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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
22 febbraio 2008

FORZA ITALIA NON CI PRENDESSE PER IL CULO, GRAZIE



Non credevo alle mie orecchie: il Carrozzone delle libertà non avrebbe candidato chi avesse procedimenti penali in corso, o condanne passate in giudicato.
Belle parole, uscite dalla bocca di Sandro Bondi, quello che per il padre-padrone farebbe veramente di tutto e di più, quello che ha la faccia di bronzo di dire qualsiasi cosa gli venga ordinata. Con quella voce caritatevole, con quello sguardo di chi ha visto e toccato con mano l'Unto dal Signore, con quella mente lobotomizzata nel dire solo ciò che va a favore tanto del Berlusconi politico quanto del Berlusconi uomo, Sandro Bondi ha però subito aggiunto testuali parole: "a meno che non si tratti di condanne politiche". E qui allora avevo capito tutto: si trattava di una grande presa per il culo targata Forza Italia e, aggiungo, vista la recente fusione, Alleanza Nazionale. Praticamente lo decide Berlusconi se una condanna è politica o meno, mettendo in discussione il lavoro della magistratura, perno della democrazia di ogni stato civile. Alfredo Vito ha una condanna per 22 casi accertati di corruzione? Non conta, perchè si è trattato di una condanna politica. Ed i 2 anni dati per frode fiscale a Marcello dell'Utri? Si è sempre trattato di una condanna politica.  Vogliamo parlare delle condanne per bancarotta fraudolenta a Giampiero Cantoni o quella per corruzione della GDF a Massimo Berruti, entrambi di Forza Italia?. Non vi potete sbagliare, sono sempre condanne politiche. In parole povere, se un parlamentare è di Forza Italia e viene condannato, si tratterebbe di una condanna politica. Tutto il resto è noia. Ovviamente, un ragionamento del genere, non poteva essere portato avanti in prima persona da Silvio Berlusconi: ci hanno mandato lui, "robottino" Sandro Bondi. Poi stavo pensando ad un'altra faccenda: ma se questi di Forza Italia veramente rinunciassero a candidare quella solita carovana parlamentare di inquisiti e condannati (a parte quelli vittime di processi politici, sic!) chi potrà mai rappresentare i paladini delle libertà alla Camera e al Senato? Dal mondo della televisione ecco spuntare Katia Noventa ed Aida Yespica, si riproporrà Mara Carfagna, con la Gardini, senza dimenticare la Carlucci e la Colli. A quando Iva Zanicchi ministro dell'Economia? Cento, cento, cento, gira la ruota, girala! Ok il prezzo è giusto. Ma per favore, un minimo di serietà.


3 febbraio 2008

LELE MORA: IO VOTO FORZA ITALIA (NON AVEVAMO DUBBI)



Il testo del cartello, che Lele Mora mostra alla folla di pecorones festante durante la raccolta di firme per tornare al voto dello scorso novembre, recita testuali parole: "sono a favore dell'eutanasia politica; contro l'accanimento terapeutico del Governo Prodi. Voto Forza Italia." Non avevamo dubbi, visto il suo passato ed il suo presente:  Nel 1989 viene arrestato a Verona per presunto spaccio di droga e messo in custodia cautelare in carcere, poi è scagionato; nel 1996 è coinvolto in uno scandalo per truffa nella vendita di un appartamento in pignoramento giudiziario; nel 2000 Mora venne condannato dal fisco per evasione fiscale di 5 miliardi di lire e il 13 marzo 2007 gli viene notificato il divieto d'espatrio in base ad intercettazioni telefoniche nell'ambito dello scandalo "; il 22 novembre è prevista l'udienza per il rinvio a giudizio davanti al gup di Milano.Vallettopoli". Ed oggi l'ultima notizia:  la sua societa', la L.M Management, e' stata condannata in primo grado dalla Commissione Tributaria provinciale di Bergamo al pagamento di 5,6 milioni di euro per spese dedotte illegittimamente fra il 2003 e il 2004 (ma guarda un pò, durante il governo di Silvio Berlusconi). Mora ha tentato addirittura di farsi rimborsare un biglietto aereo da Cuba a Milano per Maradona, i costi per organizzare all'Avana un concerto poi annullato di Zucchero e quelli per il noleggio di barche, aerei e crociere-regalo. E non solo. Il famoso agente dei teledivi, noto per la generosita' verso i suoi ospiti, ha provato a fare il furbo anche con fatture di ristoranti, fiori, orologi, articoli di abbigliamento, elettrodomestici, e persino benzina e parcheggi. Lele Mora vota Forza Italia. Avevate qualche dubbio? Poteva un uomo del genere appoggiare il governo Prodi che tanto ha fatto nella lotta contro l'evasione fiscale? E come Lele Mora, chissà quanti altri votano Forza Italia per gli stessi "ideali" (in fondo, ma proprio in fondo, sono sempre ideali). Purtroppo questa è l'Italia.


