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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
26 gennaio 2008

L'ITALIA: LA REPUBBLICA DELLE BANANE



Considerazioni e riflessioni personali sulla fine del governo Prodi e sull'Italia in generale:


1) in Italia, un uomo serio ed onesto, non va da nessuna parte, soprattutto nel mondo della politica: a lui si preferisce un indagato e/o meglio un condannato in via definitiva. Se sei incensurato cambia mestiere. La politica non fa per te.

2) in Italia, non si può attuare una politica di lotta alle lobby ed ai loro privilegi che subito si perde di popolarità. Ognuno guarda il suo "orticello" e se ne frega dell'interesse collettivo e/o comune. Va bene una maggiore liberalizzazione del commercio e una giusta concorrenza del mondo delle professioni, ma che non si azzardino a toccare i propri privilegi.

3) in Italia, si preferisce fare la fine dell'Argentina di alcuni anni fa piuttosto che essere un Paese con i conti pubblici in ordine. Meglio le "pezze al culo" dopo che rimediare prima.

4) in Italia, la lotta all'evasione fiscale viene vista come un male da curare. E' ingiusto far pagare tutte le tasse che spetterebbero per legge ad ogni cittadino italiano: meglio evadere, non pagare quello che ci aspetta e far pagare agli altri. Siamo arrivati ad un punto che si ringrazia il commerciante quando si degna di rilasciarci lo scontrino fiscale (come se, per colpa della gente come me che lo richiede sempre, dovesse rinunciare al suo Suv o alla settimana bianca).

5) in Italia, non si riesce a fare una serie legge sul conflitto d'interesse, almeno simile a quelle realizzate negli stati democratici europei, che subito vieni tacciato di essere un comunista e per di più brigatista.

6) in Italia, è già ricominciata la campagna elettorale: Veltroni si è fatto prendere in giro da Berlusconi? Spero di no, ma i fatti parlano chiaro: un pò come per la Bicamerale, Berlusconi ha fatto intendere che ci sarebbe stato un ampio spazio per le trattative comuni, o meglio per le riforme istituzionali ed invece, ancora una volta, dimostra che il bene del suo paese viene dopo rispetto al bene per se stesso e per le sue aziende.

7) in Italia, per evitare una catastrofe elettorale del centro-sinistra (o sinistra, chiamatela come vi pare), sarebbe meglio votare con l'attuale riforma elettorale (il porcellum di Calderoli che, come fa notare il mio amico Tafanus, andrebbe a privilegiare ampiamente i "futuri sconfitti") o cambiarla per andare a "spaccare" la Casa delle Libertà (con l'Udc a capo della "Cosa Bianca" e magari alleata con il Pd) ?

8) in Italia, le parole contano zero. Gianfranco Fini ci dimostra che la coerenza non appartiene al suo "io". Dopo aver detto che "Berlusconi è alle comiche" (e tanto altro) e dopo aver fatto capire che non avrebbe avuto più niente a che fare con il signore di Arcore, lo statista della destra italiana ha deciso: Berlusconi candidato premier per la quarta volta. L'odore delle fogne gli ha fatto passare ogni idea di diventare premier: meglio tornare all'ovile, e al diavolo la coerenza politica.

9) in Italia, l'Italia del tutti uniti e al diavolo le differenze politiche, basta che si torna al potere ed a scaldare le poltrone. Qualcuno mi spieghi come può uno Storace passeggiare mano nella mano con Umberto Bossi. O come un Casini possa pranzare con la nipote di Mussolini e con Roberto Fiore. Tanto ci pensa Berlusconi a farvi stare zitti, tranquilli. Lui sa come fare, vero? L'Italia che la sinistra avrebbe fatto cadere il governo Prodi, ed invece, eccoli la, i soliti democristiani voltagabbana.

10) in Italia, l'Italia del "nasce il popolo delle libertà" con tanto di conferenza stampa. E dopo, si scopre che è stata tutta una sceneggiata del cavaliere con la bandana. O l'Italia che il senato della repubblica italiana è un'osteria, con tanto di champagne e mortadella.

Siamo sempre la solita Repubblica delle banane, cari lettori del mio blog; un grazie alla gran parte della società italiana, tanto ignorante e soprattutto tanto pecorona. I motivi? Sono scritti tutti nel post. Non li capite? Appunto.


16 dicembre 2007

BUONA DOMENICA CON FINI, BERLUSCONI E TANTA, TANTA PASTA.



Se ci fossero le elezioni politiche entro un dato periodo "x", a prescindere dal sistema elettorale adottato, ma siamo proprio sicuri che il centro-destra tornerebbe al governo? Mi spiego: è risaputo che il centrodestra, tutto unito, ha un buon vantaggio (circa 5%) nei confronti del centro-sinistra. E' anche vero che con un sistema elettorale diverso questo si ridurebbe di circa 2-3 punti, ma lasciamo gli aspetti tecnici a chi di dovere. Voglio fare una domanda diversa: ma siamo sicuri che Fini o Casini decideranno di mettersi seduti allo stesso tavolo con Bossi, Storace e Berlusconi? Ho scritto numerosi post riguardo ormai la fine della Casa delle (sue) libertà, e i paladini delle libertà hanno sempre negato il tutto: eppure oggi, sono venuto a conoscenza di un'intervista di Libero fatta a Gianfranco Fini il quale ha chiuso definitivamente le porte in faccia a Berlusconi e compagnia bella. Infatti, il leader di An, parla della possibilità di creare una forza unitaria di centrodestra a prescindere da Silvio Berlusconi, reo di "aver demolito la Cdl". Ovviamente i forzisti si ergono subito a difesa del padre-padrone, sono pagati per questo. Francesco Storace, ormai in polemica con Fini su qualsiasi cosa, si chiama subito fuori e dispensa sarcasmo. "E' interessante - commenta - la proposta di Fini di costruire un'alternativa alla sinistra senza Berlusconi: è interessante soprattutto per Prodi, che rischiamo di ritrovarci ancora per altri 50 anni". E Berlusconi che fine ha fatto? Berlusconi è sempre preda dei suoi famosi e diversi deliri:

delirio di persecuzione-> il paziente ritiene di essere oggetto di una persecuzione (Dopo l'affondo di ieri relativo alla nuova indagine avviata dalla Procura di Napoli sul mercato dei voti, Silvio Berlusconi rilancia: «ho solo raccontato dei fatti. Oggi c’è un attacco della magistratura al leader di Forza Italia e la sinistra rivolta la frittata e dice che io attacco la magistratura»).

delirio bizzarro-> il paziente aderisce a un sistema di credenze totalmente non plausibili (Berlusconi ha poi ricordato che secondo i sondaggi di Euromedia il popolo delle libertà è al 38% dei consensi e ha ribadito la road map prevista per la costruzione del nuovo partito, che culminerà il prossimo 27 marzo con l’assemblea costituente - Berluscò, è meno. Arrivi massimo al 29%).

delirio di gelosia-> il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva di essere tradito dal proprio partner (chieda a Fini o Casini).

delirio di grandezza-> il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l'unico detentore di conoscenze o poteri straordinari (penso non ci sia bisogno di spiegare, vero pecorones?!)

Insomma, mentre regala pacchi di pasta (arriverà anche lui a dare una scarpa prima delle elezioni e l'altra dopo il voto?), come la vecchia e peggiore Democrazia Cristiana, facendo abboccare sempre più pecorones, i "disturbi deliranti", basati su un sistema di credenze illusorie che il paziente prende per vere e che ne alterano la percezione della realtà, prendono sempre più forza e forma nel cervello di questo simpatico vecchietto. Lifting e parrucche non possono niente contro un cervello come il tuo, caro il mio Silvio. Intanto, su Libero, si leggono addirittura frasi del genere: "Non è cattivo, Berlusconi. È che lo disegnano così i giornalisti di sinistra, i magistrati rossi, alcuni alleati". Sempre peggio. Alle brutte, un bel piatto di pasta e via.


5 dicembre 2007

E LO SPETTACOLO CONTINUA...


 
Nuovi scontri verbali nella ormai inesistente Casa delle (sue) Libertà. Nel corso di una riunione a porte chiuse con i coordinatori regionali e i vertici di Forza Italia, secondo quanto riferito da alcuni presenti, Silvio Berlusconi avrebbe affermato che sarebbe stato Pier Ferdinando Casini a uccidere la Casa della libertà. "La Cdl non è stata uccisa né da me né da Fini. Né io né Gianfranco Fini abbiamo decretato la fine della coalizione.  «La Cdl è morta subito dopo il voto del 2006. E chi l'ha ferita a morte è stato Casini".  Secondo Berlusconi, Casini punterebbe sulla cosiddetta Cosa bianca per fare l’ago della bilancia tra i due poli e poi allearsi con il centrosinistra. Secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, il Cavaliere immagina due grandi aree occupate dal Partito democratico e dal Pdl, e una zona centrale che potrebbe attirare Casini, Mastella, Di Pietro, Montezemolo, Pezzotta e che potrebbe ottenere l’11-12% dei voti. «Secondo me finirà per allearsi con il centrosinistra», sarebbe stata la previsione di Berlusconi. Intanto anche da AlleanzaNazionale, dopo il rifiuto della Lega di sciogliersi nel Popolo delle Libertà (ma si può sapere a cosa serve?!), si prendono le difese di Casini: "Ci auguriamo che Berlusconi smentisca quanto gli è stato attribuito. Perché è incontestabile che fino a oggi in Parlamento l'Udc ha contrastato le sinistre e il governo Prodi. Sarebbe grave se Berlusconi, dopo aver archiviato la Cdl, volesse continuare a dividere l'opposizione», ha affermato in una nota il portavoce di Alleanza nazionale, Andrea Ronchi. Per Cesa, Berlusconi vuole seminare solo zizzania. Insomma, è un tutti contro tutti, continuo ed incessante; non che il centro-sinistra sia messo meglio, ma sicuramente a questi livelli non ci siamo mai arrivati. Ma tanto so come andrà a finire: scommettiamo che Berlusconi dirà di esser stato frainteso anche questa volta? Ormai siamo abituati e tutti vaccinati. A parte chi continua a difenderlo.

E lo spettacolo continua...

AGGIORNAMENTO: LA SMENTITA
- In serata arriva la smentita ufficiale di Forza Italia. «È ovvio ed evidente che quanto è stato riportato in merito ad alcune dichiarazioni attribuite al presidente Berlusconi, durante un incontro con i coordinatori regionali, non corrisponde al vero». Lo scrive in una nota Paolo Bonaiuti, portavoce del presidente di Fi Silvio Berlusconi.

Che vi avevo detto? Lo spettacolo continua...eccome se continua...



 

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