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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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NUOVO FORMAT: ARTICOLI UNICI































"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
11 agosto 2011

THE WORST PRESIDENT OF ALL TIME

E' il peggior Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Anzi posso tranquillamente affermare che dopo Mussolini c'è Lui, Silvio Berlusconi. The worst President of all time. L'uomo che è riuscito a rovinare il nostro Paese sia economicamente che politicamente, sia socialmente che culturalmente. Ci sta facendo affondare e mentre affondiamo ci prende pure per il culo. L'Italia è un paese commissariato e ha la faccia tosta di negarlo. Anzi, peggio, non ci sta mettendo neanche la faccia. Qualsiasi cosa dice e fa potrebbe danneggiare il nostro Paese. Gli hanno detto "mettiti in un angolo, non fiatare che fai solo danni". Tutto questo però ha portato ad una mancanza di leadership che ormai è visibile anche ai più convinti pecorones-berlusconiani. E che dire del 48esimo posto nell'indice di competitività del Wef in cui versa il nostro Paese (ci precedono paesi come Barbados, Indonesia e Lituania) fino alla disastrosa situazione del mercato del lavoro, passando per il caos del sistema giudiziario e, soprattutto, per la corruzione e le infiltrazioni criminali nella vita pubblica. Sono anni che il Nano si prodiga nella politica solo e soltanto per salvare lui e le sue aziende; fino a pochi giorni fa affermava che la crisi non avrebbe mai colpito l'Italia. Vabbè che porta sfiga ma fino a questi livelli non ci credeva nessuno: in pochi giorni l'Italia è stata commissariata dall'Ue e la crisi sembra spazzare via ogni piccola certezza. Stiamo rovinosamente crollando e Silvio Berlusconi è l'artefice morale e materiale di questo crollo. Sono passati 17 anni dalla sua prima elezione e tutte le sue promesse di «liberare» la struttura produttiva italiana si sono «risolte in un nulla di fatto». Non si sente neanche più raccontare le sue barzellette; in un momento di criticità estrema lui è sparito o lo hanno fatto sparire. Ma forse è meglio cosi. Se ne vada dall'Italia, lasci respirare questo Paese ne abbiamo le palle piene. Con estremo odio, e con tanta nostalgia dei bei tempi prodiani, Le invio le mie peggiori maledizioni.


29 luglio 2011

RITROVIAMOCI

Pensavate di esservi liberati di me? Ebbene, il vostro Barocci è tornato, non so se per un saluto o per un appuntamento che diventerà continuo; comunque ci ritroviamo dopo 2 anni e tante cose sono cambiate: prima di tutto, dopo gli eccellenti risultati ottenuti nella mia zona (dal 10,50% delle europee all' 11,54% delle scorse regionali, appoggiando con successo l'elezione del capogruppo alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio) ho il piacere di comunicarvi che oltre a far parte del Direttivo Municipale dell'Italia dei Valori, ora faccio parte anche di quello Romano. Abbiamo aperto un circolo IDV in zona Magliana, il più attivo e numeroso su tutta Roma (alcune nostre iniziative sono andate in onda anche sul TG3 regionale); sono stato intervistato ad Anno Zero, mentre si manifestava contro Alemanno. Insomma si Resiste ancora, sempre di più contro il peggior governo di sempre, quello delle tasse e dell'illegalità. Ricordo alcuni anni fa, quando protestavo con rabbia contro Berlusconi e compagnia bella; le cose ora sono cambiate, ma in peggio. Ci troviamo davanti un governo piduista e autoritario, un carrozzone che sta in piedi solo per permettere al Cai-NANO di evitare tutti i processi che lo vedono coinvolto. Schifo ancor di più tutto ciò che ruota intorno al PDL e coloro che lo appoggiano. La vostra ottusità e stupidità, sta portando il Paese alla deriva. Fortunatamente c'è anche un'Italia che non dorme e il successo dei referendum (per i quali non so quante firme ho raccolto...) e l'elezione di Pisapia e De Magistris sono un segno chiaro e importantissimo. Berlusconi non è più maggioranza nel paese e la stessa Lega Nord perde pezzi ogni mese che passa. Siamo sulla strada giusta, per levarceli dai coglioni una volta per tutte. E' ancora una lunga marcia, ma siamo sempre qui, al nostro posto, pronti a difendere l'onore dell'Italia; come fecero tanti anni fa i valorosi partigiani di cui noi vogliamo portare avanti il loro messaggio ed esserne i degni eredi. A presto...molto presto!         


1 marzo 2009

IO TI HO DATO LA TUA DONNA



Era stata la Tv francese Canal + a svelare l'ennesima gaffe berlusoniana questa volta con il Presidente francese Sarkozy. Durante la conferenza stampa del vertice italo-francese su nucleare e altre forme di collaborazione, Berlusconi si avvicina a Sarkozy e sussurra la frase: «Io ti ho dato la tua donna...». Dopo la pesante allusione all'italianità di madame Carla Bruni segue qualche secondo di imbarazzo per il Presidente francese che poi si riprende e, dopo aver detto «non sono sicuro di dover ripetere», continua a parlare. Ma la tv francese ha interpretato il labiale del premier italiano a cui ha dedicato l'apertura della sua trasmissione serale "Le Grand Journal" assegnando a Berlusconi l'«Oscar della Volgarità» con tanto di proclamazione in diretta. E il mondo continua a ridere di noi. Merci, monsieur le president!


30 giugno 2008

I NUOVI "RESISTENTI": 8 LUGLIO ORE 1800 A PIAZZA NAVONA

Da quando Silvio Berlusconi è tornato al potere, la situazione italiana è drasticamente peggiorata: non solo lo dimostrano i principali indicatori economici di stato, ma anche il fatto stesso che il costo della vita sia cresciuto del 3,8% (soprattutto per prodotti alimentari e carburanti) e il governo non sappia dove "mettere le mani". Il rag. Tremonti è stato soltanto capace di tirare fuori dal cappello magico la demagogica "Robin Tax": tassare i petrolieri che a loro volta tasseranno ancor di più i poveri consumatori (e la benzina cosi ci costerà il doppio). Silvio Berlusconi aveva la soluzione per tutti i problemi degli italiani, aveva la bacchetta magica che avrebbe cambiato in meglio la vita dei suoi discepoli "appecorati": eppure, mentre urgerebbe un intervento a sostegno di pensioni e salari, la sua unica preoccupazione è quella di evitare quei processi che lo vedono coinvolto in prima persona. "I populisti delle libertà" sbraitavano: "l'importante è che risolva i problemi della sicurezza, del carovita e che si arrivi tranquillamente a fine mese, della giustizia non ci interessa niente". Purtroppo, oltre a lanciare la proposta razzista di "marchiare" i bimbi rom e la suddetta Robin Tax nulla è stato fatto. Cambiamenti rapidi e radicali, invece, sono stati adottati proprio nel campo della giustizia italiana: è stato approvato il DDL per garantire l’impunità alle prime cariche dello Stato durante l’esercizio del loro mandato, che diventano quindi più uguali degli altri cittadini di fronte alla legge, e la cosidetta norma "salva Berlusconi" che per garantire l'impunità assoluta del premier sospenderebbe più di 100 mila processi a carico di quei reati che prevedono pene inferiori a dieci anni di reclusione (furto, stupro, rapine, corruzione etc etc). Questa è la sicurezza che cercavano i miei amici del Popolo delle Libertà? Perchè non chiedono interventi a favore di salari e pensioni invece di assecondare Berlusconi e la sua ossessione nei confronti della giustizia (e di attrici e veline?). Perchè tutta questa "fregola" di cambiare le regole della giustizia? Non erano altri i problemi? La cordata berlusconiana per salvare Alitalia è sparita, perchè? Per tutti questi motivi e soprattutto per evitare il rischio reale di una dittatura, l’otto luglio sarò a Roma dalle ore 18:00 in Piazza Navona alla manifestazione indetta da Di Pietro per la libertà di espressione e per la giustizia, ovvero per quei valori tanto cari alla Resistenza Partigiana.


