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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
5 maggio 2008

"LA RESISTENZA NON SI DISCUTE". PAROLA DI ALEMANNO



Il neo-sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha rilasciato questa mattina delle dichiarazioni di enorme importanza, direi quasi rivoluzionarie, nei confronti dei caduti della Resistenza italiana; lo ha fatto dopo aver deposto una corona di alloro ai piedi del monumento di Porta San Paolo, simbolo della resistenza romana
(proprio da dove partì la manifestazione antifascista Anpi di alcuni giorni fa): "I valori della Resistenza non si discutono; sono valori di libertà contro gli occupanti. Non c'è nessuna polemica, ma grande rispetto e radicamento». E continua: "i valori della Resistenza non devono essere messi in discussione dalle opere di chiarimento storiografico e di ricucitura nazionale, perchè sono fondativi della Costituzione. Credo - ha concluso - che ciò che ho detto sia condiviso da tutta An. Nella destra italiana non esiste spazio per la difesa del totalitarismo".  Ora mi immagino le facce e le smorfie di tutti quei "fascisti di professione" e/o appartenenti alla destra sociale che, per anni, hanno combattutto proprio chi diceva "testuali parole". Finalmente, anche a destra, qualcuno si sta svegliando. Altri, compresi alcuni titolari di diversi blog di estrema destra (mi viene da ridere al sol pensiero), si staranno appena riprendendo dalla batosta provocata dalle parole di Alemanno sul movimento partigiano che, sistematicamente, vanno a distruggere anni e anni di loro sporche battaglie ed inutili slogan. La Resistenza è un valore comune, fatevene una ragione. Il prossimo anno, cari compagni, vi aspetto per festeggiare insieme il 25 aprile.


9 aprile 2008

LA RESISTENZA PARTIGIANA NON SI TOCCA

 

Marcello Dell'Utri, condannato in Cassazione per false fatture e frode fiscale a due anni e tre mesi di reclusione (patteggiando la pena ed usufruendo dello sconto di pena pari ad un terzo), condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui), con la terza corte d'appello di Milano che conferma la condanna a due anni, condannato dal Tribunale di Palermo a nove anni di reclusione con l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, vuole cambiare la storia italiana. Dalle poche condanne che ha ottenuto nella sua vita, dall'alto della sua "limpidissima" onestà morale ed intellettuale, ha deciso di volerci insegnare la storia, lui, che ha "storicamente" definito eroe uno come Mangano, boss mafioso, che il rimpianto giudice Paolo Borsellino defini come "uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel Nord Italia". Ma si sa, per i pecorones era soltanto uno stalliere, vero? In un'intervista rilasciata a Klaus Davi per KlausCondicio, il primo contenitore di approfondimento politico in Rete, in onda su YouTube, Marcellino Dell'Utri ha il coraggio o meglio, la faccia di bronzo, di rilasciare una dichiarazione del genere: "I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione". Caro Dell'Utri, levo "onorevole" perchè non le si addice, ma lei veramente vuole mettere in discussione la storia? Non sto parlando di ideologie, di tifo politico, ma di storia nel senso più oggettivo che possa esistere. Lei si deve mettere in testa che la Resistenza Partigiana è stata una rivolta popolare, fatta da italiani, la parte buona dell'Italia,  contro il proprio passato più oscuro e negativo, rappresentato dalla dittatura nazi-fascista, dalle leggi razziali, dalla guerra, dalle torture, dagli omicidi politici, dalla polizia politica e dalle innumerevoli limitazioni alle libertà fondamentali della persona. Da una parte c'erano gli italiani che, rischiando la loro stessa vita, hanno lottato per gli ideali di patria, libertà, democrazia ed unità nazionale; dall'altra parte c'erano gli italiani, i repubblichini fascisti, che hanno scelto la strada piu facile, quella del più forte, svendendo il proprio paese all'invasore tedesco e continuando con le loro innumerevoli violenze, anche contro donne e bambini. I partigiani, eroi dei nostri tempi, hanno lottato per ridare credibilità internazionale alla nostra amata Patria, per onorare il tricolore italiano "sporcato" dalla barbaria fascista, per creare una nuova Italia, più giusta e soprattutto democratica. Grazie a loro, anche personaggi come Dell'Utri e Berlusconi hanno il diritto di dire quello che vogliono, addirittura sputando sul piatto dove hanno mangiato, mangiano e mangeranno. Ma la storia è questa, non si può cambiare. Chiudo con la secca risposta dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), di cui sono un fiero membro: "Negli stati civili e democratici a scrivere la storia sono i suoi protagonisti e gli studiosi, in piena libertà e autonomia, non i governi di turno. Un conto è la storia, un altro conto è la propaganda interessata. La storia dell’Italia contemporanea è figlia della Resistenza, la Costituzione della Repubblica ne è il coronamento. L’esternazione gravissima dell’On. Dell’Utri è un motivo ulteriore per vigilare con attenzione e responsabilità sulla pericolosa deriva di destra estrema intrapresa dal Popolo della Libertà". Non posso che condividere. ORA E SEMPRE RESISTENZA.


