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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
19 agosto 2008

CON BERLUSCONI AL GOVERNO, ADDIO LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE

Ho appoggiato il governo Prodi soprattutto per la sua forza e determinazione nel combattere l'evasione fiscale; forse vi ricorderete anche dei miei innumerevoli post a riguardo (qui lascio il link  per rinfrescarvi la memoria) che mi fecero guadagnare innumerevoli insulti dal popolo fascio-forzista. Inoltre, è inutile che vi stia a parlare degli importanti risultati che la politica economica del governo Prodi aveva raggiunto grazie alla seria lotta all'evasione fiscale che tanti italiani, quelli appartenenti alla categoria "furbetti del quartierino", avevano fortemente osteggiato e che avevano trovato in Silvio Berlusconi il loro "paladino", il loro "conducator". Si parlava di tasse elevate, di troppe tasse: i media berlusconiani non facevano altro che fomentare il popolo italiano contro Prodi e la sua lotta all'evasione fiscale. Eppure, udite udite, da quando Silvio Berlusconi è al governo, le tasse sono rimaste le stesse, hanno la stessa incidenza sulle tasche degli italiani. Nulla è cambiato: le promesse fatte agli italiani in campagna elettorale sono state disattese per l'ennesima volta. Voi vi chiederete: "no è impossibile, Berlusconi ci ha promesso meno tasse e più soldi in tasca, aveva la bacchetta magica, ti pare che ci ha preso per in fondelli di nuovo?". Ebbene, la risposta ve la da il sottoscritto: "non solo le tasse sono rimaste le stesse o meglio hanno la stessa incidenza, ma in aggiunta è stata accantonata la lotta all'evasione fiscale". In pratica, il ministro dell'Economia, il Rag. Ugo Tremonti, ha smantellato l'apparato costruito da Vincenzo Visco che tante soddisfazioni aveva dato ai cittadini onesti. E dire, che in termini di gettito, l'evasione fiscale rappresenta 7 punti percentuali di Pil. Cioè 100 miliardi di euro circa. Soldi che ogni anno lo Stato non incassa e che rappresentano il 15% delle entrate totali. Soldi che qualsiasi altro Stato reclamerebbe. Non il nostro. Che si è mosso, invece, in direzione opposta sotto la bandiera della semplificazione legislativa. Vediamo come. Spoil System: nel luglio scorso Giulio Tremonti ha decapitato l'Agenzia dell'Accertamento rimuovendo il suo direttore centrale Villelm Rossi spedito in Emilia Romagna ad occuparsi del Territorio. Una mansione del tutto estranea alla sua carriera professionale. La defenestrazione di Rossi segue quella del direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Massimo Romano avvenuta qualche settimana prima. Romano fu forzatamente indotto alle dimissione in seguito alla pubblicazione on-line delle dichiarazioni dei redditi e la conseguente denuncia all'autorità giudiziaria. Tracciabilità: con un colpo di spugna il ministro Tremonti ha anche cancellato la tracciabilità degli assegni in chiave antiriciclaggio. Con il precedente governo Prodi tutti i pagamenti verso i professionisti superiori a una certa entità (fissata prima a 1000 poi a 100 euro) dovevano essere fatti senza l'utilizzo dei contanti. Oggi quell'obbligo è stato elevato. Oltre a riaprire la strada all'evasione fiscale, l'innalzamento del limite per uso del contante da 5mila a 12.500 euro è diventato un oggettivo aiuto alle criminose attività di riciclaggio. Elenco clienti-fornitori: una delle poche strade, se non l'unica, per verificare il reddito delle piccole e medie imprese. Le quali, in base ai dati ufficiali del governo Prodi, occultano al Fisco quasi il 55% in più della base imponibile di quanto facciano le grandi aziende (che pure in termini assoluti a causa delle loro dimensioni sono difficilmente raggiungibili). Plusvalenze: nell'articolo 3 della manovra estiva vengono esentate da tassazione le plusvalenze delle persone fisiche derivanti dalla cessione di partecipazioni azionarie, se vengono reinvestite nello stesso settore entro due anni. La norma determina un indebito e rilevante arricchimento di soggetti che hanno svolto attività non di rado speculative. È facilmente eludibile, impossibile da controllare, e determina una distorsione rispetto all'imposta sul reddito, e alla stessa tassazione dei redditi da capitale. Condono individuale: la norma riguarda gli accertamenti operati dalla Guardia di Finanza. Si dà al contribuente, in sostanza, la possibilità di chiudere un verbale di accertamento redatto dalle Fiamme Gialle molto più velocemente e con una drastica riduzione della sanzione complessiva. Anche in questo caso si è parlato di semplificazione ma in realtà si può parlare di un condono individuale permanente. E alla luce di queste vergognose iniziative, noi, cittadini onesti, possiamo purtroppo affermare che la lotta all'evasione fiscale da parte dello Stato è definitivamente tramontata. Gli evasori fiscali, il popolo forzista,  i pecorones ringraziano Silvio Berlusconi. E addio serietà prodiana al governo.


