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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
24 luglio 2008

LA LEGGE (NON) E' UGUALE PER TUTTI

La legge non è più uguale per tutti. Attraverso il Lodo Alfano ( o farei meglio a chiamarlo Lodo Berlusconi), approvato nella giornata di ieri con 171 voti a favore, 128 no e 6 astenuti, sarà garantita l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, presidente della Repubblica, dei presidenti delle due Camere e presidente del Consiglio, fino alla fine dell'incarico. Ovviamente si tratta della più vergognosa legge ad-personam che Silvio Berlusconi abbia mai fatto realizzare appositamente per salvarsi da un processo che lo vede coinvolto in prima persona (con ampia probabilità di una sua condanna). Non è bastata la depenalizzazione del falso in bilancio, la legge sulle rogatorie, la legge Cirami sul legittimo sospetto, la riduzione della prescrizione (che cancellava gran parte dei fatti oggetto di contestazione nel processo sui diritti TV verso Berlusconi), l'estensione del condono edilizio alle zone protette (comprensiva la villa "La Certosa" di proprietà del Caimano), l'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento, la legge Gasparri sul riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni (più volte bocciata dall'Unione Europea); ci mancava il Lodo Alfano, che renderà Silvio Berlusconi ingiudicabile, salvandolo da qualsiasi processo giudiziario. Questa è la sicurezza di cui avevano bisogno i cittadini italiani? O è la sicurezza di cui aveva bisogno il solo Berlusconi? Oltre a tagliare i fondi alle forze dell'ordine, cosa si sta facendo per la sicurezza degli italiani? E ripeto, non parlo di "sicurezza di Berlusconi". Si sarebbero bloccati migliaia di processi pur di bloccare quello per corruzione che vede coinvolto il premier. Ora si è trovata la "scorciatoia" del Lodo Alfano, presentato come un ddl «né molto urgente né poco urgente, ma semplicemente giusto». Ma l'urgenza c'è stata, cari lettori del mio blog. In poco meno di un mese è stata approvata questa legge che per gli italiani non ha nessuna importanza e che riguarda soltanto le quattro più alte cariche dello stato, o meglio, nello specifico, il solo Silvio Berlusconi. Il Lodo è arrivato infatti al Senato, e più in generale all´attenzione del Paese, con una rapidità che in campagna elettorale si diceva sarebbe stata dedicata ad altri temi. Niente di tutto questo: Berlusconi ha imbrogliato gli italiani per l'ennesima volta. I vari Cicchitto e Bonaiuti ci hanno giurato che suddetta legge è simile a quella presente in altri paesi europei; ma non è cosi: negli altri paesi "democratici" le cose funzionano in maniera nettamente diversa (qui potrete chiarirvi le idee). Ma tanto sto parlando da solo: al "popolino italiano", soggiogato dalla propaganda di regime, va bene cosi. La democrazia è sempre più un "optional". Però, dal canto mio, vi prometto che non smetterò mai di diffondere la verità e le nefandezze realizzate dal governo Berlusconi. E' un dovere morale. Voi farete qualcosa?


19 aprile 2008

CITIZEN BERLUSCONI



Estratto da "Citizen Berlusconi", un'inchiesta giornalistica prodotta dalla televisione pubblica norvegese nel 2003, programmato da diverse emittenti americane ed europee ma che finora nessuna televisione italiana sia pubblica che privata ha voluto mandare in onda. Si tratta di un’analisi approfondita e documentata dell’ascesa del cavaliere dalla televisione al vertice del governo italiano. Contro questo documentario si sono mossi all’estero anche ambienti diplomatici di Roma pur di evitarne la diffusione; tuttavia è andato in onda in molti paesi ed è possibile venirne a conoscenza liberamente tramite alcuni siti internet. Cliccando qui, troverete l'intero documentario della trasmissione americana "Wide Angle", con i sottotitoli in italiano. Forse Walter Veltroni avrebbe fatto bene ad attaccare in maniera più intelligente e sistematica il suo diretto avversario, chiedendogli spiegazioni soprattutto sul suo passato ed ovviamente riguardo le innumerevoli vicende criminali che vedono coinvolto Silvio Berlusconi; forse la tattica del "è meglio non nominarlo" mentre il Cavaliere attaccava a spada tratta (rilanciando anche la favoletta dei comunisti) si è rivelata inutile, specie in un Paese ignorante come quello italiano. Eppure sarebbe bastato diffondere questa inchiesta per aprire gli occhi a tanti italiani indecisi, soprattutto quelli con un minimo di onestà intellettuale (anche se ultimamente sto pensando che Silvio Berlusconi rispecchi realisticamente ed in negativo gran parte della società italiana). Ma il sottoscritto non si arrenderà mai e, per mezzo del suo blog, ha deciso di continuare la sua lotta per la verità e la giustizia in politica, di difesa dei valori partigiani e costituzionali, di controllo e di critica nei confronti del futuro governo Berlusconi/Bossi. Io sarò sempre presente, sempre.