19 gennaio 2008

TRE IN UN GIORNO...E ANDIAMO AVANTI!

Iorio
 
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, per il reato di corruzione per le segnalazioni a favore di cinque attrici al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà (ascoltabili in maniera evidente dall'intercettazione audio che trovate nel post di ieri)

Salvatore Cuffaro, governatore della Sicilia (UDC), e' condannato a 5 anni nel processo per le 'talpe' alla Dda di Palermo per favoreggiamento semplice e rivelazione di segreto d'ufficio. A Cuffaro viene applicata anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ma lui ha già detto che rimane. 

Il governatore della Regione Molise, Michele Iorio, di Forza Italia, e' indagato dalla Procura della Repubblica di Campobasso per concussione e abuso d'ufficio in un'inchiesta riguardante i rapporti tra la Regione e una societa' multinazionale di consulenza. Al centro dell'inchiesta -in cui sarebbe indagato solo Iorio - vi sarebbero delle delibere di affidamento di incarichi alla multinazionale.

In una sola giornata tre. Tre esponenti importanti del mondo politico del centro-destra italiano hanno avuto problemi più o meno gravi con la giustizia italiana. Mi rendo conto che notizie del genere non vengano più prese in considerazione dal "popolino" italiano; è risaputo ormai che, da quando il signor Berlusconi è sceso in campo, l'impunità sia diventata un qualcosa di normale e direi necessario. Si perchè un semplice ragazzo (laureato, giovane ed incensurato) non potrà mai aspirare a diventare un politicante finchè non commetterà un qualcosa di illegale. Purtroppo le porte sembrerebbero chiuse a chi, come me, fa dell'onestà e della coerenza il proprio fiore all'occhiello.  Bisogna essere disonesti per diventare dei politici affermati? A quanto pare sembrerebbe proprio di si. Sono sempre le stesse facce, gli stessi partiti, con le stesse reazioni. Reazioni che hanno tutte il copyright "Berlusconi": quando arriva l'avviso di garanzia si comincia ad agitare lo spauracchio del complotto comunista e golpista; poi si comincia a lavorare in parlamento per creare nuove leggi ad hoc (le famose leggi ad personam); ci sono storie pure di politici che hanno corrotto gli stessi magistrati, ricordate? Dopodichè, se si venisse condannati, si parlerebbe di complotto della magistratura brigatista e di emergenza democratica. Berlusconi, infatti, ha già affermato che se dovesse vincere le elezioni e tornare al governo, realizzerà una volta per tutte, una riforma profonda della magistratura italiana. Insomma, parla di emergenza democratica, ma la vera causa di tutta questa emergenza democratica è proprio del tronchetto con la bandana in testa, dell'impunito per eccellenza. Intanto, Cuffaro esulta per aver preso una condanna di 5 anni (mica bruscolini) ed annuncia che continuerà a fare il governatore. Vi rendete conto? Esulta perchè è stato condannato a soli 5 anni invece che 8 anni. Con la mafia non avrebbe niente a che fare, eppure il procuratore Grasso spiega che "il favoreggiamento ai condannati (per mafia) è chiaro, difficile solo provare quello a Cosa nostra". Avrebbe favorito ma non avvantaggiato la mafia? Questo ce lo diranno le prossime sentenza. Intato lui esulta e riceve le congratulazioni da Berlusconi, Casini e Cossiga. Che bel quadretto vero? Purtroppo il famoso motto di Berlusconi "e andiamo avanti" non ci fa pensare a niente di positivo per il futuro. Se dovessero continuare ad andare avanti cosi, sarebbe meglio che si dimettessero e al più presto. Ma poi ci penso e mi domando: ma perchè dovrebbero dimettersi? Perchè dovrebbero almeno cambiare il loro modo di agire e di pensare? Hanno "Mezza Italia", il popolo pecorone, che sta sempre sotto a festeggiarli ed osannarli, soprattutto quando ricevono avvisi di garanzia o vengono condannati. Perchè allora cambiare le loro vecchie e "sane" abitudini?  Ai pecorones va bene cosi. E allora andate avanti. Ma più che avanti, "a quel paese". Buon viaggio.