3 aprile 2008

IL TEMPO E' SEMPRE BUON TESTIMONE

Nel 2004, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tuonava: "con le tasse alte, l'evasione è moralmente autorizzata". Da capo dell'opposizione la musica non cambia, anzi peggiora: secondo Berlusconi infatti, se le tasse sono superiori al 30% dello stipendio «è giustificato mettere in atto l'elusione o l'evasione fiscale». Facciamo le persone serie e riflettiamoci sopra: senza dubbio, sono dei discorsi irresponsabili, antidemocratici e da sempre appartenenti ad una determinata classe politica. Se gli elettori del Popolo delle Libertà appoggiano tali "scempiaggini" (e le prime reazioni, purtroppo, sembrano confermare il tutto), lasciatemi affermare che avevo pienamente ragione quando pochi mesi fa scrivevo: "Non lo chiamerò più il popolo delle (sue) libertà, ma il popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale". Il tempo, cari lettori del blog, è sempre un buon testimone e mai dimenticherò  le parole di Romano Prodi ed il suo operato contro l'evasione fiscale, gli incredibili risultati finanziari ottenuti con i maggiori controlli nei confronti dei vari furbetti del quartierino ma anche il forte senso di "controllo sociale" che è nato in tanti cittadini italiani negli ultimi due anni. Ma come ho detto durante una lezione universitaria: "la società italiana non è mai stata pronta a recepire le poche proposte positive provenienti dalla politica; siamo lontani dall'essere un paese civile ed europeo proprio perchè tutti si preoccupano solo e soltanto del proprio "orticello", ognuno pensa ad essere più furbo degli altri cittadini e al diavolo l'interesse collettivo; e quando abbiamo avuto un governo serio ed onesto, pronto a prendersi le sue responsabilità per far cambiare mentalità agli italiani, per far capire il concetto "pagano tutti, ma tutti pagheranno meno", c'è stata la sollevazione popolare promossa dagli stessi partiti che ancora oggi giustificano l'evasione fiscale, con Berlusconi a capo di tutto, rappresentanti proprio di una società individualista e furbetta". Ovviamente ho riassunto il discorso, anche perchè avrò parlato per quasi venti minuti; ma una cosa mi ha fatto enormemente piacere: il sostegno e gli applausi di quasi tutti i miei colleghi universitari.


3 febbraio 2008

LELE MORA: IO VOTO FORZA ITALIA (NON AVEVAMO DUBBI)



Il testo del cartello, che Lele Mora mostra alla folla di pecorones festante durante la raccolta di firme per tornare al voto dello scorso novembre, recita testuali parole: "sono a favore dell'eutanasia politica; contro l'accanimento terapeutico del Governo Prodi. Voto Forza Italia." Non avevamo dubbi, visto il suo passato ed il suo presente:  Nel 1989 viene arrestato a Verona per presunto spaccio di droga e messo in custodia cautelare in carcere, poi è scagionato; nel 1996 è coinvolto in uno scandalo per truffa nella vendita di un appartamento in pignoramento giudiziario; nel 2000 Mora venne condannato dal fisco per evasione fiscale di 5 miliardi di lire e il 13 marzo 2007 gli viene notificato il divieto d'espatrio in base ad intercettazioni telefoniche nell'ambito dello scandalo "; il 22 novembre è prevista l'udienza per il rinvio a giudizio davanti al gup di Milano.Vallettopoli". Ed oggi l'ultima notizia:  la sua societa', la L.M Management, e' stata condannata in primo grado dalla Commissione Tributaria provinciale di Bergamo al pagamento di 5,6 milioni di euro per spese dedotte illegittimamente fra il 2003 e il 2004 (ma guarda un pò, durante il governo di Silvio Berlusconi). Mora ha tentato addirittura di farsi rimborsare un biglietto aereo da Cuba a Milano per Maradona, i costi per organizzare all'Avana un concerto poi annullato di Zucchero e quelli per il noleggio di barche, aerei e crociere-regalo. E non solo. Il famoso agente dei teledivi, noto per la generosita' verso i suoi ospiti, ha provato a fare il furbo anche con fatture di ristoranti, fiori, orologi, articoli di abbigliamento, elettrodomestici, e persino benzina e parcheggi. Lele Mora vota Forza Italia. Avevate qualche dubbio? Poteva un uomo del genere appoggiare il governo Prodi che tanto ha fatto nella lotta contro l'evasione fiscale? E come Lele Mora, chissà quanti altri votano Forza Italia per gli stessi "ideali" (in fondo, ma proprio in fondo, sono sempre ideali). Purtroppo questa è l'Italia.


