (tutta, bianca o rossa che sia). Sembrerebbe una considerazione scontanta, anche perchè nel resto d'Europa qualsiasi esponente della destra "democratica" (vedi Sarkozy o la stessa Merkel e da pochi giorni anche Fini) riconosce il ruolo e l'importanza del movimento resistenziale. Dicevo sembrerebbe scontata perchè purtroppo siamo in Italia, paese di fascisti,mafiosi e pecorones (forzisti in primis); infatti proprio ieri, prima di congedarsi dalla stampa, un cronista gli chiede se si considera antifascista, ricordando le polemiche dei giorni scorsi all'interno di An sul ruolo della Repubblica di Salo' e sui valori della resistenza. Il Cavaliere non si sbilancia e replica cosi': ''Io penso soltanto a lavorare". Una risposta degna di uno statista sarebbe stata: "si sono antifascista". Ma Silvio Berlusconi non è uno statista: da Berlusconi possiamo soltanto aspettarci che non conosca la vita di papà Cervi e dei suoi figli (come mostra il video). Per il nano, infatti, gli eroi sono altri: a cominciare dal mafioso Mangano, lo stalliere di Arcore. Vergogna a chi ti vota!


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


3 luglio 2007

NUOVO ATTACCO POPULISTA DI BERLUSCONI




Non riesco a capire se sia più grave che un leader dell'opposizione di una repubblica democratica attacchi, senza problemi, un senatore a vita e un ex-presidente della Repubblica come Carlo Azeglio Ciampi o se sia peggio che, dopo aver detto queste cose, riceva un lungo e caloroso  applauso dalla folla che lo ascolta.

Si perchè ieri Silvio Berlusconi, partecipando alla scuola di politica (???) del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni,  ha affermato: "Ciampi ha favorito la sinistra perché era uomo della sinistra". Sempre rivolgendosi agli studenti della scuola di Formigoni, il Cavaliere ha spiegato che Ciampi "ha voluto che il premio di maggioranza fosse su scala regionale e non nazionale, favorendo così la sinistra".  Lunga serie di applausi.
Insomma, senza farsi pregare, ha concesso la sua dose di "attacco alle istituzioni" ai nostri amici forzisti e fascisti.

Ma non è finita qua: ricordando l'ultima campagna elettorale per le politiche, Berlusconi ha detto: "Volevo andare in televisione a raccontare cosa aveva fatto il nostro governo (si, ci hai fatto rischiare una recessione economica in stile Argentina) ma ci sono andato solo due volte e sempre con Prodi, e ho avuto un minuto e mezzo (come il tuo avversario del resto) per rispondere alle domande del giornalista e a replicare alle stronzate di Prodi"(anche lui, ha avuto un minuto e mezzo per rispondere alle tue bugie). L'affermazione è stata accolta dagli applausi dei partecipanti e il leader della Cdl ha poi commentato: "Vedo che apprezzate questo mio linguaggio rozzo ma efficace".  Apprezzano, e non avevamo dubbi, caro Cipria. Loro sono fatti cosi: due parolacce, qualche attacco alle istituzioni democratiche del paese (dalla magistratura, ai senatori a vita, fino al presidente della repubblica di turno) e se ne tornano a casa allegri ma soprattutto fieri di aver applaudito per tali "corbellerie".

Berlusconi, infine, chiude in bellezza: 
«Abbiamo fatto un sondaggio alla manifestazione del 2 dicembre a Roma», ha confessato il leader di Forza Italia. «È emerso che almeno 5 milioni di persone sono pronte a scendere in piazza per chiedere di tornare alle urne».
Ovviamente, ancora non ha capito (nemmeno dopo la sua salita al Quirinale per bere un caffè) che le regole democratiche impongono che non si può votare quando lo dice lui, ma quando cade il governo. Cosi hanno deciso i nostri padri costituenti.

Gli elettori forzisti seguono senza nessun spirito critico il loro ducetto: lui dice una cosa, e loro subito sotto ad osannarlo. Attacca tutto e tutti e loro subito sotto ad osannarlo. Mangiate la spazzatura, e tutti a buttarsi dentro i cassonetti.
Mi domando se ci sono o se ci fanno.




 

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