24 dicembre 2007

I PALADINI DELLE LIBERTA' E IL CASO SACCA'-BERLUSCONI



I paladini delle libertà, o meglio, quelli che ultimamente sono stati battezzati da Berlusconi come i missionari delle libertà, hanno ben deciso di insabbiare al più presto la vergognosa vicenda che vede protagonista il loro nume protettore: mi riferisco all'intercettazione telefonica della conversazione tra Agostino Saccà e il suddetto Silvio Berlusconi.
I miei amici del Giulivo e di Tocqueville, da bravi sudditi,  hanno fatto finta di niente, chiudendo gli occhi per l'ennesima volta su una nuova e vergognosa performance del loro padre-padrone. In parole povere, Agostino Sacca, direttore generale della Rai (Rai azienda pubblica, che noi tutti paghiamo), lavorava giorno e notte per favorire Silvio Berlusconi, chi gli sta intorno e la stessa Mediaset. Ma andiamo con ordine: chi chiama per primo è proprio Sacca, il quale vuole lanciare un allarme, avvertire il "capo" che alcuni membri del Cda della Rai, quelli della Casa delle Libertà, non si comportano come dovrebbero. Saccà sembra un caratterista del cinema italiano degli anni 50. Prima di fare la spia esagera negli elogi: «Lei è sempre più amato nel paese... guardi glielo dico senza nessuna piangeria (piaggeria forse, ma anche piangeria è vocabolo stupendo)... c'è un vuoto... che lei copre anche emotivamente». La spalla deve fare proprio questa parte, giusto perché il primo attore abbozzi. Così a Berlusconi viene servita su un piatto d'argento la battuta: «Socialmente, mi scambiano... mi hanno scambiato per il Papa». Mancano solo gli applausi. La telefonata segue questo andamento: inizia dai massimi sistemi (il Cda della Rai) e finisce con le girls. In realtà le girls sono sempre presenti e a poco a poco si rivela come l'elemento determinate dell'«operazione libertaggio»: le frasi, i silenzi, le descrizioni, le allusioni compongono un album di fisionomie auditive, il ritratto tragicomico e inconfondibile di questo nostro inguaribile Paese. Totò e Peppino. Per le rispettive segretarie, l'uno è Presidente e l'altro Direttore. Ma dal tono della telefonata i ruoli si precisano meglio. Berlusconi è il Capo e da del tu al sottoposto. Saccà invece si attiene a un deferente, fantozziano lei: «Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti... Li richiami lei all'ordine ». Il capo prende nota e ogni tanto, stancamente, chiede favori. Epiteti. Quando ci vogliono ci vogliono. Giuliano Urbani «fa lo stronzo» e «fa altre cazzate», la Lega cede «per un piatto di lenticchie», Giovanna Bianchi Clerici, membro del Cda in quota Lega, è "la soldatessa".  Visto che Saccà ha chiamato, e che poi in settimana devono vedersi, Berlusconi ne approfitta per piazzare due signorine, Elena Russo ed Evelina Manna, «dilaniato dalle pretese di coso». Coso non ha un nome ma nella sceneggiata funziona benissimo. Per la signorina Russo le cose non devono essere andate tanto bene ma il fido Saccà promette e tranquillizza: «C'è un progetto interessante... adesso io la chiamo». Per la signorina Manna le cose sono un po' più complicate (intanto i due non hanno il suo numero di telefono e Berlusconi consiglia di cercarlo su Internet, geniale!), oscillano tra i meandri di una vita politica regolata sulle astuzie di Talleyrand e le grandi manovre in stile «Giovannona coscia lunga». Insomma, c'è qualcuno della maggioranza cui sta a cuore questa Manna del cielo in cambio di un trasloco politico (il Capo: «Io sto cercando... di aver la maggioranza in Senato... e questa Evelina Manna può essere... perché mi è stata richiesta da qualcuno... con cui sto trattando»). Saccà capisce al volo: «Presidente... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria... interessante». Poi, una nuova caduta di stile: "in Rai? Ci lavorano soltanto raccomandati, di sinistra, e prostitute". Queste la parole del leader delle libertà (sempre le sue). Cioè, ci rendiamo conto si o no della gravità della faccenda? Il direttore generale della televisione di Stato, pubblica, lavorava per il principale concorrente della stessa (favorendo in maniera smisurata quello che "non avrebbe toccato una pianta in Rai"). Se una cosa del genere fosse successa in Usa o in GranBretagna, o in qualsiasi altro paese civile, si parlerebbe di scandalo. Qui niente, è tutto cosi tranquillamente accettato, come se ormai fosse una cosa normale. I paladini delle libertà, accettano tutto: per loro, ogni malefatta del padrone, è cosa buona e giusta. Il resto è comunista. Ma di illiberale, cari i miei paladini delle libertà, c'è rimasto solo il vostro padrone: se non ci credete, ascoltate l'audio dell'intercettazione telefonica della conversazione tra Saccà e Berlusconi. E ripeto, non si tratta di fictions, che a voi piacciono tanto, ma di pura realtà politica. Vergogna.