11 gennaio 2008

L'ECONOMIA ITALIANA E LA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE



Mi sono stancato di dover riportare notizie sempre più che positive riguardo l'andamento dei conti pubblici italiani e dell'economia in generale.
Tanto arriverà il Bondi di turno, aprirà bocca e gli darà fiato e ci dirà che è merito di Berlusconi (non chiedetemi come possa arrivare a sostenere delle tesi del genere, perchè non ne ho idea) suscitando l'entusiasmo dei miei amici pecorones. Posto la notizia e poi decidete da voi. E' totalmente impossibile pensare di poter discutere con delle persone inette e senza cervello. Difendete il vostro padre-padrone ed i danni economici di cinque anni di berlusconismo. Io porto i dati, voi le chiacchiere e le corbellerie, gli insulti e la demenza. Tornando alla notizia, secondo Trevor Cullinan, primary analist per il rating italiano di Standard and Poor's, i dati di martedì scorso sul deficit/Pil italiano, sceso nei primi nove mesi del 2007 all'1,3%, il risultato migliore dal 1999, «sono il segnale di una performance impressionante in termini di bilancio generale e sono lodevoli gli sforzi compiuti dal governo nella lotta contro l'evasione fiscale» anche se questa «performance migliore del previsto» è dovuta, in parte, anche «a una componente ciclica non quantificabile». Alle osservazioni dell'agenzia di rating Palazzo Chigi ha risposto esprimendo «soddisfazione per le valutazioni lusinghiere sugli ultimi dati relativi al rapporto deficit-pil del nostro paese». Secondo fonti della presidenza del Consiglio, questa valutazione rappresenta un «riconoscimento» del lavoro svolto finora dal governo. Da qui la soddisfazione, nella «consapevolezza di aver conseguito risultati importantissimi». Risultati importantissimi, senza dubbio, che vengono mistificati soltanto dalla propaganda forzista e fascista. Ma dove andremo a finire con degli "anti-italiani" del genere? Si parla di "performance economica impressionante" ed i forzisti, i fascisti e gli amici del Giulivo che cosa hanno il coraggio di dire? Che siamo comunisti, brigatisti e golpisti, che è merito di Berlusconi, cambiando la realtà oggettiva delle cose, o meglio, dei dati economici, dimenticandosi che il loro padre-padrone ci ha fatto sfiorare la recessione economica. Il petrolio ha superato quota 100$ e la crisi dei mutui, purtroppo, continuerà ancora per parecchio tempo. Eppure, il governo Prodi, è riuscito a risollevare le sorti della finanza italiana. Siamo sicuri che rivogliamo Berlusconi ed il suo ragioniere senza arte ne parte? Ed ora, "gustiamoci" la Finanziaria redistributiva e sociale del 2008 e lasciate che i pecorones vengano a me.


17 dicembre 2007

RIFLESSIONI DI UN PRODIANO CONVINTO



Spero che nessun lettore del mio blog si sia perso, oltre al bravo Zucchero, l'ospite eccellente di ieri sera nel programma di Fabio Fazio su RaiTre, ovvero Romano Prodi. Sapete ormai come la penso (rileggetevi in caso questo post): sono un prodiano convinto, in quanto credo che il buon Romano sia l'unico, proprio per non aver partiti ed interessi da salvaguardare, ad essere in grado di cambiare questo sistema Italia che non funziona ormai da anni. E' ovvio, i miracoli non esistono, per carità; eppure sono stati fatti tanti passi in avanti a favore della giustizia sociale, del miglioramento dei conti pubblici e della successiva redistribuzione a favore delle classi più disagiate e nella lotta all'evasione fiscale. Un presidente del consiglio che ha cercato, contro tutti e tutto, di dare una svolta alle cattive abitudine degli italiani, in ogni settore sociale e che, per questo, sta subendo attacchi da ogni parte, da coloro che da sempre sono intenti a salvaguardare solo i propri interessi. Un presidente del consiglio giusto, che ha fatto della serietà al governo, senza slogan e battutine in stile "Arcoreman", il suo punto di forza.  Ha parlato di "piaga evasione fiscale" (avrà mica letto il mio post di alcuni giorni fa?) lodando il lavoro del ministero dell'Economia sui «20 milioni di euro» recuperati e che potranno "essere restituiti ai cittadini passo passo" per cosi "alleviare le imposte sul lavoro dipendente" dopo aver "pensato agli incapienti, a chi ha pensioni miserabili e alla casa". Questo è giusto: niente sogni di gloria, niente prese per i fondelli, ma concretezza. Una seria concretezza che rilancerà il Paese verso un nuovo sviluppo, dopo la recessione economica sfiorata con il governo Berlusconi.  Va avanti e spiega il presidente del Consiglio quando Fazio parla del quinto operaio della Thyssen morto ieri: "La Finanziaria rafforza le ispezioni, ora troppo frammentate fra i vari enti. Senza queste non sono possibili i controlli"  (in effetti, tanto si sta facendo per dare ordine ad un settore cosi debole, quello della sicurezza dei lavoratori, non tanto in chiave legislativa, in quanto le leggi ci sono,  quanto nel dovere dello Stato di accertare e punire violazioni in tale ambito). Ma le parole migliori, quelle che definisco "prodiane" per eccellenza, quelle che esprimono al meglio il vero aspetto su cui sta lavorando Prodi,  su cui io e Celentano abbiamo già detto la nostra, sono le seguenti:  "mettere in regola il Paese si può, ma bisogna fare appello alla responsabilità individuale; lo Stato e la società devono lavorare insieme, da solo lo Stato non ce la fa",  portando l'esempio degli impreditori siciliani che da soli si sono ribellati al pizzo. Ed io le rielaboro, utilizzando una frase di JF.Kennedy: "Non chiedete cosa il vostro Paese possa fare per voi; chiedete cosa potete fare voi per il vostro Paese". Sagge parole Mr.Prodi, amato in Europa, quanto non capito, purtroppo, in Italia. Saluta, con un sorriso largo, facendo gli auguri "a tutti, a tutti". Auguri anche da parte mia, caro presidente Prodi. Da un suo sostenitore convinto.