30 gennaio 2008

IL POPOLO DEL FALSO IN BILANCIO E DELL'EVASIONE FISCALE



Non lo chiamerò più il popolo delle (sue) libertà, ma il popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale.
Al grido di libertà, libertà, libertà, i nostri amici di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, della Lega Nord e dell'Udeur di Mastella, stanno festeggiando, con tanto di champagne e mortadella, il loro padrone, Silvio Berlusconi, assolto per il processo Sme, perchè ciò di cui era accusato (falso in bilancio) non costituisce più reato dal 2002. Spieghiamo bene la faccenda:  "I fatti non sono più previsti dalla legge come reato". Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nell'ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Ma facciamo attenzione: la legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette "leggi ad personam" approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli. Berlusconi ci ha visto lungo e quando si tratta di difendere se stesso ed i suoi interessi è infallibile. Ha fatto votare una legge ad personam vergognosa ai suoi alleati (ma più che alleati direi strumenti politici personali, vero Fini?), anteponendo i suoi interessi personali a quelli dell'Italia. Grazie a questa legge di tipico stampo berlusconiano, falsificare i bilanci delle aziende diventerà uno sport nazionale. Se la prendevano con Prodi perchè stava reintroducendo il reato di falso in bilancio con il decreto sicurezza e perchè aveva iniziato una vittoriosa e dura lotta contro l'evasione fiscale. Ora abbiamo capito perchè. Bentornati nella repubblica delle banane e del popolo del falso in bilancio e dell'evasione fiscale. Addio serietà al governo (e pensare che proprio oggi il commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia si augurava "che si proceda con le politiche economiche lodevoli seguite sino ad ora dal governo Prodi, che hanno avuto grandissimo successo nel ridurre il deficit, controllare la spesa pubblica e affrontare il debito"). Qualcuni spieghi ad Almunia che potrebbe tornare la "finanza creativa" di Tremonti, quella della recessione economica. 


3 gennaio 2008

DALLA FINANZA CREATIVA ALLA SERIETA' AL GOVERNO



Correva l'anno 2001 e l'Italia, sfortunatamente, si trovava ad essere guidata dalla vergognosa "banda della finanza creativa" capeggiata da Berlusconi-Tremonti. Dall'Unione Europea fioccavano numerose multe per i conti pubblici disastrati e per tutti gli indici economici sballati. Si parlava di recessione economica. Eppure, il nostro Tremonti, aveva avuto il coraggio di brindare a champagne e mortadella quando, l'ultimo anno, annunciò che il Pil italiano era cresciuto dello 0,1%, affermando che, con un petrolio a 40$ al barile, era un vero e proprio miracolo. Avete capito bene: un miracolo della finanza creativa, che in 5 anni, ha fatto crescere l'Italia in media dello 0,1%, con l'appoggio incondizionato, udite udite, di evasori fiscali e commercianti truffatori (ma non generalizziamo, per piacere). Poi, dal 2006, Romano Prodi ha avuto dagli italiani il compito di risollevare le sorti di un Paese, economicamente parlando, semi-distrutto. Certo, le condizioni favorevoli di un petrolio a 40$ al barile non c'erano più: l'oro nero correva a ritmi incessanti, neanche fosse sopraggiunto un altro 11/09 (tanto "spauracchiato" dalla ditta Tremonti-Berlusconi) per attestarsi in media sui 80$-90$ al barile (proprio ieri è volato sopra i 100$), praticamente più del doppio. Eppure ora, l'economia italiana, grazie alla serietà al governo di Romano Prodi, è decisamente ripartita e continua anche a migliorare la situazione dei conti pubblici italiani. Nel mese di dicembre è stato registrato un avanzo di 15 miliardi di euro, dato che riduce ulteriormente il fabbisogno del settore statale nel 2007. Il fabbisogno scende infatti a 27 miliardi, 7,6 in meno rispetto ai 34,6 del 2006. Il dato è migliore rispetto ai 28 miliardi fissati come obiettivo programmatico e segna il risultato migliore registrato in Italia dal 2000 a oggi (2000 sempre governo di centro-sinistra, ma guarda un pò). Ora, se l'italiano fosse un pò più sveglio e meno manipolato mentalmente dall'armata berlusconiana (vi faccio un esempio: il mediavideo non ha riportato la notizia, anche se però ha messo in prima pagina "il capodanno delle star" e lo stesso Tgcom ha glissato brillantemente il tutto), forse riuscirebbe a capire che l'economia italiana è veramente ripartita, con i conti pubblici tutti in ordine, mai cosi in ordine dal precedente governo di centro-sinistra. Ma allora cosa vogliono veramente gli italiani? Vogliono pensare solo al loro orticello? Vogliono fare i furbetti del quartierino a vita, far tornare Berlusconi, e non pensare al bene comune? E mi dispiace per tante persone che si lasciano abbindolare sistematicamente dalle parole del tronchetto con la bandana, ma i fatti, o meglio, i dati economici, parlano chiaro. Mi rendo conto che, svegliarvi dal vostro dolce sonno, potrebbe crearvi seri problemi esistenziali, eppure, per una vostra onestà intellettuale, sarebbe bene che apriate gli occhi una volta per tutte. Vogliamo davvero correre il rischio che Berlusconi e Tremonti tornino a fare danni all'economia italiana? Bhè, credo proprio di no, dopo questi risultati non ce lo possiamo proprio permettere. Caro Romano, anche se ormai con una maggioranza minima, continua cosi. La storia parlerà degli ottimi risultati economici ed internazionali che hai conseguito in questi due anni. Le chiacchiere e la demagogia, le lasciamo a Berlusconi ed ai suoi pecorones. Confido che un giorno smettano di fare i tifosi incondizionati del loro padre-padrone...un giorno, forse lontano, ma un giorno si sveglieranno.


8 dicembre 2007

UMBERTO BOSSI E L'ITALIA SCHIAVISTA



Questa volta non voglio parlare del nuovo, durissimo attacco di Silvio Berlusconi contro i suoi ormai ex alleati della Cdl, durante un comizio a Cagliari. Berlusconi spiega ai suoi sudditi che gli ex alleati "non vogliono aderire al suo nuovo partito e ai progetti unitari per mantenere posizioni di potere e privilegio". "E con i quali la coalizione era diventata un vero calvario". Insomma parole gravissime, che dovrebbero, e sottolineo dovrebbero, far riflettere i miei amici di Alleanza Nazioanale e dell'Udc. Ma ripeto non voglio parlare di questo ennesimo colpo di teatro. Siamo tutti abituati a questo triste spettacolo e sono sicuro che continuerà (come ho scritto nel post precedente).
Piuttosto, sono preoccupato per i toni che la Lega sta utilizzando in quest'ultimo periodo. Durante la manifestazione leghista davanti alla Prefettura di Bergamo, a sostegno dei sindaci che hanno firmato ordinanze di vario ripo contro gli immigrati irregolari, Umberto Bossi, davanti a una folla immensa di circa 250 persone (praticamente i parenti e gli amici del Senatur), boccia con forza l'ipotesi del partito unico del centrodestra: "I partiti non si possono comprare; la Lega ha una sua identità: chi difenderà sennò il popolo della Padania nel partito unico?". E mentre i numerosi cittadini intervenuti alla manifestazione leghista stavano ritirandosi nelle loro case leghiste, rigorosamente tutte verdi, tra le braccia il solito pupazzetto di Borghezio che se gli premi il naso  comincia ad insultare il prossimo, ai piedi i campanacci e gli zoccoli di legno, confusi per non aver ascoltato niente di populistico dal loro leader, Bossi pensa bene di infangare l'onore di milioni di italiani morti per l'indipendenza, l'unità e la libertà d'Italia:  "Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà. Infine l'invocazione:  "Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita". Lotta? Rischiare la vita? Italia schiavista? Potere colonialista? Fortunatamente non è un mio alleato e ,sinceramente, ve lo lascio volentieri amici di Alleanza Nazionale e di Alternativa Sociale, del Giulivo e di Tocqueville. E' tutto vostro. Non sarei in grado di difendere delle corbellerie tanto vergognose ed infamanti nei confronti del nostro Paese e di tutti coloro che vi abitano.