5 ottobre 2007

ECCO CHI NON VUOLE RISPARMIARE SUI COSTI DELLA POLITICA



I miei amici pecorones, quando leggeranno il titolo del post, cominceranno, come loro solito, a "sbraitare" contro comunisti ed i vari golpisti-brigatisti. Provate a domandare al pecorones di turno cosa ha fatto il suo governo per tagliare la spesa della politica italiana: rimarranno in silenzio. Al contrario, il sottoscritto è lieto di annunciarvi alcuni provvedimenti (voi direte che sarà poco, io affermo che è un buon inizio):

-Finanziaria 2006: la Finanziaria proposta dal Ministero per l'Economia, fra i tanti tagli alle spese statali, prevede anche un grosso taglio agli stipendi di ministri e sottosegretari, in ragione del 30% del totale. In questo modo, lo stato risparmierà 2,3 milioni di euro ogni anno: contando che i ministri sono 25, il risparmio proveniente dai 25 tagli sarà di 615.015 in totale, cifra che sale a 1.685.594 per i più numerosi sottosegretari.

-riduzione deputati: la commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato la riduzione dei deputati da 630 a 512: 500 eletti in Italia e 12 all'Estero. La norma e' stata approvata a larga maggioranza, ad eccezione di Forza Italia che ha votato contro. La commissione presieduta da Luciano Violante (Ds) ieri aveva approvato un altro emendamento al testo di riforma costituzionale, quello che riguarda il Senato federale. Secondo la norma, dovra' essere eletto su base regionale.

Ora aprite gli occhi, amici forzisti, e andate a sbraitare contro la vera casta, targata Forza Italia.


9 agosto 2007

L'ECONOMIA ITALIANA AI TEMPI DI BERLUSCONI



Vi ricordate di Giulio Tremonti
? Si, esatto, l'attuale vice-presidente del partito populista italiano (Forza-Italia); quello che propose di vendere, per 100 anni, le spiagge italiane a privati, come soluzione ai problemi dei Mezzogiorno, oppure quello che affermava: "in Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il golpe; in Italia prima delle elezioni; ma invertendo i fattori il prodotto non cambia: il condono fiscale è comunque una forma di prelievo fuori legge". (dal Corriere della Sera del 25 settembre 1991). Quello che ha trascinato l'Italia in una quasi (a dir poco) recessione economica, di cui ancora stiamo pagando le conseguenze. Si esatto, proprio lui, l'amico di Bossi, quello che vuole la Padania (???). Vi riporto anche un post pungente di  OneMoreBlog riguardo l'Ici sull'ex ministro dell'economia creativa.
 Ma per riderci veramente su, in fondo si tratta di un post estivo, satirico, da leggersi rilassati e felici, vi posto alcuni link esilaranti. 

Corrado Guzzanti imita Giulio Tremonti:

1) Giulio Tremonti e i condoni fiscali
http://it.youtube.com/watch?v=hQv7NnK7XJY

2) Giulio Tremonti e i conti pubblici
http://it.youtube.com/watch?v=wks6gGEKONM

3) Giulio Tremonti e il video-poker
http://it.youtube.com/watch?v=w95QFLLIFPE

Buona visione.
E non dimentichiamoci mai i cinque anni di berlusconismo...perchè come sappiamo tutti: "L'Italia è bagnata da tre mari e prosciugata da Tremonti".



23 luglio 2007

ECCO GLI EVASORI FISCALI...



