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RinascitaNazionale
Blog della sinistra italiana, Patriottica e Partigiana (a cura di Claudio Barocci)
 
 
 
 
           
       




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"LA REPUBBLICA ITALIANA E' FONDATA SUI VALORI DELLA RESISTENZA PARTIGIANA".

"L'AMOR PATRIO E' SEMPRE APPARTENUTO ALLA SINISTRA ITALIANA: DAL RISORGIMENTO ALLA RESISTENZA".


Una d'arme, di lingua, d'altare,
di memorie, di sangue e di cor.

(A. Manzoni, Marzo 1821)



Qui si fa l'Italia o si muore!












"GRAZIE EROI DELLA PATRIA"



 
16 agosto 2011

SILVIO BERLUSCONI AMICO DEGLI EVASORI FISCALI?

Chi mi conosce ricorderà benissimo le mie lotte contro gli evasori fiscali. Erano i bei tempi prodiani, quando i conti dello Stato italiano cominciavano a sorriderci e la pressione fiscale era ben lontana da quella realizzata e voluta in questi giorni dalla premiata ditta Berlusconi-Tremonti. Eppure la manovra "del mio cuore gronda sangue" (cit. Berlusconi) sembra colpire tutti fuorchè...gli evasori fiscali! Anche stavolta il governo ha scelto di fare cassa colpendo dove è più facile, prendendo di mira, tanto per cambiare, i lavoratori e il ceto medio, i pensionati e gli invalidi (quel poco del welfare State che era rimasto) e ha graziato i grandi evasori che da tempo immemorabile derubano impuniti questo Paese. Chissà cosa pensano i miei amici pecorones-berlusconiani, loro che tanto ostacolavano Prodi e che in realtà, alla luce dei fatti, aveva visto lungo. Gli italiani quelli onesti, pagheranno per i disonesti, per i ladri, mentre evasori e “scudati” stapperanno l’ennesima bottiglia di Dom Perignon inneggiando come sempre al governo Berlusconi che da sempre continua e continuerà a premiare truffatori e deliquenti. Ma stavolta ci sarà battaglia: è ora che gli evasori paghino! E se non sarà questo governo delle tasse a scovarli ci penseremo noi: ovvero tutti quei cittadini onesti che ancora oggi permettono all'Italia di rimanere a galla. E fatemi un favore: come vi dissi alcuni anni fa, chiedete sempre fattura e scontrino fiscale. La rivoluzione deve partire anche da noi.


11 agosto 2011

THE WORST PRESIDENT OF ALL TIME

E' il peggior Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Anzi posso tranquillamente affermare che dopo Mussolini c'è Lui, Silvio Berlusconi. The worst President of all time. L'uomo che è riuscito a rovinare il nostro Paese sia economicamente che politicamente, sia socialmente che culturalmente. Ci sta facendo affondare e mentre affondiamo ci prende pure per il culo. L'Italia è un paese commissariato e ha la faccia tosta di negarlo. Anzi, peggio, non ci sta mettendo neanche la faccia. Qualsiasi cosa dice e fa potrebbe danneggiare il nostro Paese. Gli hanno detto "mettiti in un angolo, non fiatare che fai solo danni". Tutto questo però ha portato ad una mancanza di leadership che ormai è visibile anche ai più convinti pecorones-berlusconiani. E che dire del 48esimo posto nell'indice di competitività del Wef in cui versa il nostro Paese (ci precedono paesi come Barbados, Indonesia e Lituania) fino alla disastrosa situazione del mercato del lavoro, passando per il caos del sistema giudiziario e, soprattutto, per la corruzione e le infiltrazioni criminali nella vita pubblica. Sono anni che il Nano si prodiga nella politica solo e soltanto per salvare lui e le sue aziende; fino a pochi giorni fa affermava che la crisi non avrebbe mai colpito l'Italia. Vabbè che porta sfiga ma fino a questi livelli non ci credeva nessuno: in pochi giorni l'Italia è stata commissariata dall'Ue e la crisi sembra spazzare via ogni piccola certezza. Stiamo rovinosamente crollando e Silvio Berlusconi è l'artefice morale e materiale di questo crollo. Sono passati 17 anni dalla sua prima elezione e tutte le sue promesse di «liberare» la struttura produttiva italiana si sono «risolte in un nulla di fatto». Non si sente neanche più raccontare le sue barzellette; in un momento di criticità estrema lui è sparito o lo hanno fatto sparire. Ma forse è meglio cosi. Se ne vada dall'Italia, lasci respirare questo Paese ne abbiamo le palle piene. Con estremo odio, e con tanta nostalgia dei bei tempi prodiani, Le invio le mie peggiori maledizioni.