15 gennaio 2008

DICIAMO GRAZIE A RENATO SORU ED A TUTTI I SARDI

   

                                      
 

Diciamo con una semplice firma, che esprima a Renato Soru ed a tutti i sardi generosi la gratitudine di tutta la gente perbene di questo paese, per l'aiuto concesso con generosità ai cugini campani.
Una lezione di stile e di umanità ai fascisti di tutta Italia. E' una firma priva di qualsiasi valore legale (lo diciamo noi prima che ce lo spieghi qualche fascista). E' una firma per dire grazie a chi lo merita e per marcare l'abisso di statura tra un Soru e un Galan. Infine, è un ringraziamento ai semplici cittadini sardi, che hanno di buon grado accettato, con l'eccezione dei fascisti, degli italoforzuti e dei post-democristiani organizzati, di dare una mano. Grazie ancora.


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


10 dicembre 2007

LE FOGNE E LA DESTRA ITALIANA



Gianfranco Fini sente un sempre più pesante odore di fogne nell'aria e, per questo, ha capito bene che l'unica strada da percorrere per rimanere in superficie è quella di attaccare direttamente il suo ex padrone Silvio Berlusconi. Fini l'ingrato? Fortunatamente, non appartenendo a questa coalizione "caciarona", posso soltanto osservare da fuori la suddetta situazione "drammatica" in cui versa la ex casa delle (sue) libertà; unica certezza è che Bondi ha subito rinfacciato al leader di An (o forse dovrei dire di Alleanza per l'Italia o direttamente Forza Italia?!) che dovrebbe essere il primo a ringraziare Berlusconi per aver "fatto uscire la destra italiana dal ghetto politico in cui si trovava" (le fogne tanto per intenderci). Eppure Gianfranco Fini aveva "soltanto" parlato di comiche finali messe in moto dal leader del Popolo delle Libertà, dando praticamente del comico (io lo faccio da anni) al suo ex padrone e alle sue azioni politiche. Parla di bipolarismo, di legge truffa (peccato che non parlasse in questi termini riguardo la famosa "porcata" di Calderoli) e di legaità (ma dove stava quando il parlamento votava le vergognose leggi ad-personam pro-Berlusconi?). Diciamoci la verità, Gianfranco Fini è con le spalle al muro o, se vogliamo dirla in maniera più simpatica, a tre metri dalle fogne. Ma attenzione: io non sto dicendo che Fini abbia torto (le sue parole possono essere anche giustificate e il mio rifiuto al dialogo tra Veltroni e Berlusconi rimane), ma sto affermando il fatto che si sia svegliato un pò troppo tardi, a giochi fatti. E' andato mano nella mano con Berlusconi per anni, vendendo la sua anima al "diavolo" per far uscire il suo partito dalle fogne ed ora, gli si rivolta contro, rompendo il patto? Ma cosa si aspettavano i miei amici di destra? Che Berlusconi non avrebbe chiesto il conto alla fine? Pensavano veramente di avere una totale libertà di azione politica? La risposta è semplice: o con lui, e come dice Fini, "tramite un'annessione vera e propria" al Pdl che snaturerebbe la destra, o contro di lui, che significherebbe tornare nelle fogne e scendere nuovamente sotto i dieci punti percentuali.  Decidete, o fogne o Berlusconi.


15 novembre 2007

GLI EBREI, IL FASCISTA E IL CAVALIERE NERO


 
Ho deciso di pubblicare, su suggerimento del mio amico Izquierdo,  un articolo di Furio Colombo molto interessante e, soprattutto, molto pungente. Non fatevi male.
Buona lettura.