17 agosto 2007

COMMERCIANTI ITALIANI, IMPARATE DAI VOSTRI COLLEGHI IMMIGRATI: FATE LO SCONTRINO FISCALE!


 
Mentre Berlusconi si è messo a fare il Tony Manero de' noantri
(avrà visto di recente "La febbre del sabato sera, visti i pantaloni e la camicia blu, la giacca bianca e colletto della camicia tirato su) e ha stupito i vari pecorones di turno con  fuochi d'artificio galleggianti fatti venire dalla Cina, con la «Pizzeria da Silvio» e la «Gelateria del presidente» aperte a Villa Certosa, senza dimenticare la teca di cristallo piena di farfalle rare (vive) e con una Mara Carfagna che ha fatto a gara con Ela Weber e la Valeria Marini per "imbonire" il padrone di casa, lasciate che vi racconti cosa mi è successo ieri pomeriggio:

Roma, ore 17:00 -  cercavo un negozio aperto per mandare un fax; come è ben comprensibile, i negozi erano tutti chiusi, ma fortunatamente ho trovato aperto un call-center gestito da un immigrato, proveniente dal Bangladesh. Cordialissimo, mi ha inviato il fax, ed udite udite, mi ha fatto lo scontrino fiscale! Ora, sarà che i commercianti romani gestori di call-center, o con la possibilità di inviare fax, siano un pò distratti, ma sinceramente non mi avevano mai rilasciato uno scontrino fiscale per l'invio di un fax.

Con sommo piacere vorrei sottolineare la correttezza di questo simpatico amico del Bangladesh che ha dimostrato, a tutti i miei amici della destra xenofoba e razzista, che troppo spesso è facile puntare il dito contro l'immigrato "di turno" e che forse, sarebbe meglio guardare il proprio "orticello" piuttosto che trovare il solito capro espiatorio rappresentato dall'extracomunitario. Senza dimenticare, in aggiunta, che anche noi siamo un popolo di emigranti, che abbiamo diffuso in altri paesi criminalità e problematiche sociali (vero cittadino di destra? ricordi?).
Commerciante italiano, impara dal commerciante straniero come si deve portare avanti un negozio e forse arriverai anche tu, un giorno, a rilasciarmi lo scontrino fiscale.


14 agosto 2007

NON AVEVO DUBBI: UN COMMERCIANTE O ARTIGIANO SU DUE NON EMETTE SCONTRINO FISCALE



Non avevo dubbi: più di un commerciante o un artigiano su due non emette scontrino fiscale. Dopo i
miei innumerevoli post a riguardo,  vorrei riportare un articolo intero de "Il Messaggero" che sposa in pieno le mie, ormai, "famose" tesi:

A fronte di 81.184 controlli effettuati, in 45.781 casi si è dovuto ricorrere ad "atti di contestazione" per la mancata emissione
. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Agenzia delle entrate, in base al quale si rileva anche come, dopo i controlli, gli incassi "ufficiali" degli esercizi visitati lievitino considerevolmente: dopo gli accertamenti, infatti, i ricavi crescono mediamente del 25% nei quindici giorni successivi rispetto alle due settimane precedenti, e registrano un aumento del 39% rispetto allo stesso periodo del 2006. Secondo gli ultimi dati, a fine luglio gli esercizi che hanno dovuto chiudere - in quanto trovati per la terza volta consecutiva a non emettere lo scontrino - sono 313, a partire dall'avvio dei controlli nel novembre 2006. 