5 agosto 2011

L'IDV CONTRO IL PORCELLUM. E IL PD?

Lo so, dovrei parlare della crisi che attanaglia l'Italia e dell'immobilismo berlusconiano che non fa un emerito cazzo per trovare una seppur minima soluzione. Sarebbe lecito far notare ai pecorones-berlusconiani che il Prodotto interno lordo italiano cresce dello 0,3% nel secondo trimestre, +0,8% su base annua, in ribasso rispetto all'1,1% indicato dal governo nel Def; e perchè non parlare del differenziale tra Btp e Bund arrivato per la prima volta fino a 412 punti o di un Berlusconi che minimizza come al solito e invita a investire su Mediaset? Eppure c'è un altro caso, ovviamente di minor importanza, di politica "partitica", che non mi ha fatto dormire questa notte. Ma andiamo con ordine: parte domenica la raccolta-firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che intende abrogare l'attuale legge elettorale, il 'porcellum', che "impedisce ai cittadini di scegliere i propri elettori". Depositata in cassazione lo scorso 11 luglio, la proposta normativa avrà tempo fino al 30 settembre per raggiungere le firme che servono per andare al referendum. Tra i promotori ovviamente non poteva mancare l unico partito attivo in Italia ovvero l'Italia dei Valori che insieme a Mario segni, Loredana De Petris (Sel), Enzo Palumbo del Partito Liberale, Nunzia Eleuteri dell'Unione Popolare e il presidente del comitato Andrea Morrone hanno convocato per questa mattina una conferenza stampa per illustrare tappe e obiettivi della campagna. E il Partito Democratico che fine ha fatto? Perchè, dopo aver affossato la proposta dell'Idv di abolire le province e di aver partecipato solo negli ultimi due mesi alla campagna referenderia, ancora oggi commette l'errore di tirarsi indietro dinanzi ad una lotta sacrosanta, ovvero quella di abolire il porcellum e ripristinare i collegi uninominali (dando la possibilità e responsabilità diretta all'elettore di decidere chi mandare in Parlamento)? Fortunatamente ci sono forti malumori all'interno del PD. Tra i più critici Antonio Parisi. "Non posso che condividere l'appello perché il partito democratico riconsideri la sua neutralità", ha affermato. E allora forza amici del Pd, diamoci da fare tutti insieme e cancelliamo questa porcata di legge elettorale. Mi rivolgo soprattutto alla base del PD: FATEVI SENTIRE!!! Ricordatevi che uniti si vince, sempre!


3 agosto 2011

UNA SOLA SOLUZIONE: TORNARE ALLE URNE!