Vi ricordate il mio
post sullo "scontrino fiscale tanto odiato dai commercianti"? E tutti i miei amici forzisti che dicevano che mi sbagliavo, i commercianti (come è noto votano in gran parte per Forza Italia) fanno sempre gli scontrini, la pravda, sei comunista, brigatista, Bossi sei un mito, Berlusconi salvaci tu e i soliti commenti demagogici made in Libero privi di un qualche fondamento intellettuale?
Ebbene, vi riporto una notizia che da maggiore importanza alle mie considerazioni-denuncia riguardo la non buona fede di parecchi commercianti romani (inclusi gli ambulanti): nei primi sei mesi dell'anno le pattuglie del comando provinciale della guardia di finanza, hanno setacciato la capitale, controllando oltre 8517 esercizi commerciali, di cui 3485 hanno dato ancora esito irregolare, ovvero il 40,9% (praticamente 1 su 2 è irregolare). Tra le attivita' ispezionate, i ristoranti e pizzerie hanno fatto registrare irregolarita' per il 26%, gli ambulanti di alimentari e bevande per il 20%, i bar e caffe' per il 18%, gli ambulanti di tessuti e abbigliamento per il 15%, mentre gli alimentari si sono attestati intorno al 11%; il restante 10% delle violazioni sono state consumate da alcune altre categorie economiche quali call center, articoli da regalo, cartolerie, casalinghi, lavanderie, fotografi, pasticcerie, panifici, profumerie tabacchi fino agli alberghi (quelli che chiedono il bonus fiscale). Le operazioni della guardia di finanza sono state organizzate e condotte nell'ottica di non limitare l'azione di controllo al solo aspetto fiscale, ma si e' estesa sul versante del "lavoro nero", con esiti che hanno riguardato anche l'immigrazione clandestina. E' cosi' emerso che una parte degli esercizi attenzionati sfruttavano manodopera irregolarmente assunta, per un totale di 1825 dipendenti. (avete capito? immigrazione clandestina: sputano contro gli immigrati dalla mattina alla sera, eppoi sono i primi ad assumerli in nero; vergogna!).
Ebbene, questo è un altro post che denuncia l'irregolarità di tutti quei commercianti che, come avevo scritto nell'articolo precedente, continuano nel loro modus vivendi, spiegato alla perfezione dalla famosa frase: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" . Un modus vivendi da evasore, che spero venga eliminato al più presto: non possiamo pagare le tasse per queste "personcine" qua.

Ricordatevi sempre di chiamare la finanza se non vi fanno lo scontrino: è un nostro diritto-dovere.
Ovviamente, rileggete questi post ad-hoc e cercate di aprire gli occhi una volta per tutte.


19 luglio 2007

SILVIO BERLUSCONI E IL MONDO GIOVANILE: LA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA DI FORZA ITALIA



Ogni volta che fa un discorso "libero", senza leggere qualcosa che i suoi collaboratori hanno scritto ad hoc per lui, il Nano di Arcore va per la tangente e comincia a dire delle corbellerie sempre più gravi. Sarà l'età che avanza, ma i suoi discorsi si fanno sempre meno pertinenti al mondo della politica: tutto gira intorno alle donne ed alle parolacce. 
Silvio Berlusconi torna a scherzare con battute, gag e barzellette sulla disputa mediatica che ha avuto con la moglie Veronica Lario qualche mese fa. Nel corso della premiazione degli alunni della scuola di formazione politica di Forza Italia ( oh my God, spiegatemi che cosa sia questa nuova trovata dal sapor populista!!!), di cui Mara Carfagna (deputata di Fi e che fu al centro della polemica con la signora Lario) è una delle organizzatrici insieme a Sandro Bondi, il Cavaliere ha scherzato sull'avvenenza della giovane parlamentare: «Avete capito perchè non ho cambiato partito? - ha chiesto l'ex premier alla giovane platea - perchè in Fi c'è Mara Carfagna...».
Avete capito bene? Perchè ci sta la Mara Carfagna. Andiamo sempre peggio ma la sala ride.
Insomma tutti alla scuola di avviamento politico: "loro sono la generazione B, e B sta per Berlusconi!"; una scuola che a parere mio, sembra di stampo talebano: un lavoro di indottrinamento, realizzato per imparare a memoria "i 600 modi e oltre" per osannare Silvio Berlusconi. Parlano di liberalismo i miei amici forzisti, ma a me sembrano sempre più impostati per una visione totalitaria e talebana della politica.