I dati forniti dall'Agenzia delle entrate sono il risultato di uno studio sull'efficacia degli "accessi brevi" condotto dalla Direzione regionale Marche, che ha preso in esame 124 esercizi commerciali già sottoposti, nel 2007, ad almeno un controllo con esito positivo: nel maggio scorso i funzionari sono tornati presso gli stessi esercizi per rilevare, dal registro dei corrispettivi, gli importi annotati nei giorni immediatamente precedenti e successivi al controllo. Si è così scoperto che, nei quindici giorni successivi al primo controllo, un panettiere ha emesso scontrini per il 360% in più rispetto a quelli che aveva emesso nei quindici giorni precedenti. E che un contribuente scoperto a non emettere scontrino il 9 febbraio 2007, dal 10 al 24 dello stesso mese ha avuto incassi per il 229% in più rispetto al periodo 25 gennaio-8 febbraio.
A parte i casi-limite, più in generale è risultato che, dopo la prima constatazione, l'ammontare degli incassi aumenta in media del 25%. Anche nei casi (91 in tutto) in cui è stato possibile reperire i dati relativi alle registrazioni 2006, l'incremento si conferma significativo, con un analogo +25% di corrispettivi registrati nei quindici giorni prima e quindici giorni dopo l'ispezione (ovvero per l'intero periodo in esame) e un +38% nei quindici giorni successivi. Tutto questo, osserva l'Agenzia delle entrate, grazie anche alla nuova normativa più severa rispetto a quella in vigore fino al 29 novembre 2006: tre scontrini fiscali non rilasciati, anche nello stesso giorno (comunque sempre entro cinque anni), possono ora costare l'obbligo di abbassare le serrande, mentre prima, per far scattare la chiusura dell'esercizio, le tre violazioni dovevano essere state commesse in giorni diversi e non semplicemente contestate ma «definitivamente accertate».

Ora andate a rileggervi i miei post e poi ditemi se "Il Messaggero" non va a confermare quello che ho tentato di spiegarvi praticamente da quasi un anno.
Il governo Prodi lotta contro l'evasione fiscale, contro il malcostume italiano e Berlusconi cosa fa? Parla di sciopero fiscale e di stato comunista, stalinista e di polizia tributaria!? Senta, caro Berlusconi, a me sembra che ci sia  soltanto la determinazione di voler far rispettare le leggi a tutti e, in questo caso, di far pagare le giuste tasse a commercianti ed artigiani, che come è stato dimostrato dal suddetto articolo e dai miei post, più volte hanno fatto i "furbetti del quartierino", prima con l'entrata dell'euro (raddoppiando i prezzi) e successivamente nel non rilasciare gli scontrini fiscali.
Chiudo il post e mi chiedo: ma quanti soldi avranno fatto mai con queste "trovate disoneste"? Ed i miei amici "pecorones" pronti a difenderli...



25 luglio 2007

VISCO: "MENO TASSE DAL 2008"



Giornata positiva per Vincenzo Visco e per le finanze italiane. In sintesi sono tre le notizie che il ministro illustra durante l'audizione alla Commissione Bilancio della Camera: due miliardi in più di entrate;  meno tasse a partire dal 2008; riduzione dell'Ici "graduata e generalizzata" e sgravi per gli affitti.

Ma andiamo con ordine:

"Due miliardi di maggiori entrate": "I primi risultati - spiega Visco - prospettano per il 2007 un maggior gettito rispetto alla previsione del Dpef 2008-2011 di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato a marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà, il maggior gettito rispetto alla previsione della legge finanziaria supera i 12 miliardi di euro, dato che parte della manovra rimane inattuata per le deleghe fiscali". Nel primo semestre dell'anno le entrate erariali sono in crescita del 6%. I primi risultati prospettano per il 2007 "un maggior gettito rispetto alla previsione dell'ultimo Dpef di almeno 2 miliardi di euro, quindi oltre 5 miliardi in più di quanto indicato nella relazione unificata di marzo e circa 11 miliardi in più dell'obiettivo sottostante alla legge finanziaria scorsa. In realtà il maggior gettito rispetto alla previsione della finanziaria supera i 12 miliardi di euro". I migliori risultati, ha aggiunto il ministro, "non sono dovuti ad errori di previsione, ma alla maggiore crescita attesa del pil nominale e ad un recupero di evasione superiore a quanto previsto, circa 15 miliardi di euro sommando gli effetti del decreto di luglio 2006 e della legge finanziaria". 

Calo delle tasse ma solo riducendo spese - Con queste premesse i "primi passi di riduzione del carico tributario" potranno avvenire con la Finanziaria del 2008. "Per questo - ha spiegato - occorre che le risorse necessarie a finanziare interventi in aumento della spesa primaria siano compensati con interventi di riduzione delle spese primarie". Altrimenti, misure di aumento delle entrate "farebbero lievitare una pressione fiscale già troppo alta a causa dei debiti del passato" (do you remember la finanziaria creativa di Tremonti?!?!).
Ici - Con questo scenario la diminuzione dell'Ici sarà "un alleggerimento generalizzato, ma graduato a seconda delle situazioni".
Visco ha spiegato che attualmente le detrazioni vigenti sull'Ici a favore delle abitazioni principali "provocano forti disparità di trattamento tra abitazioni situate in piccoli comuni, in grandi città e in aree metropolitane". Nel pacchetto casa, Visco ha ricordato anche una riforma delle detrazioni per chi - almeno un quarto delle famiglie italiane - vive in affitto, "prevedendo un sistema di detrazioni fiscali graduate in funzione delle aree geografiche e in relazione con le modifiche che si adotteranno per l'Ici". 