26 novembre 2007

DELLA SERIE, MEGLIO TARDI CHE MAI



"Ciascuno di noi può aver commesso degli errori, ma le principali responsabilità sono le sue (Berlusconi) perchè troppo spesso ha anteposto i propri interessi privati a quelli generali del Paese"

Lorenzo Cesa

Meglio tardi che mai...vero Lorè?


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permalink | inviato da RinascitaNazionale il 26/11/2007 alle 16:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (115) | Versione per la stampa

23 novembre 2007

WALTER, OCCHIO A SILVIO



Cari lettori del mio blog, sarò sincero: questa "alleanza" sulla riforma elettorale Veltroni-Berlusconi non mi piace per niente, anzi, affermo con estrema chiarezza che sono totalmente contrario a qualsiasi tipo di accordo con un uomo che risponde al nome di Silvio Berlusconi. Capisco bene che si tratta di una mossa squisitamente politica, che ha portato alla fine della Cdl e allo scontro più o meno verbale tra Forza Italia ed Alleanza Nazionale e Udc; però, non accetterò la caduta del governo Prodi per questa alleanza tra potenti (e le parole di Veltroni mi rassicurano in questo senso: "nel 2008 non si voterà. Il 2008 sarà l'anno delle riforme: quella elettorale, ma anche quella costituzionale già alla Camera e dei regolamenti parlamentari, pure questa importante" ed aggiunge "la ricerca di un'intesa sulle riforme non sarà un pericolo per la durata del governo Prodi") e allo stesso modo, non vorrei che quest'esperienza si traducesse nella solita presa per i fondelli made in Arcore (spero che nessuno si sia dimenticato l'esperienza della Bicamerale). Tanto più, non riuscirei a digerire una grande coalizione con un Berlusconi alleato, che mi farebbe pensare tanto ad un inciucio bello e buono. Io, ad una tale eventualità, non ci sto. E lo ripeto, non ci sto. Spero che tu sappia cosa stia facendo, caro il mio Walter, non ci deludere.  In breve, ti ricordo di non provare a fregare i tuoi elettori (che ti vogliono bene) e di non farti fregare da Silvio Berlusconi. Questa sarà la legge fondamentale a cui dovrai attenerti se vorrai uscire vincitore.
E non dimentichiamoci cosa pensava Berlusconi di Veltroni (il clone di Prodi...)


21 novembre 2007

MEDIARAI

rai, cattaneo, del noce

Immaginiamo di tornare indietro nel tempo, di accendere la televisione e di voler guardare un telegiornale o un programma che parli di politica durante gli anni berlusconiani. La scelta di un telegiornale rimane piuttosto imbarazzante: il Tg1 di J.Mimun? Il Tg2 di Mazza? Il Tg4 di Fede? Il Tg5 di Rossella? StudioAperto di Giordano? Vabbè ci guarderemo il Tg3, sperando che Berlusconi non voglia sostituire il direttore con un Belpietro qualsiasi. "Giustamente", i miei amici forzisti-fascisti, i paladini delle libertà, gridavano contro Telekabul perchè vista come unica voce fuori dal coro, unica voce che metteva i bastoni fra le ruote al loro padrone. Non vogliamo vedere i telegiornali? Va bene, ci guarderemo un programma di approfondimento politico: Vespa su RaiUno? Mentana su Canale5? Socci su RaiDue2? Del Debbio o Belpietro? Biagi, no, non c'è, cacciato via. Santoro? Per carità? La Guzzanti? Ma scherziamo!? Tutto deve essere funzionale al leader della Cdl, Silvio Berlusconi. Ora torniamo al presente e aggangiamoci all'ultima notizia riguardo il mondo dell'informazione in Italia: si attesta, dalle intercettazioni telefoniche - realizzate tra la fine del 2004 e la primavera del 2005 - allegate all'inchiesta sul fallimento della "Hdc", la holding dell'ex sondaggista del Cavaliere, Luigi Crespi, che le due superpotenze nazionali della tv, che avrebbero dovuto competere aspramente per la conquista dell'audience e  fare a gara nella pubblicazione di servizi esclusivi, in realtà si scambiavano informazioni sui palinsesti, concordando le strategie informative nel caso dei grandi eventi della cronaca ed orchestrando i resoconti della politica. Su tutto, la grande mano di Silvio Berlusconi e dei suoi collaboratori, che quotidianamente tessevano la tela, facevano decine, centinaia di telefonate e si scambiavano notizie importanti. Chi riguarderebbe la vicenda? Debora Bergamini, ex assistente personale di Berlusconi e, all'epoca, dirigente della Rai, e Niccolò Querci, pure lui ex assistente di Berlusconi e, all'epoca, numero tre delle televisioni Mediaset. Ma come si sarebbe organizzata questa famosa Media-Rai? Il direttore del Tg1 informa la Bergamini e la rassicura sul fatto che le notizie più spinose saranno relegate in coda al servizio di giornata. Fabrizio Del Noce cuce e ricuce, assicurando che Bruno Vespa, nella sua trasmissione, accennerà "al Dottore in ogni occasione opportuna". Querci, insieme al gran capo dell'informazione Mediaset, Mauro Crippa, cuce sul versante opposto. E arriva fino ad occuparsi delle vicende del festival di Sanremo (quell'anno affidato a Paolo Bonolis), cioè della trasmissione di massimo ascolto dell'azienda che dovrebbe essere concorrente. E poi ancora, le fibrillazioni in due fasi delicate: la morte del Papa e le elezioni amministrative dell'aprile 2005. L'allora presidente Ciampi è pronto per una dichiarazione a reti unificate per onorare Giovanni Paolo II? La Bergamini allerta prima l'assistente personale del Cavaliere e poi Del Noce per preparare una performance parallela dell'inquilino di Palazzo Chigi. E ad essere allertato è anche il "rivale" Crippa. Le elezioni sono andate male? Bisogna "ammorbidire" i resoconti sui risultati elettorali. La Bergamini contatta Querci e con lui concorda la programmazione televisiva.(per i dettagli sui verbali cliccare qui).

E noi stiamo ancora a parlare di partito del popolo delle libertà? Ma quale libertà? La libertà di fare quello che cavolo gli pare? Quella di creare un unico polo mediatico a favore di un unico personaggio politico? Ma che siamo arrivati ai livelli della Romania di Ceausescu? Berlusconi critica tanto i regimi comunisti, ma qui, l'unico vero comunista, sembra solo e soltanto lui e tutti i pecoroni che gli vanno dietro e non aprono gli occhi. Ora ci diranno che la guardia di finanza è comunista. Ed intanto loro si comportano da perfetti illiberali. E pensare che il Cavaliere parlava di televisioni tutte in mano ai comunisti. Mi domando cosa altro deve succedere per far svegliare i tanti cittadini italiani. Povera Italia mia, che fine che hai fatto. Quasi quasi ti preferivo prima.