8 febbraio 2008

SULL' ELEZIONI POLITICHE 2008




Mi sono lasciato alcuni giorni per riflettere sulle scelte dei vari leader politici ed in definitiva su come saranno queste elezioni politiche. Non ho ancora tutto chiaro, sarò sincero, eppure devo dire che la mossa di Veltroni mi pare piuttosto "azzeccata". Precisiamo: una mossa politica talmente innovativa che potrà condurre ad una pesante sconfitta o ad una travolgente vittoria, senza l'aiuto dei compagni della Sinistra-Arcobaleno. Veltroni ed il Partito Democratico correranno da soli, in nome della chiarezza e della famosa serietà al governo, al massimo alleati con la lista "Italia dei Valori" di Antonio di Pietro. Correre da soli significa non dover scendere a patti con nessuno e questo potrebbe creare un segnale positivo che la gente potrebbe raccogliere favorevolmente. Nonostante sia difficile vincere le elezioni con questo sistema elettorale resta il vantaggio di iniziare a costruire un cammino lontano dai piccoli partiti. Lo scopo è proprio quello, restare lontani da quei partiti che con una manciata di voti, ottenuti nelle sole province d’appartenenza, possono mettere in bilico, com’è successo, le sorti di una legislatura. Da qui scaturisce la scelta responsabile di correre da soli, basandosi su un proprio programma elettorale da offrire agli elettori, avendo dalla propria parte la certezza che nessuno potrà mettere il bastone fra le ruote, e, se si vince, il programma può essere portato avanti con serenità e tranquillità. E la gente sembra apprezzare davvero tanto:  infatti i cittadini sono convinti che dare la fiducia ad un partito che possa avere caratteristiche di centrosinistra riformista e non massimalista, che corra da solo prendendo le distanze dal resto dei partiti, possa contribuire a modificare il quadro politico italiano in meglio. Aggiungiamo che la Cosa Rossa potrebbe finalmente portare un programma rigorosamente di sinistra, non scontentando più i propri elettori (e non mi pare poco). Bisognerà soltanto capire chi avrà ragione: se la scelta di Veltroni di correre da soli sia fruttuosa o meno o se porterà (speriamo di no) Berlusconi ad avere più voti e più seggi. E' una scommessa e si accettano pronostici da parte dei lettori del mio blog. Per quando riguarda il centro-destra, tengo a sottolineare che la scelta di Berlusconi di far correre Forza Italia ed Alleanza Nazionale in un'unica lista, insieme, ha veramente un qualcosa di fortemente ridicolo. Fi e An insieme in un'unica lista, chiamata Popolo delle Libertà, quel partito che Fini aveva fino a ieri bocciato e totalmente escluso. Fini ci dimostra quello che è: un lacchè della peggior specie, prima con Almirante ed ora con Berlusconi (sarei curioso di sapere cosa ne pensano quegli elettori di An che mai avrebbero immaginato una scelta simile). Ovviamente nel Popolo delle Libertà sarà federata la Lega Nord e l'Udc (o forse no?! Attendiamo le scelte dell'altro lacchè, Casini) e tutti quei partiti che spaziano dai socialisti di Caldoro ai fascisti di Storace e Buontempo, dai neo nazisti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore ai Repubblicani di Nucara, dai Pensionati di Fatuzzo all'Udeur di Mastella ed ai vari Giovanardi, Dini e Rotondi; insomma un calderone spaventoso (qualcuno mi spieghi cosa hanno in comune i socialisti coi fascisti!? o i neonazisti con Casini? O Bossi con Storace? E visti gli ultimi fatti, Berlusconi con Fini? Questi due se le sono dette di cotte e di crude ed alla fine, come avevo previsto, eccolo la Fini, tornato all'ovile, senza dire nessun se e nessun ma, rinunciando anche al proprio simbolo). Spero di esser stato chiaro. Mi domando se la scelta vincente sarà quella del Partito Democratico o quella del Popolo "Calderone" delle Libertà. Il futuro della politica, Veltroni, contro il passato funesto, Berlusconi. Dal canto mio, ora come ora, darei il mio voto al Partito Democratico, anche se tra due mesi tutto potrebbe cambiare. Importante, e lo consiglio anche ai miei amici-compagni della sinistra più radicale, è di andare a votare: non disperdete il voto, non annullate la scheda. E' la volta buona che mandiamo a casa Berlusconi e compagnia bella. Obama direbbe "Yes we can", qui a Roma "daje che je la famo!!!".