Assegni fiscali per i figli - Obiettivo del governo è garantire ad ogni figlio, indipendentemente dallo status lavorativo dei genitori, "una più robusta dote" sottoforma di assegno fiscale. Tra le priorità fiscali, infatti, Visco pensa ad "un unico istituto di sostegno del reddito per le famiglie con figli minori" che riunifichi detrazioni Irpef e assegni al nucleo familiare. Tale istituto si configurerà come un assegno: per le famiglie a reddito basso, equivarrà ad una forma di imposta negativa (il reddito disponibile post-assegno risulta maggiore del reddito imponibile). Per le altre famiglie, ciò vorrà dire una riduzione dell'Ire.

Lotta all'evasione - Dopo aver definito l'evasione in Italia "pandemica", Visco ha messo in luce che la nuova strategia di lotta all'evasione "sta dando risultati visibili". L'annuncio che non ci saranno più condoni, ha detto, "ha reso chiaro che non vi sono sconti per gli evasori" e che "la riorganizzazione della macchina dei controlli ha segnalato che la probabilità di essere accertati è reale e significativa". (bye bye condoni berlusconiani, bye bye)

QUESTA E' LA SERIETA' AL GOVERNO: MAI IL PASSO PIU LUNGO DELLA GAMBA, MAI MANDARE IN ROVINA I CONTI PUBBLICI ITALIANI SOLTANTO PER POPULISMO E DEMAGOGIA; LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE IN PRIMO PIANO E TUTTO MIGLIORA!
(sono finiti i tempi di Berlusconi che inaugurava cantieri a go-go senza copertura finanziaria oppure di tutti quei condoni realizzati dal fido Tremonti).
Un po di serietà, grazie.


23 luglio 2007

ECCO GLI EVASORI FISCALI...



Vi ricordate il mio
post sullo "scontrino fiscale tanto odiato dai commercianti"? E tutti i miei amici forzisti che dicevano che mi sbagliavo, i commercianti (come è noto votano in gran parte per Forza Italia) fanno sempre gli scontrini, la pravda, sei comunista, brigatista, Bossi sei un mito, Berlusconi salvaci tu e i soliti commenti demagogici made in Libero privi di un qualche fondamento intellettuale?
Ebbene, vi riporto una notizia che da maggiore importanza alle mie considerazioni-denuncia riguardo la non buona fede di parecchi commercianti romani (inclusi gli ambulanti): nei primi sei mesi dell'anno le pattuglie del comando provinciale della guardia di finanza, hanno setacciato la capitale, controllando oltre 8517 esercizi commerciali, di cui 3485 hanno dato ancora esito irregolare, ovvero il 40,9% (praticamente 1 su 2 è irregolare). Tra le attivita' ispezionate, i ristoranti e pizzerie hanno fatto registrare irregolarita' per il 26%, gli ambulanti di alimentari e bevande per il 20%, i bar e caffe' per il 18%, gli ambulanti di tessuti e abbigliamento per il 15%, mentre gli alimentari si sono attestati intorno al 11%; il restante 10% delle violazioni sono state consumate da alcune altre categorie economiche quali call center, articoli da regalo, cartolerie, casalinghi, lavanderie, fotografi, pasticcerie, panifici, profumerie tabacchi fino agli alberghi (quelli che chiedono il bonus fiscale). Le operazioni della guardia di finanza sono state organizzate e condotte nell'ottica di non limitare l'azione di controllo al solo aspetto fiscale, ma si e' estesa sul versante del "lavoro nero", con esiti che hanno riguardato anche l'immigrazione clandestina. E' cosi' emerso che una parte degli esercizi attenzionati sfruttavano manodopera irregolarmente assunta, per un totale di 1825 dipendenti. (avete capito? immigrazione clandestina: sputano contro gli immigrati dalla mattina alla sera, eppoi sono i primi ad assumerli in nero; vergogna!).
Ebbene, questo è un altro post che denuncia l'irregolarità di tutti quei commercianti che, come avevo scritto nell'articolo precedente, continuano nel loro modus vivendi, spiegato alla perfezione dalla famosa frase: "lo vede signò che mi tocca fare? devo pure ricordarmi di mettere il rotolino di carta dentro la cassa, senno viene er Mortadella che ci fa la multa, ma se po dico io?" . Un modus vivendi da evasore, che spero venga eliminato al più presto: non possiamo pagare le tasse per queste "personcine" qua.