19 novembre 2007

BYE BYE BERLUSCONI

 Berlusconi e Fini - foto Ansa - 370*134 - 19-11-07

Era alla frutta  e si sapeva benissimo: Silvio Berlusconi, da solo, contro i suoi alleati di sempre, Fini e Casini, ma appoggiato dalle forze neofasciste (Storace e Mussolini) e da quelle xenofobe e razziste (Lega Nord); la spallata tanto predicata ed auspicata non c'è stata, anzi, c'è stata ma è andata diretta in faccia a Berlusconi: non solo ha portato Fini e Casini a prendere le distanze dalle tattiche politiche dal Cavaliere, ma ha portato al collasso l'intera Casa delle Libertà (sempre le sue) . La Cdl non esiste più. Ed i fischi a Fabrizio Cicchitto nel corso di un convegno di An ad Assisi per aver difeso le posizioni di Silvio Berlusconi sono una prova lampante di ciò che vado affermando: "Non so dove volete andare - ha detto dalla tribuna Cicchitto - Non andate da nessuna parte mettendo in moto dei piccoli plotoni di esecuzione che a nome del partito unico tirano randellate a Silvio Berlusconi". Parole accolte da una bordata di fischi. Inoltre, ricordiamoci che in mattinata Cicchitto aveva polemizzato anche con il leader di An Gianfranco Fini per il contenuto dell'intervista concessa a Repubblica. Forza Italia, aveva sottolineato, "non accetta ultimatum, anzi li rispedisce con decisione al mittente". "Noi - aveva detto ancora - non ci muoviamo in modo provocatorio nei confronti degli alleati. Non abbiamo scatenato nessuna polemica, nessuna offensiva, e non abbiamo lanciato alcun ultimatum, ma neanche li accettiamo". Ma allora, come risolvere la questione e superare la crisi a vantaggio di Forza Italia e quindi di Berlusconi? Lo staff politico berlusconiano (composto da Berlusconi) ne ha pensata un'altra delle sue: "oggi nasce ufficialmente qui il grande partito del popolo italiano, un partito aperto che è contro i parrucconi della vecchia politica (Fini e Casini, avete sentito?). Invito tutti ad entrare senza remore e a venire con noi, questo è quello che la gente vuole: Forza Italia si scioglierà nella nuova formazione", che si chiamerà, appunto, "Partito del popolo italiano delle libertà". Ovviamente era facile prevedere il fallimento di tale iniziativa: una decisione prese da solo, senza avvertire gli alleati ed i suoi stessi dirigenti, realizzata ad hoc per mettere con le spalle al muro Casini e Fini (e con loro milioni di italiani di centro-destra). La reazione è stata unanime: Alleanza Nazionale non entrerà nel nuovo partito del Popolo delle Libertà la cui fondazione è stata annunciata ieri da Berlusconi che ha fissato la data per l'assemblea Costituente al 2 dicembre. "Non se ne parla proprio", ha risposto infatti Gianfranco Fini, leader di An, nel corso di 'Panorama del giorno' su Canale 5 (altro programma vergognoso - non so se avete notato, ma le reti Mediaset hanno aumentanto notevolmente i programmi pro-Arcore) , a Maurizio Belpietro che gli chiedeva se An sarebbe entrata nella nuova formazione. Fini ha definito "plebiscitario e confuso" il modo in cui è stata presentata la proposta. "An non si scioglierà" per entrarvi, ha aggiunto. Un no secco arriva dalla Lega. Bossi: «Il nuovo partito lanciato da Berlusconi? Ho paura che sia solo un favore a Prodi». «Ci mancherebbe altro - commenta Roberto Maroni -. È un'iniziativa che a noi non interessa perché noi un partito ce l'abbiamo già».  Per il vice presidente del gruppo parlamentare dell'Udc, Maurizio Ronconi «Berlusconi rischia di farci apprezzare il lungo dibattito, il confronto democratico, i congressi ed anche i tormenti che hanno preceduto la nascita del Partito Democratico. Un partito non può nascere nè in provetta nè dalle alchimie di un pur attento "marketing" politico». Chi appoggia l'iniziativa? Il cane sciolto Daniele Capezzone: «La proposta lanciata da Silvio Berlusconi mi pare di notevole interesse» e la Mussolini: «A distanza di un anno dal 2 dicembre Berlusconi dà un chiaro segnale di cambiamento e di discontinuità. Interpreta pienamente il sentimento di tanti italiani che volevano e vogliono coesione e unità nel centro destra».  E Veltroni chiude con queste parole  la giornata di ieri: "la nascita del nuovo partito di Berlusconi significa il riconoscimento di una sconfitta dell'annunciata a più riprese spallata al governo e dell'idea che si potesse andare ad elezioni anticipate, idea dissennata. Significa anche - aggiunge Veltroni - forse la convinzione che si sia conclusa una stagione politica". Come darti torto caro Walter? Intanto mi domando: cosa ne pensano i lettori del mio blog di Alleanza Nazionale, della Lega e dell'Udc, riguardo questo nuovo partito? Avete capito che è finito tutto quanto? Dove avete acquistato quella faccia di bronzo che vi permette di fare critiche alla nostra coalizione quando voi siete completamente alla deriva? Un pò di sana autocritica non farebbe male, sapete? Cosa penso della dichiarazione di Berlusconi sul nuovo partito? Mi sembra tanto l'ultima uscita  di una persona che non sa più dove sbattere la testa dopo le tante spallate ricevute. Spallate vere, non fittizie.Chissà se anche stavolta i soldi la vinceranno. Wait and see.


NUOVO AGGIORNAMENTO: si è conclusa la conferenza stampa di Berlusconi nella quale il cavaliere spiegherà i motivi che hanno portato allo scioglimento di Forza Italia e alla nascita del nuovo partito del popolo delle libertà.

O.T: video che ci dimostra come siano arrivati a 7milioni di firme ;-D
http://maidirevideo.ilcannocchiale.it/post/1688669.html


17 novembre 2007

PRENDI E PORTA A CASA, CARO SILVIO



Come ho sostenuto nel post di ieri, Prodi ha vinto, e la tattica di Berlusconi del "wait and see" ha perso. Ha perso anche perchè non trova più l'appoggio degli alleati di sempre, ovvero Fini e Casini, pronti ad accettare l'iinvito del premier al dialogo. Un Berlusconi che si ritrova vicino i leghisti e i neofascisti di Storace e della Mussolini. E basta cosi. Fini e Casini non vogliono più seguire i diktat di stampo staliniano provenienti da Arcoregrad. Prodi, intanto, in un'intervista rilasciata a Repubblica, si dice molto soddisfatto dell'approvazione della Finanziaria ed afferma: "adesso posso lanciare un appello al Paese e a tutti i partiti. La Finanziaria è approvata, c'è un governo, c'è una rotta, c'è una prospettiva. Mettiamo mano alle riforme, subito, tutti insieme, per cambiare ciò che va cambiato: il bicameralismo perfetto, il numero dei parlamentari, il regolamento delle Camere e soprattutto la legge elettorale. Abbiamo una grande occasione. Lo dico a tutti: non sprechiamola".  Invito rivolto, anche ai partiti di centro-destra che, come ho scritto precedentemente, trova appoggio sia in An che nell'Udc. Il nostro premier "sbeffeggia" anche il Cavaliere: "Provi a chiedersi chi ha perso. Qui siamo davanti a un leader, Berlusconi, che per un anno e mezzo ha alzato continuamente l'asticella, con un tam-tam continuo negli ultimi tre mesi che annunciava la nostra morte, indicando addirittura il giorno preciso della mia caduta. Poi, al momento decisivo, a quell'asticella ci è passato sotto. In politica questi sbagli si pagano, salati. Ecco perché la sconfitta c'è, ed è chiara. Con effetti che vanno ben al di là di Berlusconi".

Prendi e porta a casa, caro Silvio; prendi, incassa e porta a casa.