Non si può che rabbrividire dinanzi al discorso del premier Silvio Berlusconi. Una persona che parla di un'Italia in salute, che tiene. Ma caro Berlusconi, riprendendo ciò che le ha detto Antonio Di Pietro oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati, "ma lei ci fa o ci è? Fino a che punto pensa di prendere in giro tutti gli italiani?". "E’ Lei che ha tolto credibilità al nostro Paese. E’ il suo governo che fa scappare gli investimenti azionari. E’ il suo governo che fa scappare quelli che devono lavorare nei mercati azionari. Lei è un problema per il Paese, e il fatto che non se ne accorge è ancora più grave". Chiuso nella sua villa di Arcore, nel suo villaggio turistico in Sardegna, tra veline e leccapiedi, non riesce proprio a comprendere la gravità della situazione. C’e’ una sola alternativa a questa dolorosa deriva: tornare rapidamente alle urne, liberare la Nazione dal tappo del berlusconismo e voltare pagina. Prima che sia troppo tardi.


29 luglio 2011

RITROVIAMOCI

Pensavate di esservi liberati di me? Ebbene, il vostro Barocci è tornato, non so se per un saluto o per un appuntamento che diventerà continuo; comunque ci ritroviamo dopo 2 anni e tante cose sono cambiate: prima di tutto, dopo gli eccellenti risultati ottenuti nella mia zona (dal 10,50% delle europee all' 11,54% delle scorse regionali, appoggiando con successo l'elezione del capogruppo alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio) ho il piacere di comunicarvi che oltre a far parte del Direttivo Municipale dell'Italia dei Valori, ora faccio parte anche di quello Romano. Abbiamo aperto un circolo IDV in zona Magliana, il più attivo e numeroso su tutta Roma (alcune nostre iniziative sono andate in onda anche sul TG3 regionale); sono stato intervistato ad Anno Zero, mentre si manifestava contro Alemanno. Insomma si Resiste ancora, sempre di più contro il peggior governo di sempre, quello delle tasse e dell'illegalità. Ricordo alcuni anni fa, quando protestavo con rabbia contro Berlusconi e compagnia bella; le cose ora sono cambiate, ma in peggio. Ci troviamo davanti un governo piduista e autoritario, un carrozzone che sta in piedi solo per permettere al Cai-NANO di evitare tutti i processi che lo vedono coinvolto. Schifo ancor di più tutto ciò che ruota intorno al PDL e coloro che lo appoggiano. La vostra ottusità e stupidità, sta portando il Paese alla deriva. Fortunatamente c'è anche un'Italia che non dorme e il successo dei referendum (per i quali non so quante firme ho raccolto...) e l'elezione di Pisapia e De Magistris sono un segno chiaro e importantissimo. Berlusconi non è più maggioranza nel paese e la stessa Lega Nord perde pezzi ogni mese che passa. Siamo sulla strada giusta, per levarceli dai coglioni una volta per tutte. E' ancora una lunga marcia, ma siamo sempre qui, al nostro posto, pronti a difendere l'onore dell'Italia; come fecero tanti anni fa i valorosi partigiani di cui noi vogliamo portare avanti il loro messaggio ed esserne i degni eredi. A presto...molto presto!         


25 giugno 2009

10.50%

 

Sono mancato per molto tempo, è vero. Ma come avete potuto immaginare, mi sono adoperato in maniera significativa e decisiva per ottenere un qualcosa di imprevedibile. E' con enorme soddisfazione, infatti, che il coordinatore municipale del XV municipio dell'IDV (ovvero il sottoscritto) comunica a lor signorie il risultato raggiunto dal mio partito nella zona di mia competenza: 10.50%! Se l'8% a livello nazionale è già di per se da considerarsi un ottimo successo, figuriamoci questo mirabolante risultato. Tanti banchetti, tanti eventi, tanti dibattiti politici, tanti incontri, sempre insieme e per la gente della mia zona. Ora il nostro obiettivo è continuare a crescere, stare vicino alle persone, fare politica e continuare la nostra lotta contro Berlusconi, a favore della legalità, della giustizia, della difesa dei valori democratici e antifascisti, per un informazione libera e contro qualsiasi scempio morale di cui il premier  si sta rendendo sempre più protagonista. Noi ci siamo. Come sempre, pronti per resistere, fino alla fine.