Ricordatevi sempre di chiamare la finanza se non vi fanno lo scontrino: è un nostro diritto-dovere.
Ovviamente, rileggete questi post ad-hoc e cercate di aprire gli occhi una volta per tutte.


5 luglio 2007

SI RIDURANNO LE TASSE GRAZIE ALLA LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE




In matematica 1+1 fa sempre 2.

In politica è lo stesso: le tasse scenderanno  una volta che saranno "recuperati i 100 miliardi evasi; è una questione solo di tempo, di volontà politica e di capacità organizzativa".

Ovviamente i miei amici della destra italiana ancora non hanno capito che se ognuno fa il proprio dovere di cittadino italiano, pagando le tasse che gli spettano, e rilasciando, soprattutto, scontrini e fatture, a destra e a manca, neanche ci sarebbe bisogno di una lotta cosi importante all'evasione fiscale . E' pure vero che avendo un leader che li incita allo sciopero fiscale, che gli fa il lavaggio del cervello a tal senso, è difficile per i "pecorones" distinguere il "bene" dal "male".
Per questo, ci sono io, con il mio seguitissimo blog, nato proprio per aprire gli occhi ai miei amici della destra . A volte ho pensato che questa gente vota Berlusconi proprio perchè gli fa comodo: un leader politico sconsiderato, che gli promette evasione e raddoppio dei prezzi senza nessun tipo di controllo è veramente "allettante ". Ma l'Italia cosi che fine farebbe? Che ne sarebbe del senso civico di ogni cittadino italiano? Questa è una domanda  che pongo a voi, cari lettori del mio blog. Fortunatamente sarà più dura per i miei amici evasori "evadere ": infatti il piano di sviluppo strategico dell'Agenzia delle Entrate, presentato oggi dal diretto Massimo Romano, prevede l'assunzione straordinaria di tremila laureati nell'arco del prossimo triennio. I nuovi assunti saranno destinati interamente all'accertamento . In questo modo, la quota dei dipendenti impegnati in attività di controllo salirà al 52,8 per cento del totale a fronte dell'attuale 41,8 per cento.
 Vita dura per chi non paga le tasse: ma è possibile che la gente deve sempre comportarsi da "furbetto del quartierino"?. E facciamo tutti quanti il nostro dovere; e se uno che guadagna tanti soldi continua a lamentarsi, lasciatelo lamentare: si tratta del classico ricco a cui non puoi togliere niente. Gentaccia.

Ovviamente non finisce qui; la serietà al governo si nota anche per altre cose, che il governo Berlusconi si sarebbe sognato di fare: il direttore Massimo Romano ha annunciato anche la possibilità di ricorrere a sanzioni amministrative, compreso il licenziamento, nei confronti dei dipendenti corrotti. La sanzione prevista dal piano, ha detto Romano, è prevista "senza attendere l'esito del processo penale. L'Agenzia - ha spiegato il direttore - è tra le amministrazioni pubbliche quella che più direttamente deve farsi carico dell'onere di favorire la tax compliance, deve porsi il problema se non sia venuto il momento di cominciare a cambiare, intanto al proprio interno, regole che molto hanno contribuito a danneggiare la reputazione del lavoro pubblico per i comportamenti deteriori che hanno favorito e per gli effetti negativi che ne sono scaturiti sull'efficienza dei servizi".


Cittadini italiani, facciamo il nostro dovere di cittadini europei.
Non cadete nella trappola populista di Berlusconi. 


16 giugno 2007

GLI ELETTORI DEL NORD-EST DI BERLUSCONI



Ora avete capito perchè Berlusconi e la Lega hanno oltre il 60% in questa parte dell'Italia?
Perchè per quattro su dieci cittadini del Nordest, si giustifica l'evasione fiscale e pagamenti in nero.

La gente ancora non ha capito che più si evade, e più l'onere delle tasse peserà sulle spalle dei cittadini onesti. I commercianti e i liberi professionisti, evadendo, fanno i soldi,  lo Stato avrà meno entrate e sarà costretto a far pagare più tasse a tutti. E' troppo facile, cosi, dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno: cerchiamo, in primis, noi cittadini onesti, di far rispettare le regole del gioco economico(facciamoci dare SEMPRE lo scontrino e la fattura); poi voglio vedere se continuano a dichiarare la metà dei loro guadagni. Cominciassero a pagare realmente per ciò che guadagnano, invece di protestare ed evadere le tasse.