Un'ultima cosa: vorrei riportare alcune novità della manovra finanziaria, dopo la prima lettura al Senato che ora passeranno al vaglio di Montecitorio:

- TESORETTO 2008 A LAVORATORI DIPENDENTI. L'eventuale extragettito nel 2008 sarà destinato 'prioritariamente a riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti, a partire dalle fasce di reddito più basse, ed alla elevazione, anche per fasce, della quota di detrazione per spese di produzione del redditò. 

- SGRAVI ICI. Approvata l'ulteriore detrazione sulla prima casa fino a 200 euro. Salta il limite di reddito a 50.000 euro per usufruire della detrazione, restano fuori i fabbricati di lusso. 

- STABILIZZAZIONE PRECARI. Passa la versione del diniano Natale D'Amico secondo cui la strada maestra indicata è quella della selezione per concorso, anche per «il personale che consegua i requisiti di anzianità di servizio» previsti dalla Finanziaria dell'anno scorso «in virtù di contratti stipulati prima del 28 settembre del 2007». Inoltre, la norma prevede il riconoscimento in termini di punteggio per i co.co.pro che abbiano lavorato per almeno 3 anni (anche non continuativi). 

- BONUS AFFITTI AI GIOVANI. I giovani, in un'età compresa tra i 20 e i 30 anni, potranno usufruire di detrazioni fiscali sugli affitti, sempre che la casa sia diversa dall'abitazione principale dei genitori. La nuova detrazione varia dai 495,8 euro se il reddito complessivo supera 15.493,71 euro ma non 30.987,41 euro ai 991,6 euro se il reddito non supera i 15.493,71 euro. 

- TICKET SU DIAGNOSTICA, VIA ANCHE NEL 2008. Si conferma l'abolizione del ticket di 10 euro sulle visite specialistiche 

- TETTO STIPENDI MANAGER PUBBLICI. Non potranno superare lo stipendio del primo presidente di Cassazione (274.000 euro). 

- TORNA CREDITO D'IMPOSTA A SUD. Ai datori di lavoro che assumeranno a tempo indeterminato giovani al Sud sarà concesso un credito di imposta di 333 euro al mese (416 in caso di lavoratrici). 

- ASILI NIDO. Prorogate per il 2008 le detrazioni fino a 120 euro per le spese documentate di retta per gli asili nido. 

- RICCOMETRO ANTI-FURBI. Arriva il 'riccometro-antifurbì: spetterà all'Agenzia delle entrate il compito, ora dell'Inps, di calcolare l'Isee (indicatore della situazione economica equivalente). L'Indicatore serve ad accedere alle prestazioni sociali, ad esempio l'iscrizione ad un asilo nido pubblico, e si basa sulle dichiarazioni dei cittadini. (questo è il provvedimento che preferisco)

- TAGLIO MINISTRI. La norma stabilisce che dal prossimo governo i ministeri dovranno essere al massimo 12 e la compagine governativa tra ministri, viceministri e sottosegretari non potrà superare il tetto di 60 componenti. 

- AFFITTO STUDENTI. Detrazione del 19% sui canoni di affitto stipulati da studentiuniversitari fuori sede. 

- SICUREZZA TABACCAI. Arriva il credito d'imposta, fino a 3.000 euro, per consentire ai tabaccai di dotarsi di telecamere di sicurezza e strumenti per il pagamento elettronico. 

-VITTIME AMIANTO. Ci sarà un fondo presso l'Inail per le persone che abbiano contrattopatologie correlate all'esposizione ad amianto e fiberfrax. In caso di decesso la somma andrà agli eredi. 

- DOTAZIONI GDF. Due milioni di euro per il 2008 e il 2009 per mettere in sicurezza il sistema di comunicazioni della Guardia di Finanza. 

- VIA IL CANONE RAI A OVER 75 POVERI. Il Senato esclude dal pagamento del canone gli ultrasettantacinquenni con reddito basso. 

- PIÙ FONDI A NON AUTOSUFFICIENZE. Nel 2008 passa da 200 a 300 milioni di euro, mentre nel 2009 da 200 a 400 milioni di euro. 

- CLASS ACTION. Passa in modo rocambolesco, Roberto Antonione di Forza Italia si sbaglia e vota «sì», l'emendamento Manzione-Bordon che introduce l'azione collettiva di risarcimento danni anche in Italia.

Ed i miei amici pecorones (forzisti), come e dove trovano la faccia per bocciare tale Finanziaria? E ricordiamoci di come i conti pubblici, tutti, siano migliorati. Ora via con la redistribuzione. Un saluto particolare al Patacca nazionale.


16 novembre 2007

WAIT AND SEE



Una giornata da incorniciare, quella di ieri,
in cui il governo Prodi ha ottenuto una serie di vittorie molto importanti. Sinceramente non saprei da dove iniziare; cercherò di essere conciso.

Partiamo dall'approvazione della Finanziaria:
Berlusconi parlava di spallate, di fine del governo Prodi, di mercato dei senatori e di "wait and see". Anche questa volta ha toppato, o meglio, sono quasi due anni che continua a prendere toppe su toppe. E pensare che questa Finanziaria (invito tutti i lettori del blog a capirne i contenuti che sono veramente molto buoni per tutti i cittadini, soprattutto per chi se la passa male) è stata votata senza l'uso della fiducia (pensate che Berlusconi, con una maggioranza bulgara, la utlizzò per ogni Finanziaria); Berlusconi ha perso e sono fallite, dopo mesi di annunci e di campagna acquisti, spallate e implosioni. Sono due anni che parla di brogli elettorali, di governo alla frutta e di nuove elezioni: ma ormai parla sempre più da solo. Lo stesso Fini (aggiungeteci anche questi post) nella sua lettera inviata al Corriere, invita Berlusconi a cambiare strategia: dialogo per cambiare la legge elettorale di Calderoli e basta annunci roboanti. Ma Berlusconi ha già detto di voler continuare  per la sua strada: nega di aver mai parlato di spallata, "non mi sento sconfitto, gli italiani mi appaludono, il resto non conta" e conclude sbattendo la porta in faccia a Fini: "nel centrodestra non cambia nulla. Se ci sono delle nuove idee che finora non ci sono state io sono aperto ad interpretare la volontà degli italiani. L'unico che si sia dato da fare nella direzione indicata dagli italiani sono stato io. Il resto e' soltanto politichese da professionisti della politica ormai lontani dalla realta' e incapaci di sentire quali sono i sentimenti della gente''. Una Casa delle libertà sempre più divisa in due tronconi: ForzaItalia, LegaNord, LaDestra e Alternativa Sociale da una parte ed AlleanzaNazionale, Dc per le autonomie e Udc dall'altra. Come faranno a presentarsi di nuovo tutti insieme? Berlusconi parla tanto di implosione del centro-sinistra ma non riesco a capire come non possa parlare, visti i fatti, di fine della Casa delle Libertà. Wait and see, cari lettori del mio blog.

Inoltre, mi preme sottolineare l'importante vittoria ottenuta dall'Italia in campo internazionale in sede Onu: infatti, la terza commissione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali. I Paesi che hanno votato a favore sono stati 99; 52 i contrari; 33 gli astenuti. "E' stato il successo di una battaglia portata avanti dall'Italia", ha commentato soddisfatto il presidente del Consiglio Romano Prodi. "Le esecuzioni capitali - ha sempre sottolineato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema - sono un estremo, visibile atto di violenza, che appartiene ad una cultura che dovrebbe essere consegnata al passato". Mi fa onore il fatto che parlavo di successo italiano riguardo questa tematica già da fine settembre. Dopo la nuova credibilità acquistata dall'Italia, ci saranno nuovo successi in campo internazionale? Wait and see, cari lettori del mio blog.