Ma andiamo avanti: «Avendo fatto tutti questi complimenti a Mara, ora probabilmente mi arriverà ancora qualche lettera». Il riferimento è alla missiva inviata dalla moglie Veronica al quotidiano «La Repubblica» in cui la signora Lario chiedeva pubbliche scuse proprio per alcune frasi galanti rivolte dal marito alla Carfagna. «Ma non vi preoccupate - ha aggiunto Berlusconi - ho trattato e al massimo mi arriverà una cartolina». E tutti gli intelligentissimi studenti della "Summer school made in Arcore" a ridere, mostrando già la loro professionalità.
Poi Berlusconi torna sulle foto pubblicate dal settimanale «Oggi» che lo ritraevano nella sua residenza in Sardegna insieme a cinque giovani ragazze, svelando un «retroscena» sull’accoglienza riservata da sua moglie quando quelle foto sono state rese pubbliche: «Le ho detto, sulla porta di casa: "Amore, erano cinque ragazze, ma ho fatto la corte solo a quattro di loro...". La sua risposta? E’ andata in camera a fare le valigie. Allora io le ho chiesto: "Torni da tua madre?". "No, sono le tue valigie..."». Infine l’ex premier cerca di spiegare il senso di quelle foto in chiave politica: «E’ la presa d’atto di come cerco di allargare il consenso tra i giovani...». Tutto questo racconto, ha concluso, dimostra il senso "dell’autoironia" che lo contraddistingue, esortando i giovani a non prendersi troppo sul serio.
Ovviamente, questo insegnamento sta a significare anche di non prendere sul serio la loro vita politica: Forza Italia è un partito nato dal nulla, per salvarsi da Tangentopoli; tutto il resto è noia, chiacchiere e quattro risate.


18 luglio 2007

LO SCONTRINO FISCALE, TANTO ODIATO DAI COMMERCIANTI



Estate 2007, Ladispoli.
Stavo passeggiando con la mia ragazza per le vie di Ladispoli in cerca di qualche maglietta estiva. Entriamo in vari negozi, ma lasciate che vi racconti quello che mi è successo in uno di questi, molto ma molto "particolare". Cominciamo a curiosare tra le varie cose in vendita; il proprietario del negozio, stava parlando animosamente con una signora anziana di politica ed in particolare di Prodi ("Prodi che schifo"; "e Luxuria di qua e no-global di la", insomma i soliti commenti made in Libero); ad un certo punto il proprietario nota la presenza della finanza in un negozio vicino e subito si alza in piedi e corre verso la cassa: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" .
A quel punto mi sono venuti in mente i miei post riguardo la solita questione del commerciante ladro che non vuole fare lo scontrino e che vuole evadere perchè Berlusconi aveva praticamente chiuso un occhio, mandando il paese e i conti pubblici italiani in rovina.
Vi rendete conto? Odiano Prodi perchè gli fa fare lo scontrino.
Ora ho capito perchè in Italia non si possono fare riforme e perchè è tanto difficile portare avanti un programma di governo serio, corretto e soprattutto onesto. Con questa gente qua, ma come si può? Bah...


14 luglio 2007

ROMANO PRODI INDAGATO: LA MAGISTRATURA E' COMUNISTA? ORA NO. PREVITI CONDANNATO ANCHE PER LA VICENDA LODO MONDADORI: ALLORA SI, LA MAGISTRATURA E' COMUNISTA


 
I miei amici forzisti sono veramente esilaranti ma forse farei meglio a dire "più unici che rari".
E' notizia di ieri, secondo il sito di Panorama, che Prodi sarebbe indagato dalla procura di Catanzaro per abuso d'atti d'ufficio. Una notizia non confermata ancora con certezza, visto che il Procuratore di Catanzaro, Mariano Lombardi, ha smentito la notizia riportata dal sito web di Panorama : «Non sono a conoscenza - ha fatto sapere Lombardi - dell’iscrizione del Presidente del Consiglio dei Ministri nel registro degli indagati. Ritengo che se il sostituto De Magistris avesse deciso o avesse iscritto il Presidente del Consiglio nel registro degli indagati avrebbe dovuto informarmi ma questo non è avvenuto e quindi non sono in grado di dare chiarimenti in merito».
Una notizia non confermata che ha fatto gridare e strepitare i miei amici della destra, e che, per la prima volta, non attaccano lamagistratura, ma anzi, non è più comunista ma "bella e buona".
Romano Prodi, dal canto suo,  ha immediatamente replicato che «pur non avendo ricevuto alcun avviso di garanzia o informazione al riguardo, non posso che testimoniare, come sempre, la mia totale fiducia nel lavoro dei magistrati che hanno voluto tutelare la mia persona, se l'avviso di garanzia sarà effettivamente confermato, con un atto che permetterà di dimostrare la mia totale estraneità a qualsiasi eventuale accusa». Per la procura, ha scritto il settimanale della Mondadori, l'iscrizione del Presidente del Consiglio nel registro degli indagati si tratta di un atto dovuto, anche a tutela delle garanzie della Difesa, che permetterà di chiarire i rapporti tra il premier e altri personaggi sotto inchiesta per la cosiddetta loggia di San Marino. Invito i miei amici forzisti e fascisti a leggere bene le parole che ho scritto e in secondo luogo a notare una differenza molto importante: Prodi, anche se non proprio indagato, si mette a disposizione della magistratura; Berlusconi, quando è indagato, parla di complotto comunista, magistratura rossa, toghe rosse, mettendo in serio pericolo la democraticità del nostro paese. Chissà se hanno notato questa lampante differenza.