Poi ci domandiamo perchè, al Nord-Est, si vota per Berlusconi: è stato il primo che ha giustificato questo tipo di malcostume, gridando allo sciopero fiscale e attaccando giornalmente le autorità statali competenti (
tanto al cavaliere non è mai interessato niente riguardo i conti dello stato: ed infatti la recessione economica era dietro l'angolo). Come dice il mio amico Gianni Guelfi:  "Infatti Berlusconi si beccò non poche rampogne da UE, Bankitalia, Ocse per aver azzerato il pil e l' avanzo primario, accresciuto il debito, aumentato a dismisura la spesa pubblica, sforato il deficit-pil. Lui però non se ne curava. La barca affondava? Poco male, l' importante era che ovunque andasse fosse applaudito".

PAROLE SAGGE


15 giugno 2007

CONSUMATORI, CHIEDETE SEMPRE LA FATTURA E LO SCONTRINO



Fa ridere la destra illiberale quando grida: "basta con le tasse" e gli altri slogan simili, populisti e demagogici.
Proprio oggi Berlusconi ha affermato: "noi siamo comunque convinti che per combattere l'evasione fiscale si debba ridurre la pressione fiscale, avere delle aliquote giuste, affinche' i contribuenti siano onesti. Esattamente il contrario di cio' che vuole fare la sinistra che parla addirittura di voler controllare le spese dei cittadini oltre una certa cifra. Addirittura - osserva l'ex premier - qualcuno ha parlato di una cifra sopra i mille euro, e che porterebbe l'Italia ad essere uno stato di polizia fiscale e di polizia tributaria". Ovviamente poi, commentando gli ultimi dati sull'evasione fiscale precisa subito: "sono dati che non sono certi" (cosa vi aspettavate dal leader dei commercianti, degli artigiani e dei liberi professionisti?).  Quanti di voi si sono imbattuti in questi personaggi, che si, saranno bravi e belli come Silvio, ma lo scontrino o la fattura? Dove stanno? Perchè fanno sempre finta di dimenticarla/o? Il giochetto è semplice: quando siamo passati all'euro, il nostro Silvio si è ben dimenticato di mettere un organismo che mettesse un freno al lievitare dei prezzi o che almeno li controllasse o li supervisionasse. No, niente di tutto ciò. Il mondo dei commercianti, e via discorrendo, ha subito approfittato di tale situazione, facendo soldi a palate. Ma non è finita qua: dopo aver "raddoppiato" il prezzo praticamente di qualsiasi merce, si tengono molto alla lontana nel "dichiarare" i loro guadagni. E sapete come fanno? Non ti danno lo scontrino o la fattura fiscale. Cosi, loro evadono, noi pagheremo più tasse per colpa loro, e Berlusconi (leader di quella gente, o almeno la maggior parte di essi) grida che si pagano troppe tasse.
Ma io vi chiedo, gli chiedo e mi chiedo: vuoi scommettere che se tutti ti fanno lo scontrino o ti rilasciano la fattura qualche cosa cambia? Vuoi scommettere che si pagano meno tasse?

Da tutta questa faccenda, ovvero del non ricevere ne scontrino ne fattura, sapete chi ci guadagna e chi ci perde? Ci guadagnano i commercianti, e tutti quelli come loro, e chi ci perde lo stato italiano e di conseguenza tutti i cittadini italiani che dovranno pagare più tasse per far fronte alla disonestà e e all'evasione dei proprio concittadini. 
Ovviamente, non possiamo generalizzare il discorso: tanti sono veramente delle brave persone, ma io personalmente, ne conosco tante che con questa storia dichiarano poco e fanno la vita dei signori sulle spalle nostre.

Io do un consiglio a Berlusconi: vuoi farci pagare meno tasse? Comincia a dire alla tua gente di farci lo scontrino e le fatture. Perchè io, personalmente, da oggi, mi prendo il dovere civile di richiederlo sempre, anche per una spesa minima. E' ora che tutti i cittadini concorrano al bene dello stato. E' troppo facile dire che si pagano troppe tasse, quando c'è un evasione in Italia che supera i 270 miliardi di euro. E' uno scandalo, come ci ricorda anche Montezemolo, che soltanto lo 0,8% della popolazione italiana dichiari al Fisco più di 100 mila euro all'anno. Ma poi Berlusconi ci spiegasse, visto che parla tanto di tasse, perche quando stava lui al governo c'era sempre il problema dell'evasione fiscale: forse è stato frainteso anche questa volta? O forse gli andava bene lo stesso? Tanto, come è noto,  non si è fatto mai problemi dei conti dello stato: basta che inaugurava cantieri con Lunardi, che spendeva, e tanto i fondi non ci stavano.

E come dimenticare questo e questo?
 
Cittadini d'Italia, faccio un appello: richiedete sempre lo scontrino e la fattura:  togliamoci dalle spalle il peso di questa gente che evade. E i numeri, dicono che sono tantissimi. E' ora di fermare questo malcostume tutto italiano.
Facciamo piangere questi evasori, anche se c'è chi li difende. Sono intoccabili, ma almeno noi cittadini onesti, nel nostro piccolo, rendiamogli la vita più difficile
.



 

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