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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
3 dicembre 2007

LIBERARE IL NORD - PAROLA DI UMBERTO BOSSI



Sfortunatamente la sorte ha voluto che un tipo come Bossi abitasse in Italia e che, per non andare a lavorare, si inventasse dal nulla la storia del Nord e della Padania (?!). Sorte ha voluto che incontrasse Berlusconi e che, sfidando qualsiasi legge "fisica" di onestà politica, si alleasse addirittura con i post-democristiani dell'Udc e, non ci crederete mai, con i post-fascisti di Alleanza Nazionale e con i neo-fascisti di Alternativa Sociale, quelli che della Patria dovrebbero fare un credo. Un'alleanza immorale per i fascisti, di convenienza per i forzisti ed i leghisti. L'Udc non conta nulla da dieci anni circa, sarebbe inutile menzionarla.  Sorte ha voluto che si cominciasse a dialogare per cambiare l'attuale legge elettorale realizzata dal centro-destra nella passata legislatura e che Berlusconi, per non essere tagliato fuori dalla politica, decidesse di tagliare fuori i suoi alleati, costretti ad accettare il suo partito delle libertà o amen. Sorte ha voluto che ne Fini, ne Casini, accettassero tale partito unico e che Berlusconi facesse retromarcia parlando di partito-network, senza più sciogliere ForzaPopulismo. Sorte ha portato oggi il più fedele alleato di Berlusconi, Umberto Bossi, leader della LegaNord, a delle dichiarazioni molto gravi ed imbarazzanti per il popolo, tutto, della destra italiana, si quello delle libertà: "Non mi fido di nessuno, solo dei miei uomini e della certezza che il Nord si libererà in un modo o nell'altro". Ma io mi domando liberare da chi e da che cosa? Ma cosa sta farneticando questa volta? E prosegue: "certamente non c'è bisogno del sindaco di Roma per liberare il Nord. La bandiera della Padania sventolerà".  La bandiera della Padania? Liberare il Nord? Ma i miei amici della destra moderna e post-fascista e quella neo-fascista cosa hanno da dire a riguardo? Ma non finisce qui ed aggiunge: "I voti li abbiamo e quindi non ce ne frega niente di quello che vuole fare Berlusconi e se va male finalmente la base della Lega farà una vera lotta di liberazione perché noi non siamo nati per i voti ma per la libertà e con le buone o con le cattive, la otterremo". Ma è possibile che nessun parlamentare di centro-sinistra, ma direi anche di centro-destra,  risponda una volta per tutte a queste gravi parole? Alcuni mesi fa ci provai io. Ultima cosa: siamo sicuri che il silenzio sia "l'arma migliore"? Ma gli stessi italiani perchè non notano queste gravi vicende? La Padania...ma che vergogna.