Ultima notizia appena giunta in redazione:  l'ex ministro della Difesa Cesare Previti (Fi) e' stato rinviato a giudizio. Il processo a suo carico per presunta calunnia nei confronti dei pm milanesi, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo iniziera' al tribunale di Brescia il 20 dicembre. Come andrà a finire? Wait and see cari lettori del mio blog.
Per concludere, lasciatemi riaffermare il mio appoggio incondizionato a Prodi, come persona e come politico, invitandovi a leggere questo post.


15 novembre 2007

GLI EBREI, IL FASCISTA E IL CAVALIERE NERO


 
Ho deciso di pubblicare, su suggerimento del mio amico Izquierdo,  un articolo di Furio Colombo molto interessante e, soprattutto, molto pungente. Non fatevi male.
Buona lettura.


Bisogna dare a Francesco Storace il merito di avere strappato il sipario su un’Italia ambigua e trasversale.
In questa Italia in cui si oppongono alle coppie di fatto moltissimi partner di celebri coppie di fatto, si corre in piazza a celebrare i valori della famiglia subito dopo avere spaccato la propria,si celebrano con voce incrinata dall’emozione «le nostre gloriose Forze armate» e intanto si abbandonano al loro destino i soldati contagiati dall’uranio impoverito. È il Paese in cui «veri liberisti» si precipitano a dare manforte alla corporazione dei tassisti e a quella dei farmacisti che non tollerano mercato e concorrenza. In questo Paese abituato a non chiamare mai le cose col nome giusto, Storace si dichiara fascista e se ne vanta. Non solo, ma arruola una portavoce che promette di continuare a proclamarlo ogni giorno «con la bava alla bocca». Si tratta della stessa signora abituata a mostrare il dito per far capire il suo gentile diverso parere. Dunque una bella coppia. Ai due va un apprezzamento sincero, dopo l’estenuante periodo in cui il vero genuino sentimento veniva coperto da gravi e preoccupati giudizi sulla Resistenza, «che ha spaccato l’Italia». Dalla esortazione a cercare insieme «ciò che - nel triste passato italiano - ci unisce invece che ciò che ci divide»; dalla predicazione secondo cui tutti i combattenti sono uguali (anzi devono avere la stessa pensione) compresi quei combattenti che, nel tempo libero, si dedicavano a consegnare a truppe d’occupazione straniere i concittadini ebrei; dalla nuova definizione di «guerra civile» invece di lotta di liberazione. Finalmente un fascista torna a essere fascista, si presenta e si raccomanda come tale. Fine delle ipocrisie.
 La sincerità dei due - che un po’ ricorderebbe Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, celebre coppia mediatico-combattentistica di Salò, se solo Storace fosse all’altezza - è immediatamente provata dalla rivelazione della data di nascita di questa nuova destra: fu il giorno in cui Gianfranco Fini, sulla soglia del Museo della Shoah, a Gerusalemme, ha dovuto scegliere tra fascismo e Israele.E ha scelto Israele. Ha definito il fascismo «male assoluto» a causa delle leggi razziali e della loro meticolosa esecuzione in Italia. E ha accettato di rendersi conto in pubblico dell’orrore di quelle leggi.
Storace e i camerati ritrovati hanno quindi deciso che il troppo è troppo. E hanno riportato ciò che resta del fascismo italiano nel posto che gli compete, fin dai tempi in cui i giovani fascisti si facevano vedere, nelle università italiane, con la kefiah, non tanto per dichiarare amore per gli Arabi quanto per dire il loro disprezzo e la loro coerente ostilità verso un piccolo Stato creato dalle Nazioni Unite e divenuto patria degli Ebrei. Hanno anche restituito alla storia un pezzo mancante e finora nascosto, salvo che dai negazionisti: questa destra non rinnega affatto il passato, non rinnega le leggi razziali, non rinnega la sua brutta storia. Dunque è fatalmente nemica di Israele,dei diversi,della democrazia. 
In quel loro giorno di festa non erano soli Storace, la sua portavoce con la bava alla bocca e i camerati ritrovati. Con loro - accanto al catafalco di ciò che resta del fascismo e anzi del peggior fascismo - c’era, esultante, celebrativo, fastoso, Silvio Berlusconi. Berlusconi è un uomo estroverso, espressivamente irruente e ha celebrato la festa non da visitatore ma da protagonista, dato anche il rilievo di un simile personaggio nella vita italiana, come miliardario, come proprietario di metà dele televisioni e di buona parte dell’editoria italiana (con forte influenza sulla parte dei media che in questo momento non ha in mano), come capo effettivo di tutta l’opposizione italiana. Con l’eccezione di quei partner o membri della Casa delle liberà, che diranno di non riconoscersi nella festa di ritorno al fascismo (finora nessuno l’ha fatto, dunque, si direbbe, sono tutti d’accordo), ciò che è accaduto con il patto Storace-Berlusconi è la dichiarazione esplicita di fascismo accettato e accasato nel cuore del centrodestra italiano. Berlusconi è uno che fa offerte importanti sottobanco, e dunque le fa anche più volentieri alla luce del sole. O meglio, del sole che sorge.Ha offerto casa, alleanza e ministeri in un suo prossimo governo, che lui dice di sentire imminente. In questo modo - anche se lo negherà - Berlusconi ha approvato tutto, compresa la ragione per cui il movimento è nato: contro Israele e la democrazia. E contro ogni invito a rinnegare il passato, leggi razziali e camerati nazifascisti inclusi. Ovvio che l’indignazione di molti italiani, e di molti italiani ebrei, non riguarda Storace, che si presenta in linea con il suo passato. Riguarda Berlusconi.
Lui ,come al solito negherà e Bonaiuti come al solito dirà che il cavaliere è stato frainteso. E si affiderà alla sua ricca e potente macchina di propaganda. Ma non potrà cancellare questo triste momento della verità.


10 novembre 2007

DOPO CASINI IL CATTOLICO, ANCHE FINI IL CRISTIANO APRE A VELTRONI



Non voglio parlare degli affari personali dei vari Fini e Casini
: separati, divorziati, risposati e uno con un bebè in arrivo da una soubrette di 35 anni; niente accuse nei riguardi di chi si professa cattolico e si erge a paladino della cristianità (lasciatemi dire però, ora senza scherzare, che a quanto pare, la famiglia venga meglio rappresentata da quelli che vengono definiti, dai miei amici forzisti, "gentaccia comunista"). Il post, di breve estensione, è stato realizzato solo per far notare che Silvio Berlusconi sta rimanendo sempre più isolato nella vita politica italiana. I miei amici forzisti, avendogli colpito il loro padrone, reagiranno con odio ed ira. Eppure i fatti parlano chiaro: dopo Casini, anche Fini apre a Veltroni e si dice disponibile a lavorare su una proposta di modifica della legge elettorale e più in generale sul tavolo delle riforme istituzionali. "Attendiamo la proposta del governo Prodi. Una maggioranza è tale finchè ha il 50 per cento più uno dei voti. Questa maggioranza, seppur brutta, sgradevole e risicata, c'è. Ma fino a quando la situazione è questa, io mi chiedo come si faccia a parlare di elezioni". E lo voglio riscrivere: "io mi chiedo come si faccia a parlare di elezioni".


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5 settembre 2007

L'NCOERENZA DI GIANFRANCO FINI SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE


 
C'era una volta un Gianfracon Fini sorridente, come in questa foto che lo ritrae mentre sta per firmare a favore del referendum che avrebbe avuto il compito di cambiare l'attuale legge elettorale (la "porcata" di Calderoli e company).