Bisogna dare a Francesco Storace il merito di avere strappato il sipario su un’Italia ambigua e trasversale.
In questa Italia in cui si oppongono alle coppie di fatto moltissimi partner di celebri coppie di fatto, si corre in piazza a celebrare i valori della famiglia subito dopo avere spaccato la propria,si celebrano con voce incrinata dall’emozione «le nostre gloriose Forze armate» e intanto si abbandonano al loro destino i soldati contagiati dall’uranio impoverito. È il Paese in cui «veri liberisti» si precipitano a dare manforte alla corporazione dei tassisti e a quella dei farmacisti che non tollerano mercato e concorrenza. In questo Paese abituato a non chiamare mai le cose col nome giusto, Storace si dichiara fascista e se ne vanta. Non solo, ma arruola una portavoce che promette di continuare a proclamarlo ogni giorno «con la bava alla bocca». Si tratta della stessa signora abituata a mostrare il dito per far capire il suo gentile diverso parere. Dunque una bella coppia. Ai due va un apprezzamento sincero, dopo l’estenuante periodo in cui il vero genuino sentimento veniva coperto da gravi e preoccupati giudizi sulla Resistenza, «che ha spaccato l’Italia». Dalla esortazione a cercare insieme «ciò che - nel triste passato italiano - ci unisce invece che ciò che ci divide»; dalla predicazione secondo cui tutti i combattenti sono uguali (anzi devono avere la stessa pensione) compresi quei combattenti che, nel tempo libero, si dedicavano a consegnare a truppe d’occupazione straniere i concittadini ebrei; dalla nuova definizione di «guerra civile» invece di lotta di liberazione. Finalmente un fascista torna a essere fascista, si presenta e si raccomanda come tale. Fine delle ipocrisie.
 La sincerità dei due - che un po’ ricorderebbe Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, celebre coppia mediatico-combattentistica di Salò, se solo Storace fosse all’altezza - è immediatamente provata dalla rivelazione della data di nascita di questa nuova destra: fu il giorno in cui Gianfranco Fini, sulla soglia del Museo della Shoah, a Gerusalemme, ha dovuto scegliere tra fascismo e Israele.E ha scelto Israele. Ha definito il fascismo «male assoluto» a causa delle leggi razziali e della loro meticolosa esecuzione in Italia. E ha accettato di rendersi conto in pubblico dell’orrore di quelle leggi.
Storace e i camerati ritrovati hanno quindi deciso che il troppo è troppo. E hanno riportato ciò che resta del fascismo italiano nel posto che gli compete, fin dai tempi in cui i giovani fascisti si facevano vedere, nelle università italiane, con la kefiah, non tanto per dichiarare amore per gli Arabi quanto per dire il loro disprezzo e la loro coerente ostilità verso un piccolo Stato creato dalle Nazioni Unite e divenuto patria degli Ebrei. Hanno anche restituito alla storia un pezzo mancante e finora nascosto, salvo che dai negazionisti: questa destra non rinnega affatto il passato, non rinnega le leggi razziali, non rinnega la sua brutta storia. Dunque è fatalmente nemica di Israele,dei diversi,della democrazia. 
In quel loro giorno di festa non erano soli Storace, la sua portavoce con la bava alla bocca e i camerati ritrovati. Con loro - accanto al catafalco di ciò che resta del fascismo e anzi del peggior fascismo - c’era, esultante, celebrativo, fastoso, Silvio Berlusconi. Berlusconi è un uomo estroverso, espressivamente irruente e ha celebrato la festa non da visitatore ma da protagonista, dato anche il rilievo di un simile personaggio nella vita italiana, come miliardario, come proprietario di metà dele televisioni e di buona parte dell’editoria italiana (con forte influenza sulla parte dei media che in questo momento non ha in mano), come capo effettivo di tutta l’opposizione italiana. Con l’eccezione di quei partner o membri della Casa delle liberà, che diranno di non riconoscersi nella festa di ritorno al fascismo (finora nessuno l’ha fatto, dunque, si direbbe, sono tutti d’accordo), ciò che è accaduto con il patto Storace-Berlusconi è la dichiarazione esplicita di fascismo accettato e accasato nel cuore del centrodestra italiano. Berlusconi è uno che fa offerte importanti sottobanco, e dunque le fa anche più volentieri alla luce del sole. O meglio, del sole che sorge.Ha offerto casa, alleanza e ministeri in un suo prossimo governo, che lui dice di sentire imminente. In questo modo - anche se lo negherà - Berlusconi ha approvato tutto, compresa la ragione per cui il movimento è nato: contro Israele e la democrazia. E contro ogni invito a rinnegare il passato, leggi razziali e camerati nazifascisti inclusi. Ovvio che l’indignazione di molti italiani, e di molti italiani ebrei, non riguarda Storace, che si presenta in linea con il suo passato. Riguarda Berlusconi.
Lui ,come al solito negherà e Bonaiuti come al solito dirà che il cavaliere è stato frainteso. E si affiderà alla sua ricca e potente macchina di propaganda. Ma non potrà cancellare questo triste momento della verità.