19 novembre 2007

BYE BYE BERLUSCONI

 Berlusconi e Fini - foto Ansa - 370*134 - 19-11-07

Era alla frutta  e si sapeva benissimo: Silvio Berlusconi, da solo, contro i suoi alleati di sempre, Fini e Casini, ma appoggiato dalle forze neofasciste (Storace e Mussolini) e da quelle xenofobe e razziste (Lega Nord); la spallata tanto predicata ed auspicata non c'è stata, anzi, c'è stata ma è andata diretta in faccia a Berlusconi: non solo ha portato Fini e Casini a prendere le distanze dalle tattiche politiche dal Cavaliere, ma ha portato al collasso l'intera Casa delle Libertà (sempre le sue) . La Cdl non esiste più. Ed i fischi a Fabrizio Cicchitto nel corso di un convegno di An ad Assisi per aver difeso le posizioni di Silvio Berlusconi sono una prova lampante di ciò che vado affermando: "Non so dove volete andare - ha detto dalla tribuna Cicchitto - Non andate da nessuna parte mettendo in moto dei piccoli plotoni di esecuzione che a nome del partito unico tirano randellate a Silvio Berlusconi". Parole accolte da una bordata di fischi. Inoltre, ricordiamoci che in mattinata Cicchitto aveva polemizzato anche con il leader di An Gianfranco Fini per il contenuto dell'intervista concessa a Repubblica. Forza Italia, aveva sottolineato, "non accetta ultimatum, anzi li rispedisce con decisione al mittente". "Noi - aveva detto ancora - non ci muoviamo in modo provocatorio nei confronti degli alleati. Non abbiamo scatenato nessuna polemica, nessuna offensiva, e non abbiamo lanciato alcun ultimatum, ma neanche li accettiamo". Ma allora, come risolvere la questione e superare la crisi a vantaggio di Forza Italia e quindi di Berlusconi? Lo staff politico berlusconiano (composto da Berlusconi) ne ha pensata un'altra delle sue: "oggi nasce ufficialmente qui il grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica (Fini e Casini, avete sentito?). Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione", che si chiamerà, appunto, "Partito del popolo italiano delle libertà". Ovviamente era facile prevedere il fallimento di tale iniziativa: una decisione prese da solo, senza avvertire gli alleati ed i suoi stessi dirigenti, realizzata ad hoc per mettere con le spalle al muro Casini e Fini (e con loro milioni di italiani di centro-destra). La reazione è stata unanime: Alleanza Nazionale non entrerà nel nuovo partito del Popolo delle Libertà la cui fondazione è stata annunciata ieri da Berlusconi che ha fissato la data per l'assemblea Costituente al 2 dicembre. "Non se ne parla proprio", ha risposto infatti Gianfranco Fini, leader di An, nel corso di 'Panorama del giorno' su Canale 5 (altro programma vergognoso - non so se avete notato, ma le reti Mediaset hanno aumentanto notevolmente i programmi pro-Arcore) , a Maurizio Belpietro che gli chiedeva se An sarebbe entrata nella nuova formazione. Fini ha definito "plebiscitario e confuso" il modo in cui è stata presentata la proposta. "An non si scioglierà" per entrarvi, ha aggiunto. Un no secco arriva dalla Lega. Bossi: «Il nuovo partito lanciato da Berlusconi? Ho paura che sia solo un favore a Prodi». «Ci mancherebbe altro - commenta Roberto Maroni -. È un'iniziativa che a noi non interessa perché noi un partito ce l'abbiamo già».  Per il vice presidente del gruppo parlamentare dell'Udc, Maurizio Ronconi «Berlusconi rischia di farci apprezzare il lungo dibattito, il confronto democratico, i congressi ed anche i tormenti che hanno preceduto la nascita del Partito Democratico. Un partito non può nascere nè in provetta nè dalle alchimie di un pur attento "marketing" politico». Chi appoggia l'iniziativa? Il cane sciolto Daniele Capezzone: «La proposta lanciata da Silvio Berlusconi mi pare di notevole interesse» e la Mussolini: «A distanza di un anno dal 2 dicembre Berlusconi dà un chiaro segnale di cambiamento e di discontinuità. Interpreta pienamente il sentimento di tanti italiani che volevano e vogliono coesione e unità nel centro destra».  E Veltroni chiude con queste parole  la giornata di ieri: "la nascita del nuovo partito di Berlusconi significa il riconoscimento di una sconfitta dell'annunciata a più riprese spallata al governo e dell'idea che si potesse andare ad elezioni anticipate, idea dissennata. Significa anche - aggiunge Veltroni - forse la convinzione che si sia conclusa una stagione politica". Come darti torto caro Walter? Intanto mi domando: cosa ne pensano i lettori del mio blog di Alleanza Nazionale, della Lega e dell'Udc, riguardo questo nuovo partito? Avete capito che è finito tutto quanto? Dove avete acquistato quella faccia di bronzo che vi permette di fare critiche alla nostra coalizione quando voi siete completamente alla deriva? Un pò di sana autocritica non farebbe male, sapete? Cosa penso della dichiarazione di Berlusconi sul nuovo partito? Mi sembra tanto l'ultima uscita  di una persona che non sa più dove sbattere la testa dopo le tante spallate ricevute. Spallate vere, non fittizie.Chissà se anche stavolta i soldi la vinceranno. Wait and see.


NUOVO AGGIORNAMENTO: si è conclusa la conferenza stampa di Berlusconi nella quale il cavaliere spiegherà i motivi che hanno portato allo scioglimento di Forza Italia e alla nascita del nuovo partito del popolo delle libertà.