Era un Fini più che mai deciso a cambiare una legge elettorale che lui stesso votò quando era al governo
: ci spiega che "bisogna realizzare una nuova legge elettorale per garantire stabilità e governabilità"; certo, bellissime parole, bravo, ma purtroppo coerenza zero in quanto,  il signor Fini, ha dimostrato di essere ancora meno coerente del suo solito: dopo l'incontro sulla legge elettorale avvenuto a Gemonio con il padrone della "Libertà" (ma quale scusate?), abbiamo un Gianfranco Fini totalmente diverso. Non so cosa gli abbia ordinato di dire e fare Silvio Berlusconi, ma è chiaro che c'è qualcosa che non torna: ora il leader della cosidetta "destra moderna" ha cambiato idea: "Sia con Bossi che con Berlusconi siamo pienamente concordi nel ribadire la forte necessità di una ripresa dell'iniziativa politica da parte della Cdl. Occorre passare all'attacco, non possiamo lasciare tutto il palcoscenico alla sinistra, bisogna riprendere l'iniziativa nei contenuti" e ribadisce, a proposito della riforma della legge elettorale, che "si può tranquillamente votare con quella che c'è, salvo qualche aggiustamento. Ma se la maggioranza di governo non la ritiene sufficiente siamo pronti a discutere a condizione che siano rispettati i tre punti illustrati da Berlusconi. Nei prossimi 15 giorni verificheremo se nella maggioranza c'è disponibilità a discutere."

Ora, i miei amici elettori di An, che magari andarono pure a firmare per il referendum, che idea si sono fatti riguardo a tale totale incoerenza dimostrata dal loro leader?
Basta che si rispettano i 3 punti illustrati da Berlusconi...(non avevamo nessun dubbio...)



24 luglio 2007

FINALMENTE SI RISPARMIERA' SUI COSTI DELLA POLITICA (GRAZIE CENTRO-SINISTRA).


 
E mentre in 5 anni di governo Berlusconi nulla era stato fatto per risparmiare sui costi della politica italiana, finalmente qualcosa comincia a muoversi: "soppressione dell'istituto del riscatto e modifiche dell'impianto generale degli assegni vitalizi" che prevedono un tetto massimo del 60%, invece dell'80, ma anche "estensione dell'istituto della sospensione dell'assegno vitalizio e soppressione del rimborso delle spese sostenute per i viaggi all'estero per motivi di studio". Provvedimenti che, secondo i Questori di entrambi i rami del Parlamento, a regime porteranno un risparmio del 25 per cento nei bilanci di Camera e Senato,per un risparmio valutato a regime in 40 milioni di euro all'anno.Sono queste alcune delle misure contenute in un documento recante "modifiche alla disciplina dei vitalizi e soppressione del rimborso delle spese per i viaggi all'estero per motivi di studio" e approvate dal Consiglio di Presidenza del Senato e dall'Ufficio di Presidenza della Camera
Certo, è un buon inizio, ma ancora troppo si deve fare per elminare gli eccessivi privilegi dei parlamentari italiani; lasciatemi però sottolineare una cosa: se non fosse stato per questo governo, quando si sarebbe arrivati a gettare le basi per questi importanti provvedimenti di risparmio? Perchè Berlusconi, nei suoi 5 anni di malgoverno, non ha mai parlato di risparmio dei costi della politica? Forse troppo impegnato a far approvare le varie leggi ad-personam? [dalla depenalizzazione del falso in bilancio alla legge sulle rogatorie, dal cosidetto Lodo Schifani alla Legge Cirami sul legittimo sospetto; oppure dalla riduzione della prescrizione all'estensione del condono edilizio alle zone protette, vedi Villa Certosa; oppure dall'introduzione dell'inappellabilità da parte del pubblico ministero per le sole sentenze di proscioglimento alla Legge Gasparri o dalla "porcata" della riforma della legge elettorale del 2006; e vi ci metto pure  il ricorso del governo contro la legge della regione Sardegna al divieto di costruire a meno di due chilometri dalle coste (ricorso n. 15/2005 alla legge regionale 8/2004) (che bloccava, tra l'altro, l'edificazione di "Costa Turchese", insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi)  e la modifica del PAI (Piano di assetto idrogeologico) dell'Autorità di bacino del fiume Po che permette la permanenza de "la Cascinazza" (estensione di oltre 500.000 metri quadrati) di proprietà della IEI di Paolo Berlusconi (PAI del 2001)]. Rimanete senza parole vero?
Fortunatamente c'è un centro-sinistra al governo che, certo, a volte sbaglia (vedi l'indulto, votato anche da ForzaItalia) ma che in altre occasioni mi fa capire che è una coalizione sicuramente migliore di quella composta da Borghezio, Mussolini e Berlusconi.


2 luglio 2007

8 SETTEMBRE V-DAY: IO CI SARO'

Iscriviti al Vaffanculo Day 

E' ora di dire basta a questi politici che inquinano, nel vero senso della parola, il Parlamento italiano: sono una settantina, ormai, quelli giudicati in primo e in secondo grado e 25 quelli condannati in via definitiva, rappresentando quasi il 10% dell'intera "popolazione parlamentare". Una vergogna.
Forse non dovrei fare una distinzione tra destra e sinistra, eppure bisogna riconoscere il grande divario esistente in questa classifica dei "peggiori" tra i due schieramenti: l’hit parade dei partiti vede al primo posto Forza Italia (con 29 diversamente onesti), seguita da Alleanza nazionale (14), Udc (10), Lega Nord (8), Movimento per l’autonomia (1), Dc (1), Psi (1), Gruppo Misto (1: Andreotti). In tutto, il centrodestra è a quota 65. Il centrosinistra insegue a quota 17, ma ce la sta mettendo tutta: Margherita (6), Ds (6), Udeur (2), Rifondazione comunista (2), Rosa nel pugno (1). Un 65 a 17 che in effetti fa pensare chiaramente che la coalizione meno peggio sia quella di centro-sinistra. O vogliamo discuture anche sui dati reali ed oggettivi?

Interessante anche la classifica dei reati preferiti dai nostri dipendenti in Parlamento: 18 casi di corruzione; 16 di finanziamento illecito; 10 di truffa; 9 di abuso d’ufficio e di falso; 8 di associazione mafiosa; 7 di bancarotta fraudolenta e turbativa d’asta; 6 di associazione per delinquere, resistenza a pubblico ufficiale e falso in bilancio; 5 di attentato alla Costituzione, attentato all’unità dello Stato e formazione di struttura paramilitare fuorilegge; 4 di favoreggiamento, concussione e frode fiscale; 3 di diffamazione, abuso edilizio e lesioni personali; 2 di banda armata, corruzione giudiziaria, peculato, estorsione, rivelazione di segreti; 1 di omicidio, associazione sovversiva, istigazione a delinquere, favoreggiamento mafioso, aggiotaggio, percosse, violenza a corpo politico, incendio aggravato, calunnia, falsa testimonianza, voto di scambio, appropriazione indebita, violazione della privacy, oltraggio, fabbricazione di esplosivi, violazione diritti d’autore, frode in pubblico concorso e adulterazione di vini.

Di seguito riporto l’elenco dei 25 condannati definitivi:

1. Berruti Massimo Maria (FI): favoreggiamento.
2. Biondi Alfredo (FI): evasione fiscale (reato poi depenalizzato).
3. Bonsignore Vito (Udc): corruzione.
4. Borghezio Mario (Lega Nord): incendio aggravato.
5. Bossi Umberto (Lega Nord): finanziamento illecito e istigazione a delinquere.
6. Cantoni Giampiero (FI): corruzione e bancarotta.
7. Carra Enzo (Margherita): falsa testimonianza.
8. Cirino Pomicino Paolo (Dc): corruzione e finanziamento illecito.
9. De Angelis Marcello (An): banda armata e associazione sovversiva.
10. D’Elia Sergio (Rosa nel pugno): banda armata e concorso in omicidio.
11. Dell’Utri Marcello (FI): false fatture, falso in bilancio e frode fiscale.
12. Del Pennino Antonio (FI): finanziamento illecito.
13. De Michelis Gianni (Psi): corruzione e finanziamento illecito.
14. Farina Daniele (Prc): fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell’autorità.
15. Jannuzzi Lino (FI): diffamazione aggravata.
16. La Malfa Giorgio (FI): finanziamento illecito.
17. Maroni Roberto (Lega Nord): resistenza a pubblico ufficiale.
18. Mauro Giovanni (FI): diffamazione aggravata.
19. Nania Domenico (An): lesioni volontarie personali.
20. Patriciello Aldo (Udc): finanziamento illecito.
21. Previti Cesare (FI): corruzione giudiziaria.
22. Sterpa Egidio (FI): finanziamento illecito.
23. Tomassini Antonio (FI): falso in atto pubblico.
24. Visco Vincenzo (Ds): abuso edilizio.
25. Vito Alfredo (FI): corruzione”.