5 novembre 2007

L'ITALIA AGLI ITALIANI?

 

Quello della sicurezza è un problema che va affrontato con le giuste attenzioni e soprattutto in maniera seria e responsabile. I 150 fascisti che hanno manifestato ieri pomeriggio a Ponte Milvio (nonostante il divieto della questura) con croci celtiche e slogan del tipo "Italia agli italiani" hanno fatto esattamente il contrario: il loro odio smisurato, non controllato e violento (che poi porta a questi episodi) non fa altro che peggiorare una situazione di per se gia esasperata. La loro visione inetta del mondo, è stata, e rimane ancora oggi, una loro principale caratteristica. Non hanno quella visione totale che gli aprirebbe un mondo davanti agli occhi. Gli basta una bandiera nera, una croce celtica al collo, cori fascisti e il gioco è fatto: violenza e stupidità allo stato puro. Soluzioni serie, responsabili ed attuabili? NESSUNA. Questi sono i fascisti di oggi.

L'Italia agli italiani? Se fossero tutti come voi, meglio di no.


11 ottobre 2007

QUANDO VI DICO CHE IN ITALIA E' PIENO DI FASCISTI

<b>Roma, Fini e il saluto romano<br>Giallo sul manifesto a braccio teso</b>

Sono parecchi mesi che nel mio blog mi sto occupando di un grave problema tutto italiano : il ritorno dei fascisti, usciti nuovamente dalle fogne.
Dopo gli ultimi  gravissimi episodi dei mesi scorsi, è notizia di oggi di alcune foto che ritraggono alcuni giovani italiani di Bolzano (di lingua tedesca) nei campi di concentramento SS; foto scattate per farsi ritrarre con l'accendino sotto le immagini delle sinagoghe bruciate o per farsi immortalare con la mano tesa e con magliette raffiguranti mitra o scritte del tipo "criminali convinti". Qui troverete le foto del 'turismo dell'Olocausto'.
Vorrei condannare apertamente tali foto vergognose, fatte da gente che forse non ha niente da fare nella vita, priva di veri ideali, che non sa il significato della vita e della morte, non sa cosa sia il rispetto delle persone e si pensa "grande" indossando magliette con svastiche o mostrandosi in foto mentre fa il saluto fascista. La gente di destra, i miei amici pecorones, i colleghi blogger del Giulivo e di Tocqueville chiuderanno gli occhi anche questa volta? La vogliamo fare una condanna tutti quanti insieme si o no? O anche questa volta fate finta di niente?

Inoltre, oggi, Roma si è svegliata con numerosi poster raffiguranti un Gianfranco Fini molto più giovane, che tende il braccio nel saluto romano.
Più in basso una grande scritta: "Gianfranco Fini: una garanzia ideale e politica". E' giallo sul manifesto che tappezza gran parte delle zone nord e centro di Roma. Un cartellone firmato da un inesistente "Centro Studi ideale e liberta" che raffigura il leader di An in quello che sembra un saluto fascista (qui le foto). Fini parla di "cazzata" e c'è chi ci vede lo zampino di Storace. Staremo a vedere. Spero veramente in uno scherzo. Lo spero.

Purtroppo, mentre la sinistra litiga, i fascisti ritirano su la testa.


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 11/10/2007 alle 16:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (142) | Versione per la stampa

10 ottobre 2007

SE NON LI CONOSCETE...I FASCISTI...

Un video poco consociuto, che ridicolizza i miei amici fascisti (visto che ancora oggi, hanno il coraggio di definirsi tali): non prendetevela, ma è cosi facile sparlare di voi. Vergognosi come siete, è il minimo.
 
ORA E SEMPRE RESISTENZA.




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