Tempo 12 ore, e i miei amici forzisti apprendono un'altra notizia: dopo otto ore di camera di consiglio la II Sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna di Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacificio e Vittorio Metta per la vicenda Lodo Mondadori.  Il 23 febbraio scorso Previti, condannato anche a sei anni per il processo Imi-Sir, era stato condannato in appello a un anno e sei mesi. Tutto è stato confermato dalla Cassazione, e vani sono stati i tentativi di puntare tutto sulla solita prescrizione.
Ma di cosa tratta vicenda Lodo-Mondadori?
Tutto comincia il 21 giugno del 1990, con la pubblicazione del lodo arbitrale che avrebbe dovuto risolvere la lotta allora in corso per la conquista del gruppo Mondadori-L'espresso. A contenderselo erano l'ingegner Carlo de Benedetti, che ne era solo in parte azionista, e Silvio Berlusconi che nella corsa appoggiava la famiglia Formenton-Mondadori. Il lodo risultò favorevole a De Benedetti, che a quel punto avrebbe dovuto rilevare la maggioranza della Mondadori. Tuttavia i Formenton ricorsero in appello a Roma e il 24 gennaio 1991 ottennero l'annullamento del lodo. Relatore della sentenza era il giudice Metta, a cui era stato girato un pagamento proveniente da un conto estero della Fininvest e transitato su un conto di Previti. Come conseguenza di tale decisione, nell'aprile del 1991, dopo l'annullamento del lodo la Cir di De Benedetti fu costretta ad accettare un piano di spartizione del gruppo Mondadori corrispondendo a fininvest un conguaglio di 365 miliardi di lire. A Berlusconi andò la casa editrice, più i periodici e i libri, a De Benedetti andarono L'espresso, la Repubblica e Finegil.
Ma ora vi chiedo: chi ha dato i soldi a Previti? Chi era l'unico interessato alla vicenda? (sveglia!).
Comunque, tempo nemmeno 12 ore, come dicevo, e subito sono tornati a parlare "di clima sempre più involgarito e incanaglito della vita civile italiana, che non porterà a nulla di buono" (parole di Sandro Bondi).

Che facessero chiarezza una volta per tutte.


13 luglio 2007

QUELLI CHE PARLANO SOLTANTO CON INSULTI E VOLGARITA'



Ormai stanno rasentando il ridicolo, diventando anche antipatici e maleducati
.
Come avevo detto nel post di ieri , Berlusconi è tornato a Napoli per uno spettacolo populista gratuito, durante il quale ti regalavano panini, magliette e bandiere. E anche ieri, purtroppo per tutte le persone intelligenti del nostro paese, abbiamo assistito al solito "teatrino", fatto di parolacce, maleducazione, populismo, demagogia e "magna magna", in sintesi "Pecorolandia".
strong>Per una volta non voglio riferirmi alle parole del Cipria, tanto sono sempre le stesse: "Questo governo non durerà visto che si regge su senatori che vanno alla toilette o su senatori a vita" oppure " un ritorno immediato alle elezioni" (a quanto pare non ha capito che non si può votare quando decide lui, ma quando lo decide il parlamento) oppure "Governo illegittimo, figlio di brogli elettorali" (ma quali? Erano fotocopie belle e buone, un filmato al servizio di chissà quale progetto).
No, questa volta voglio parlare dei pecoroni sotto al palco : con tanto di maglietta, panini, bibite e bandiere "a gratis" hanno alzato un coro molto "pecorone": «Prodi, Prodi, vaff...». Pronta la risposta del leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi: «Diciamo rozzi ma efficaci. Ovviamente il capo-gregge, appoggia e sostiene questo tipo di linguaggio visto che è il primo a utilizzarlo.
E da qui è facile comprendere un altro atto di estrema gravità e maleducazione avvenuto oggi al Senato durante un intervento di Gerardo D'Ambrosio, ex procuratore della Repubblica di Milano: mentre contestava un emendamento presentato da Nitto Palma (FI), la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (FI) dal centro dell'emiciclo si è rivolta al collega urlando: «Sei un assassino, sei un criminale. Oggi è il tuo giorno». Immediata la reazione di tutto il centrosinistra. Ci sono stati urla, strepiti e anche gesti all'indirizzo della senatrice. Il presidente di turno, Milziade Caprili, ha ripreso la senatrice e ha detto che certe parole non sono mai state pronunciate nell'aula del Senato. Nell'intervento di giovedì D'Ambrosio aveva parlato dell'indipendenza della magistratura.
A quanto pare, il mondo di ForzaItalia è questo. Rimango non deluso, ma neanche amareggiato, piuttosto, schifato.


