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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
16 aprile 2008

SULLE ELEZIONI POLITICHE 2008


Silvio Berlusconi guiderà l'Italia per la terza volta. Stavolta con una coalizione dove non sarà presente nessuna forza moderata, nel caso specifico l'Unione di Centro di Casini, in grado di mettere un freno alle politiche "fasciste" e reazionarie del futuro governo Berlusconi. Anzi, più che di "governo Berlusconi", sarebbe più opportuno parlare, come ho letto in giro per la blogosfera, di "Regno Berlusconi". E come dare torto a questa affermazione? Il potere politico, economico e mediatico sarà tutto concentrato nelle mani di una persona ma stavolta guai a parlare di conflitto d'interessi e di leggi ad personam: gli italiani vogliono e giustificano tutto questo, gli va bene cosi, deve essere cosi. Il "popolino italiano", perchè questo siamo, ha sempre favorito la nascita del "ducetto" di turno: ci piace essere comandati e bacchettati a colpi di manganelli e olio di ricino. Da sempre. Questo ci meritiamo e questo adesso subiremo. E badate bene: sono intimamente contento di questa vittoria della destra italiana, perchè questa volta voglio che gli italiani sbattano la testa contro il muro una volta per tutte. Prima delle elezioni politiche, parlando per le strade, nessuno sembrava intenzionato a votare Berlusconi; in realtà, si vergognavano a dirlo, perchè erano tutti pronti a farlo. Ora sono tutti usciti fuori dal loro guscio "fascio" e fanno a gara per saltare sul carretto del vincitore. Tutti però sono inconsapevoli di una cosa: a vincere queste elezioni è stata la Lega Nord di Umberto Bossi, di Calderoli e Borghezio. Hanno vinto quelli che "con il tricolore ci si puliscono il culo", quelli che gridano "bruciare il tricolore, bruciare il tricolore", quelli che vogliono la secessione, quelli di "Padania libera", quelli che vedono il Sud come un peso, composto soltanto da gente inferiore. Hanno vinto loro, anche grazie ai voti dei meridionali stessi, inconsapevoli del fatto che stavolta gli chiuderanno "il rubinetto" una volta per tutte. Poi me le farò quattro risate, ma non venite a dirmi che non vi avevo avvertito. Berlusconi sarà continuamente tenuto sotto scacco matto da Bossi e dai leghisti e soprattutto dalle loro idee di secessione, di Roma Ladrona e di Terronia. Gianfranco Fini, ovviamente, farà finta di non ascoltare, di aver capito male, continuando a lustrare le scarpe ai suoi padroni di sempre. Ma non finisce qua: ho qualcosa da dire anche ai miei amici di sinistra, ai compagni di sempre, quelli del "non vogliamo nessun tipo di compromesso", quelli che "è meglio stare all'opposizione a vita piuttosto che cambiare gradualmente le cose", quelli che "la legge Biagi va abolita e via i militari dall'Afghanistan"; ora capiranno cosa intendevo quando ripetevo continuamente che "la nave si guida stando al timone". Grazie alla netta vittoria del Cavaliere, non solo la legge Biagi non sarà abolita, ma sarà addirittura rafforzata; i nostri militari non solo non se ne andranno dall'Afghanistan, ma molto probabilmente torneranno anche in Iraq. Volevate il bicchiere tutto pieno, vero? Romano Prodi vi aveva riempito il bicchiere solo a metà? Veltroni avrebbe fatto lo stesso? Bene, ora lo avrete tutto vuoto. Torneremo nelle piazze a cantarcela da soli, mentre la destra, che ha chiaramente capito come si arriva a conquistare e a mantenere il potere ed un governo, porterà avanti le sue politiche.  Noi in piazza e loro a governare, contenti? Comunque, per concludere, anche se avrei tante altre cose da dire, vorrei rivolgermi direttamente a tutti gli elettori di Berlusconi e compagnia bella (Ciarrapico compreso): come ha fatto Romano Prodi, vi ho guardato in faccia, ho visto chi eravate, ho ascoltato con attenzione i vostri insulti. Restituirò a tempo debito con gli interessi. Ora e sempre Resistenza, ora più che mai. Perchè il sacrificio di quegli eroi non sia mai vano, mai!


13 aprile 2008

ELEZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE 2008: PER CHI VOTERO'



Qui
 potete trovare l'appello dell'Anpi al voto che, riassunto in poche parole, suggerisce un sostegno "a quelle forze politiche per le quali l’Antifascismo e la Resistenza costituiscono un patrimonio irrinunciabile". Le mie scelte sono cosi riassunte:

Partito Democratico: Senato, Camera e Provincia;
Lista Civica per Rutelli: Comune (con preferenza Fayer) e Municipio (con preferenza Conti). E voi? Come voterete? Avrete mie notizie domenica sera, quando tornerò a casa dopo aver svolto il mio lavoro in un seggio di Roma. Intanto la stampa estera tifa per Walter Veltroni. Speriamo bene: italiani sveglia!!!