Quindi, appoggio l'iniziativa di Beppe Grillo e parteciperò al V-Day dell' 8 settembre (non a caso è stato scelto il giorno in cui è ufficialmente iniziata la Resistenza Italiana, unico valore in cui credo e in cui tutti dovremo riconoscerci) per dire basta a questa gente che infanga il parlamento italiano e il senso democratico del nostro Paese.
Tutti in piazza per appoggiare tre richieste necessarie alla vita democratica dell'Italia:

  • via i pregiudicati dal parlamento;
  • via i parlamentari con più di due legislature;
  • sistema elettorale che consenta al cittadino di eleggere il proprio candidati.
  • Cittadini onesti di tutta Italia, unitevi!
    Diffondete, diffondete, diffondete.


     


    17 giugno 2007

    GAY PRIDE 2007 E NON SOLO

    I<b>A Roma l'arcobaleno Gay Pride<br>Musica, colori e voglia di diritti</b>

    ll successo della manifestazione di ieri è indiscutibile: in centinaia di migliaia hanno partecipato al Gay Pride 2007. E mentre a Roma si sfilava per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, il paladino della famiglia Gianfranco Fini si separava dalla moglie: ora i leader della Casa delle Libertà, quelli che difendono la famiglia, sono tutti separati o divorziati. Ma i miei amici forzisti e fascisti, leghisti e via discorrendo non si fanno problemi. Vanno avanti per la loro strada da persone coerenti. Mah.


    Interessante lettura domenicale: ma non fatela leggere ai miei amici della destra (potrebbero svegliarsi dal loro sonno)


    14 giugno 2007

    BERLUSCONI E LA COERENZA: DUE CONCETTI AGLI ANTIPODI

     

    Silvio Berlusconi ha superato ogni limite: è stato frainteso nel fraintendimento. Prima aveva detto che sarebbe salito al Quirinale per chiedere le elezioni anticipate; il giorno dopo ha smentito; oggi, infine, ha spiegato che è stato frainteso per due volte sulla stessa questione, per questo chiederà: elezioni, elezioni ed elezioni.

    Qualcuno riesce a capirci qualcosa? Ormai riesce a smentire anche la sua stessa smentita.


    12 giugno 2007

    IL LEGHISTA CALDEROLI INDAGATO A LODI. INTANTO BERLUSCONI E' STATO FRAINTESO DI NUOVO



    E' una politica malata
    : ieri la questione D'Alema-Unipol, oggi quella Calderoli-Antonveneta.
    I pm di Lodi indagano per appropriazione indebita il vice presidente del Senato Roberto Calderoli (Lega Nord), il senatore di Forza Italia Aldo Brancher, l’ex parlamentare dell’Udc Ivo Tarolli, il presidente del Palermo calcio Maurizio Zamparini, e altre 46 persone nell’ambito di uno stralcio di indagine sulla scalata alla banca Antonveneta. Gli indagati si sarebbero appropriati di somme di denaro grazie alla complicità di ex funzionari della vecchia Bpi con operazioni bancarie tra cui investimenti, disinvestimenti e fidi.  Da queste operazioni gli indagati avrebbero tratto die vantaggi mentre le perdite sarebbero state spalmate su clienti ignari della stessa banca. La Guardia di finanza ha effettuato una serie di acquisizioni di carte e documenti nella sede centrale della banca a Lodi. All’origine delle accuse contro Calderoli ci sarebbe un interrogatorio dell’ex numero uno di Bpi, Giampiero Fiorani. Calderoli avrebbe ricevuto denaro contante. Il portavoce di Calderoli, contattato dalla Reuters, ha detto di non essere a conoscenza della notizia.

    Anche in questo caso, non possiamo pronunciarci, però voglio sottolineare il silenzio dei mass-media sul caso Calderoli-Brancher riguardo la suddetta questione.


    Intanto Berlusconi è stato
    frainteso di nuovo: andrà al Quirinale, ma non chiederà le elezioni anticipate. Ma che se ne andasse a Villa Certosa, tra vulcani e cactus, invece di continuare a "tirare la giacca" al presidente della repubblica italiana. Ormai è stanco: viene frainteso, in media, dieci volte al giorno,


    12 giugno 2007

    LA DESTRA ITALIANA: DALLA BRAMBILLA A GUSTAVO SELVA SENZA SPALLATA


     
    Partiamo subito da una considerazione, leggendo i dati dei ballottaggi delle elezioni amministrative: la spallata non c'è stata. 

    Considerando province e comuni capoluogo, la Cdl batte l'Unione 25-12. Nel 2002 finì 22-16 per il centrodestra. Le provinciali non indicano novità. Nel 2007 finisce 5-3 per la Cdl come nel 2002. La Cdl conferma le province di Ragusa, Vercelli, Varese, Como e Vicenza. L'Unione conferma le province di Genova, La Spezia ed Ancona. Cambia, invece, la mappa politica dei comuni capoluogo, soprattutto nel nord Italia. La Cdl conquista 20 sindaci contro i 9 dell'Unione (nel 2002 finì 17-13). Il centrodestra strappa al centrosinistra i comuni di Monza, Asti, Alessandria, Verona, Gorizia e Matera. Conferma i comuni di Palermo, Trapani, Como, Lucca, Latina, Rieti, Belluno, Parma, Isernia, Lecce, Reggio Calabria, Olbia, Oristano, Trani. L'Unione conquista i sindaci di L'Aquila, Taranto e Agrigento. Conferma i comuni di Cuneo, Genova, La Spezia, Pistoia, Frosinone e Piacenza.
    Insomma, dopo
    una finanziaria del genere, mal digerita dalla popolazione, ma indispensabile per il nostro paese, c'era da aspettarselo. Con il rilancio economico, già in atto, e con l'abbassamento delle tasse, ora effettivamente possibile (visti i conti risanati), il consenso tornerà a crescere anche per il centro-sinistra e finirà il delirio populista di stampo berlusconiano. 

    Seconda considerazione della giornata: diamo il benvenuto alla televisione di stato di Arcore, ovvero la  "
    tv delle libertà": la televisione nata ad hoc per i pecoroni (questo me lo dovete concedere) e con l'aiuto affettuoso di personaggi chiave della storia Mediaset: dal direttore Giorgio Medail, a Dede Cavalleri producer delle news del Biscione ora dg dei Circoli, fino allo scenografo Mario Catalano.
    Ci lamentavamo di Emilio Fede.Ma mentre Fede fa ridere, ora c'è la Brambilla, candidato premier ideale per Berlusconi, il futuro della destra populista italiana, colei che crede veramente in quello che fa, colei che in poco meno di un anno  (grazie alla sua professionalità!!?!?) è riuscita ad arrivare, a diventare un punto di riferimento fondamentale della politica berlusconiana. Che dire, contenti voi.
    La destra italiana diventa sempre più quella di Libero e di Belpietro, ed ora anche della Brambilla, allontanandosi sempre più dalla destra moderna, alla
    Sarkozy.

    Chiudiamo il post con il
    caso Selva al quale riservo una sola parola: vergogna.



     

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