26 gennaio 2008

L'ITALIA: LA REPUBBLICA DELLE BANANE



Considerazioni e riflessioni personali sulla fine del governo Prodi e sull'Italia in generale:


1) in Italia, un uomo serio ed onesto, non va da nessuna parte, soprattutto nel mondo della politica: a lui si preferisce un indagato e/o meglio un condannato in via definitiva. Se sei incensurato cambia mestiere. La politica non fa per te.

2) in Italia, non si può attuare una politica di lotta alle lobby ed ai loro privilegi che subito si perde di popolarità. Ognuno guarda il suo "orticello" e se ne frega dell'interesse collettivo e/o comune. Va bene una maggiore liberalizzazione del commercio e una giusta concorrenza del mondo delle professioni, ma che non si azzardino a toccare i propri privilegi.

3) in Italia, si preferisce fare la fine dell'Argentina di alcuni anni fa piuttosto che essere un Paese con i conti pubblici in ordine. Meglio le "pezze al culo" dopo che rimediare prima.

4) in Italia, la lotta all'evasione fiscale viene vista come un male da curare. E' ingiusto far pagare tutte le tasse che spetterebbero per legge ad ogni cittadino italiano: meglio evadere, non pagare quello che ci aspetta e far pagare agli altri. Siamo arrivati ad un punto che si ringrazia il commerciante quando si degna di rilasciarci lo scontrino fiscale (come se, per colpa della gente come me che lo richiede sempre, dovesse rinunciare al suo Suv o alla settimana bianca).

5) in Italia, non si riesce a fare una serie legge sul conflitto d'interesse, almeno simile a quelle realizzate negli stati democratici europei, che subito vieni tacciato di essere un comunista e per di più brigatista.

6) in Italia, è già ricominciata la campagna elettorale: Veltroni si è fatto prendere in giro da Berlusconi? Spero di no, ma i fatti parlano chiaro: un pò come per la Bicamerale, Berlusconi ha fatto intendere che ci sarebbe stato un ampio spazio per le trattative comuni, o meglio per le riforme istituzionali ed invece, ancora una volta, dimostra che il bene del suo paese viene dopo rispetto al bene per se stesso e per le sue aziende.

7) in Italia, per evitare una catastrofe elettorale del centro-sinistra (o sinistra, chiamatela come vi pare), sarebbe meglio votare con l'attuale riforma elettorale (il porcellum di Calderoli che, come fa notare il mio amico Tafanus, andrebbe a privilegiare ampiamente i "futuri sconfitti") o cambiarla per andare a "spaccare" la Casa delle Libertà (con l'Udc a capo della "Cosa Bianca" e magari alleata con il Pd) ?

8) in Italia, le parole contano zero. Gianfranco Fini ci dimostra che la coerenza non appartiene al suo "io". Dopo aver detto che "Berlusconi è alle comiche" (e tanto altro) e dopo aver fatto capire che non avrebbe avuto più niente a che fare con il signore di Arcore, lo statista della destra italiana ha deciso: Berlusconi candidato premier per la quarta volta. L'odore delle fogne gli ha fatto passare ogni idea di diventare premier: meglio tornare all'ovile, e al diavolo la coerenza politica.

9) in Italia, l'Italia del tutti uniti e al diavolo le differenze politiche, basta che si torna al potere ed a scaldare le poltrone. Qualcuno mi spieghi come può uno Storace passeggiare mano nella mano con Umberto Bossi. O come un Casini possa pranzare con la nipote di Mussolini e con Roberto Fiore. Tanto ci pensa Berlusconi a farvi stare zitti, tranquilli. Lui sa come fare, vero? L'Italia che la sinistra avrebbe fatto cadere il governo Prodi, ed invece, eccoli la, i soliti democristiani voltagabbana.

10) in Italia, l'Italia del "nasce il popolo delle libertà" con tanto di conferenza stampa. E dopo, si scopre che è stata tutta una sceneggiata del cavaliere con la bandana. O l'Italia che il senato della repubblica italiana è un'osteria, con tanto di champagne e mortadella.

Siamo sempre la solita Repubblica delle banane, cari lettori del mio blog; un grazie alla gran parte della società italiana, tanto ignorante e soprattutto tanto pecorona. I motivi? Sono scritti tutti nel post. Non li capite? Appunto.



 

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