28 marzo 2008

CHI DI PORCELLUM FERISCE DI PORCELLUM PERISCE

 

Mentre Giuseppe Ciarrapico va ad aprire a Latina (o dovrei dire Littoria?!) la campagna elettorale per diventare senatore del Popolo delle Libertà al museo "Piana delle Orme", museo della memoria fascista, affermando tranquillamente di essere un "camerata non pentito", Silvio Berlusconi comincia ad avere seriamente paura di perdere le prossime elezioni politiche, soprattutto per un possibile pareggio al Senato. E badate bene: le potrebbe perdere proprio per colpa di quella legge di riforma elettorale, il famoso "Porcellum Calderolum", realizzata "ad hoc", durante il suo governo, per cercare di ottimizzare al massimo i voti della perdente ex "Casa delle Libertà". Walter Veltroni, mettendo avanti il bene del Paese, e sapendo di partire in svantaggio (e quindi di avere anche la "convenienza politica" a lasciare il "porcellum" come sistema elettorale), aveva più volte offerto a Silvio la possibilità di un accordo bipartisan per cercare di attuare una seria riforma elettorale che portasse ad una forte stabilità dopo i risultati delle elezioni. Berlusconi non ha ceduto, ha voluto le elezioni ad ogni costo; e forse, molto probabilmente, se ne pentirà. Appena due giorni fa IPR marketing ci presenta i dati di una simulazione clamorosa: cosa potrebbe succedere al Senato, a fronte di quattro scenari di risultati diversi, dal n°1 (più favorevole al Cavaliere) al n°4 (meno favorevole). In parole povere, solo nello scenario più favorevole a Berlusconi, questo avrebbe soltanto 5 senatori di vantaggio, mentre negli altri tre scenari sarebbe parecchio lontano da una pur minima maggioranza. Un Senato difficilmente governabile tanto che il Carrozzone delle Libertà (pur imbarcando al suo interno fascisti e diniani), nell'ipotesi più favorevole a Berlusconi e Fini, potrebbe raggiungere 160 seggi contro i 155 del complesso delle opposizioni (esclusi i 7 senatori a vita) e avere quindi una maggioranza molto risicata, probabilmente insufficiente a garantire la governabilità del Paese. Riporto le parole del giornalista Massimo Razzi: "L'altro dato importante riguarda i due partiti intermedi (Sinistra Arcobaleno e Udc) che, in queste ipotesi, conquisterebbero insieme una trentina di seggi finendo per contribuire al formarsi di un'opposizione parlamentare che in tre scenari su quattro supererebbe la maggioranza. Da notare, infine, che in nessuna regione (stiamo sempre parlando del Senato) una delle due coalizioni maggiori arriverebbe a superare quota 55%. Nel 2006 questo era successo in Lombardia, Veneto e Sicilia (per il Polo) e in Emilia, Toscana, Umbria, Basilicata e Calabria (per l'Unione). Ne consegue una situazione in cui, in ciascuna regione, il vincitore prende il 55% dei seggi e i perdenti si dividono il 45% sempre che altri partiti, oltre ai due maggiori, superino la soglia dell'8%. Quattro scenari. Le ipotesi possibili sono quattro: la prima parte dal presupposto che il Pdl conquisti tutte le regioni in bilico, tranne l'Abruzzo (tenuto dal Pd-Idv); in questo caso, la coalizione guidata da Silvio Berlusconi raggiungerebbe una maggioranza di 5 seggi (160 senatori contro 155 dell'opposizione). Sinistra Arcobaleno e Udc, infatti conquisterebbero senatori in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia (Sinistra Arcobaleno) e Veneto, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia (Udc). Sono le regioni in cui i due partiti si trovano intorno alla soglia dell'8%. D'altra parte, se non riuscissero a superarla, i loro seggi andrebbero, in ciascuna regione, a vantaggio della coalizione sconfitta e non di quella vincitrice. Questo perché, come accennato prima, in nessuna regione qualcuno supera il 55% dei voti. Gli altri scenari muovono dall'idea che il Partito Democratico-Idv riesca a tenere, oltre all'Abruzzo, anche il Lazio. In questo caso, il complesso dell'opposizione (Pd-Idv, Sa, Udc) pur non essendo ovviamente in grado di formare una maggioranza, avrebbe un vantaggio di 7 seggi (161 contro 154) rendendo di fatto impossibile il governo della coalizione Pdl-Lega-Mpa. Se poi, il raggruppamento di Veltroni fosse in grado di tenere anche in Calabria, l'opposizione arriverebbe addirittura a quota 164 seggi contro i 151 di Berlusconi. Infine, se al Partito Democratico riuscisse di prevalere anche in Sardegna e Liguria, si arriverebbe addirittura ad una ampia maggioranza per l'opposizione, che potrebbe contare su ben 168 seggi, facendo scendere il Pdl sotto i 150 (147)". Molto interessante, cari lettori del mio blog, non trovate? E facciamo un'altra considerazione: che peso potrebbe avere il cosidetto voto disgiunto? Gianni Guelfi ci fa notare intelligentemente: "Gli elettori della S.A. dovrebbero votare, nelle regioni in bilico tra i due grandi partiti (Liguria, Lazio, Abruzzo, Sardegna, Calabria), per il PD o l' IDV al Senato. Mentre alcuni elettori di Veltroni e Di Pietro ritornerebbero il favore votando per la banda Bertinotti non solo nelle regioni dove il PD è sicuro vincente (Emilia,Toscana e Umbria), ma anche in quelle dove, come nel Veneto, è dato sicuro perdente. Ciò al fine di consentire alla S.A. di raggiungere il fatidico 8%, utile a rosicchiare senatori a Berlusconi". Andando a sommare queste considerazioni, capiamo bene che Berlusconi sa di non avere più la vittoria in pugno, anzi. Inoltre, aggiungiamo pure che gli ultimissimi sondaggi della giornata vedono il Partito Democratico in forte recupero nei confronti del Carrozzone delle Libertà: il risultato è che Berlusconi si lascia andare a delle dichiarazioni impensabili fino a pochi giorni fa ("attenti, rischiamo di perdere al Senato"). Ma questa volta non si lamentasse. Era stato avvertito da Veltroni, ma ha voluto le elezioni con l'attuale legge elettorale, il "porcellum calderolum": un assurdo sistema elettorale che, in una situazione in cui il Pdl, a livello nazionale mantiene un vantaggio del 5% circa, distribuisce seggi e premi di maggioranza regione per regione con il risultato di un sostanziale "pareggio". Chiudo l'analisi con una frase di mia invenzione e che spero trovi diffusione nella blogosfera italiana: "chi di porcellum ferisce, di porcellum perisce". Yes, we can.