O.T: video che ci dimostra come siano arrivati a 7milioni di firme ;-D
http://maidirevideo.ilcannocchiale.it/post/1688669.html


25 giugno 2007

CHE NON SIA MAI MESSA IN DISCUSSIONE LA LEADERSHIP NELLA DESTRA ITALIANA



La destra italiana
(come avete notato non utilizzo più la parola centro-destra perchè ormai Casini non fa più parte della Cdl) non può mettere in discussione la leadership della Casa delle (sue) libertà: cosi è stato deciso non da tutti gli alleati, ma dal leader stesso della destra populista italiana.
Gli alleati di Berlusconi
, in particolare Gianni Alemanno ed altri leader di Alleanza Nazionale, avevano chiesto una convention del centrodestra per fronteggiare la discesa in campo di Walter Veltroni nel Partito democratico, mettendo in discussione la leadership della Casa delle liberta'.
La risposta del loro leader è stata: "non sono argomenti seri".
Per Berlusconi, non può essere considerato un tema degno di nota, importante, la discussione sul futuro leader della Cdl: decide lui, gli altri devono solo stare zitti e accettare le sue decisioni. Un tema che avevo affrontato nel mio ultimo post.
Non esiste il concetto di democrazia ed uguaglianza nella destra illiberale italiana: hanno il loro "ducetto", e non sono ammesse repliche o indicazioni. Decide lui.
Gli altri partiti, sono dei "fantocci" nelle mani del loro "burattinaio".
E la gente, fa finta di non capire. O almeno spero che facciano finta.


23 giugno 2007

LA SUDDITANZA PSICOLOGICA, MORALE E POLITICA NELLA CDL


 
Questi non muovono una foglia se non hanno l'autorizzazione di Silvio Berlusconi.
Non hanno proprio possibilità di decidere qualcosa: se va bene a Berlusconi si fa, altrimenti no.
Il futuro della Cdl? DECIDE LUI
Il programma della Cdl? DECIDE LUI
La manifestazione (luogo e ora) DECIDE LUI
I candidati alle elezioni amministrative? DECIDE LUI
Luogo dei summit? A  CASA SUA
Feste di partito? A CASA SUA

Come non si fa a parlare di sudditanza psicologica, morale e politica di tutti gli alleati (o meglio sudditi) del re di Arcore?
Tutti che si affrettano a fare da tappettino al cavaliere, con un unico scopo: ricevere l'investitura ufficiale come successore del Cipria. Ma tanto non hanno capito che non c'è speranza.




22 giugno 2007

PRODI ACCOGLIE L'INVITO DI NAPOLITANO AD AMMORBIDIRE LA TENSIONE TRA I POLI. BERLUSCONI NO.



Il presidente della Repubblica
si era mostrato preoccupato per lo stato delle istituzioni: "Ci sono provvedimenti essenziali che richiedono impegno in Parlamento e anche un certo clima costruttivo". E chiarisce sul clima costruttivo: "Non significa in alcun modo limitare il diritto dell' opposizione di chiedere un cambiamento del governo - ha detto il capo dello Stato -. Il clima costruttivo si realizza facendo ciascuno la sua parte, collaborando a far funzionare le istituzioni».Conclude: "Pur facendo ciascuno la sua parte,chi governa e chi è all’opposizione, bisogna trovare il modo di cooperare per far funzionare nel modo migliore le nostre istituzioni, nel modo più trasparente e anche nel modo più disteso e più conveniente all’interesse generale».

Il presidente del consiglio Romano Prodi accoglie immediatamente l'invito di Napolitano ad ammorbidire la tensione tra i poli e afferma: "Le preoccupazioni del Presidente Napolitano sono preoccupazioni serie, già tante volte avevo osservato anch'io con preoccupazione le tensioni esistenti. Mi impegno e mi impegnerò il più possibile per ammorbidire la situazione e creare la possibilità di scambi e di cooperazione che sono sempre necessari per la gestione di un Paese democratico"

Silvio Berlusconi, al contrario, mostra di non accogliere l'invito del Presidente della Repubblica, anzi, cerca come al solito di aumentare le tensioni e la discordia tra i due schieramenti: "Mi chiedo se dopo aver messo le mani su tutte le istituzioni vogliano impadronirsi anche di tutto ciò che ancora non è ancora sotto il loro diretto dominio. Ho detto sarcasticamente, ma mica tanto, ma quando i carabinieri? non si lasciano scappare nulla...".

Il solito irresponsabile demagogico: dopo la buffonata della salita al Quirinale, del "regicidio" contro Prodi, del solito "sono stato frainteso", della minaccia di sciopero fiscale e del nuovo "vogliono occupare tutto loro", ora il leader populista cosa si inventerà per aumentare lo scontro politico?



 

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