2 luglio 2007

8 SETTEMBRE V-DAY: IO CI SARO'

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E' ora di dire basta a questi politici che inquinano, nel vero senso della parola, il Parlamento italiano: sono una settantina, ormai, quelli giudicati in primo e in secondo grado e 25 quelli condannati in via definitiva, rappresentando quasi il 10% dell'intera "popolazione parlamentare". Una vergogna.
Forse non dovrei fare una distinzione tra destra e sinistra, eppure bisogna riconoscere il grande divario esistente in questa classifica dei "peggiori" tra i due schieramenti: l’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta: Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1). Un 65 a 17 che in effetti fa pensare chiaramente che la coalizione meno peggio sia quella di centro-sinistra. O vogliamo discuture anche sui dati reali ed oggettivi?

Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.

Di seguito riporto l’elenco dei 25 condannati definitivi:

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

Quindi, appoggio l'iniziativa di Beppe Grillo e parteciperò al V-Day dell' 8 settembre (non a caso è stato scelto il giorno in cui è ufficialmente iniziata la Resistenza Italiana, unico valore in cui credo e in cui tutti dovremo riconoscerci) per dire basta a questa gente che infanga il parlamento italiano e il senso democratico del nostro Paese.
Tutti in piazza per appoggiare tre richieste necessarie alla vita democratica dell'Italia:

  • via i pregiudicati dal parlamento;
  • via i parlamentari con più di due legislature;
  • sistema elettorale che consenta al cittadino di eleggere il proprio candidati.
  • Cittadini onesti di tutta Italia, unitevi!
    Diffondete, diffondete, diffondete.


     


    16 giugno 2007

    GLI ELETTORI DEL NORD-EST DI BERLUSCONI



    Ora avete capito perchè Berlusconi e la Lega hanno oltre il 60% in questa parte dell'Italia?
    Perchè per quattro su dieci cittadini del Nordest, si giustifica l'evasione fiscale e pagamenti in nero.

    La gente ancora non ha capito che più si evade, e più l'onere delle tasse peserà sulle spalle dei cittadini onesti. I commercianti e i liberi professionisti, evadendo, fanno i soldi,  lo Stato avrà meno entrate e sarà costretto a far pagare più tasse a tutti. E' troppo facile, cosi, dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno: cerchiamo, in primis, noi cittadini onesti, di far rispettare le regole del gioco economico(facciamoci dare SEMPRE lo scontrino e la fattura); poi voglio vedere se continuano a dichiarare la metà dei loro guadagni. Cominciassero a pagare realmente per ciò che guadagnano, invece di protestare ed evadere le tasse.

    Poi ci domandiamo perchè, al Nord-Est, si vota per Berlusconi: è stato il primo che ha giustificato questo tipo di malcostume, gridando allo sciopero fiscale e attaccando giornalmente le autorità statali competenti (
    tanto al cavaliere non è mai interessato niente riguardo i conti dello stato: ed infatti la recessione economica era dietro l'angolo). Come dice il mio amico Gianni Guelfi:  "Infatti Berlusconi si beccò non poche rampogne da UE, Bankitalia, Ocse per aver azzerato il pil e l' avanzo primario, accresciuto il debito, aumentato a dismisura la spesa pubblica, sforato il deficit-pil. Lui però non se ne curava. La barca affondava? Poco male, l' importante era che ovunque andasse fosse applaudito".

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    Lo scontrino fiscale
    La nave ed il timone
    Eccoli, gli evasori fiscali
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    Tra pecorones e democratici
    Boia chi molla?
    IL Vaticano veste Prada
    La rinascita di Kilombo
    Ciao, Enzo Biagi



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