18 febbraio 2008

IL CARROZZONE DELLE LIBERTA' E LA LEGA NORD

 

Fatemi capire una cosa: Silvio Berlusconi ha preferito allearsi con la Lega Nord, una forza politica dichiaratamente razzista e xenofoba, omofoba e per giunta contrapposta ed avversa alla stessa idea di Italia, piuttosto che con una forza moderata come l'Udc di Casini? A questo punto mi sorge un dubbio: come può il Carrozzone delle libertà rappresentare il centro-destra italiano in Europa, visto che al suo interno di "moderato" non ha nulla? C'è un partito populista, uno razzista, uno post-fascista ed uno fascista guidato dalla nipote del duce. Ed il partito popolare europeo che c'azzecca, scusate? Inoltre mi domando: come può Gianfranco Fini essere alleato con chi della bandiera italiana "ci si pulisce il culo"? (parole dette da Bossi durante un comizio). Ma la coerenza e l'onestà intellettuale di Fini dove sono finite? E la fiamma tricolore, con tanto di bandiere italiane sullo sfondo, che fine ha fatto? Vendute, o meglio, svendute al miglior offerente: Silvio Berlusconi, che tutto compra, anche gli ideali. Tanto finchè c'è chi vende, tutto è possibile.


15 febbraio 2008

IL PUNTO SULLA PRIMA SETTIMANA DI CAMPAGNA ELETTORALE



Vorrei pubblicare il punto sulla prima settimana di campagna elettorale scritto "tra i commenti" da una delle migliori penne della blogosfera, ovvero Izquierdo. Un'analisi che condivido pienamente e che vorrei leggessero con estrema attenzione tutti i lettori del mio blog. Buona lettura:

Allora,
vediamo un po’ di fare il quadro politico della settimana (di parte ovviamente). Tralascerò di parlare di sondaggi e di percentuali perché è una cosa che non ho trattato durante la campagna elettorale del 2006,non tratto ora e neppure in futuro,perchè:
mi ANNOIA e a me interessano certamente di più le linee politiche piuttosto che sapere in quanti le sostengono; i sondaggi non sono molto affidabili e lo sono tendenzialmente sempre meno e non tengono mai conto degli indecisi; il voto al senato è su base regionale e potrebbe riservare sorprese sia agli uni che agli altri; le alleanze non sono ancora ben definite; siamo ancora piuttosto lontani dalle elezioni. 
A sinistra abbiamo assistito ad alcuni passaggi importanti,non tutti di segno positivo: i partitini di sinistra che hanno scelto di presentare una lista unica e questo è un bene perché un elettore che non si riconoscesse nel PD ha comunque diritto di avere un punto di riferimento unico e non 4 o 5 partiti. Molto positiva pure l’alleanza elettorale tra il PD e Di Pietro con l’impegno politico di fare squadra unica in futuro e che indubbiamente dà qualche chance in più anche di ottenere un risultato numerico significativo; l’esclusione (per ora) dei radicali invece, personalmente mi dà un certo fastidio,soprattutto per quello che rappresentano, più che per i voti che potrebbero portare; per ora gli ”esclusi” pare facciano campagna elettorale più contro il PD che contro la destra e questo atteggiamento lo trovo un pochetto strano,anche se la stessa cosa succede a destra e pure amplificata dal maggior numero di partiti che stanno di là. A destra la situazione la vedo molto più caotica: con l’UDC che entra nel PDL solo se può mantenere il simbolo,ma questa condizione (che continuo a credere che verrà accettata) potrebbe creare molti mal di pancia a Fini e al suo elettorato,che hanno dovuto rinunciare al simbolo di AN; la destra di Storace potrebbe approfittare di questa situazione e recuperare parecchi voti di elettori delusi dalla scelta di Fini; poi c’è ancora da risolvere l’affaire Mastella che mi pare non se lo voglia prendere in carico nessuno,soprattutto la Lega,e vedremo se,pure in questo caso,finiranno per ingoiare il rospo,tanto c’hanno già Dini…rospo più rospo meno; bella e coraggiosa invece la scelta di Tabacci di smarcarsi e ritornare al centro da solo,auspico abbia un buon risultato elettorale e lo sarà senz’altro nel caso UDC confluisca nel PDL e lui riesca ad intercettarne gli elettori UDC,senz’altro perplessi di ributtarsi in un cartello che si è indubbiamente spostato più a destra. Adesso alcune riflessioni sui passaggi politici dei leader dei due maggiori cartelli elettorali. Veltroni: in questo momento è senz’ombra di dubbio quello che sta dettando l’agenda politica anche in campo avverso. La scelta di staccarsi dalla sinistra radicale è stata dirompente ed ha costretto anche l’avversario a parare il colpo alla bell’e meglio ed ha di fatto costretto i partiti tutti a coalizzarsi e quindi a ridursi di numero: un toccasana per la politica tutta e per il paese di cui a Walter va riconosciuto l’unico merito. Con la differenza che è piuttosto chiaro che Veltroni ha dietro un partito che,seppur giovane,ha già percorso tappe importanti al suo interno e la fusione di margherita e DS è reale e programmatica ed ha già prodotto un partito UNICO,per contro il PDL è solo un cartello elettorale dove,pochi giorni dopo essersi formato,ci sono già esponenti di AN che rivendicano l’autonomia del partito e l’intenzione di non abbandonare il simbolo. Inoltre Veltroni ha certamente molta più capacità comunicativa che non Prodi,di veicolare all’elettorato passione e sentimento oltre che linee politiche: e da qui la possibilità di suscitare consenso,fiducia e speranza sia in un elettorato di csx un po’ deluso,sia tra l’elettorato del campo avverso. E questa differenza tra lui e Prodi credo conterà parecchio da qui alle elezioni: nel 2006 Prodi e il csx fecero una campagna elettorale durante la quale dissiparono tutto il vantaggio che i sondaggi davano alla coalizione e se ci fosse stata un’altra settimana di tempo,Berlusconi avrebbe addirittura rivoltato la frittata. Oggi e fino ad oggi invece,Veltroni sta progressivamente acquistando consenso. Se vuole vincere,non deve sbagliare una sola mossa ma fino ad ora è stato perfetto. Forse anche se sarà perfetto non riuscirà a colmare il gap,ma ha il grande merito,che gli va riconosciuto fin da ora,di aver riaperto una partita il cui risultato sembrava già scontato. Berlusconi: lui invece continua a proporre gli stessi schemi che usa dal ‘94 ,contando sul carisma che la sua immagine suscita tra l’elettorato di cdx, continuando a cannibalizzare le forze politiche che gli stanno intorno a cui viene richiesto,abrupto, di annullare le loro idee NON nel suo partito, ma di più nella sua immagine. Quanto sia premiante questa linea di condotta,davvero non sono in grado di valutarlo: se continua a presentarsi nello stesso modo probabilmente ritiene che sia tuttora una scelta vincente e,cari amici e non,per quanto voi sappiate quanto io lo abbia criticato, l’uomo non è affatto uno sprovveduto politico e sa parlare alla pancia della gente. Ma c’è un fattore destabilizzante,una dicotomia: se è vero (forse) che ad oggi la maggioranza degli italiani rivuole il CDX al governo,è altrettanto vero (e certo) che una maggioranza molto più ampia e trasversale di italiani NON ri-vorrebbe Berlusconi come primo ministro. Su questa dicotomia credo che sia un candidato che l’altro si giocheranno le loro chance di governare il paese.



 

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