15 aprile 2009

LEGA SPRECONA

Hanno fatto dello slogan "Roma Ladrona" una ragione di vita. Hanno straparlato sul fatto di essere diversi dagli altri partiti, di avercelo anche duro, pensa un pò. Eppoi cosa mi combina la Lega Nord di Bossi, Caderoli, Maroni e Borghezio? Praticamente pur di far fallire il referendum sulla modifica della legge elettorale, che creerebbe seri rischi politici per la Lega Nord, si è deciso di non accorpare la consultazione referendaria con le europee e le amministrative del 7 giugno. Una scelta che avrebbe fatto risparmiare parecchi miliardi delle vecchie lire. Anche Gianfranco Fini ha affermato: "Sarebbe un peccato se per la paura di pochi il governo rinunciasse a tenere il referendum il 7 giugno spendendo centinaia di milioni che potrebbero essere risparmiati". Inoltre, il sottoscritto vorrebbe sapere da Berlusconi il perché di questo spreco. Che c'è? Avete paura della Lega? Comanda la Lega all'interno della coalizione della destra illiberale? Che Berlusconi si sia piegato al nuovo ricatto di Bossi? Gli italiani avranno capito che quel ricatto dal valore di centinaia di milioni di euro sarà a carico dello Stato e quindi di noi cittadini italiani? Gli italiani avranno capito che quei soldi risparmiati sono stati tolti all'Abruzzo e alla crisi e questo solo perché si è voluto rinunciare a far votare insieme il 7 giugno referendum e elezioni amministrative? ROMA LADRONA? No, meglio LEGA SPRECONA.



8 aprile 2009

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Se è vero che anche gli edifici moderni hanno subito danni irragionevoli, ancora una volta si pone il tema del controllo della qualità delle costruzioni. Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto. (Franco Barberi, presidente onorario commissione Grandi Rischi, 6 aprile 2009). Un video e una frase per riflettere tutti insieme su questa immane tragedia.



5 aprile 2009

E' SOLO DOVERE DI CRONACA

Questa volta non voglio parlare della grande manifestazione di sabato organizzata dalla CGIL, ultimo vero sindacato rimasto in Italia, che ha portato a Roma più di due milioni di lavoratori, studenti e pensionati per protestare contro il governo Berlusconi ed il suo "immobilismo" nei confronti della crisi internazionale; non voglio parlare neanche dell'altra vergognosa manifestazione che si è tenuta domenica a Milano, organizzata dai neofascisti di Forza Nuova, che ha visto la reazione di migliaia di europarlamentari, partigiani, rappresentanti della comunità ebraica, politici e società civile. Vorrei aprire questo post con una frase che il giornale inglese "The economist" dedica al nostro (purtroppo) presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (secondo voi dovrei chiamarlo cabarettista internazionale oppure procuratore continuo di incindenti diplomatici?): «La paura più grande è che l'unica libertà evocata dal nome del nuovo partito del centrodestra possa essere quella di Berlusconi nel fare tutto ciò che vuole». Un'affermazione di un'autorevole giornale internazionale, da chi ha la possibilità di osservare e quindi analizzare il sistema Italia dall'esterno, al di fuori quindi da quel "lavaggio del cervello" interno imposto agli italiani dalla continua propaganda berlusconiana, padrona del mondo dell'infomazione. Come nel caso dell'ultima gaffe internazionale del premier: una telefonata  ha fatto saltare a Silvio Berlusconi la cerimonia sul Reno con i leader della Nato. Il presidente del Consiglio è arrivato in auto a Kehl, in Germania, davanti al tappeto rosso su cui Angela Merkel attendeva gli altri 27 capi di Stato e di governo dell'Alleanza e, mostrato al cancelliere tedesco che era al cellulare, ha ruotato l'indice per spiegare che avrebbe tardato. Così la Merkel ha accolto una decina di altri leader, mentre Berlusconi continuava a parlare al cellulare passeggiando sulla sponda del fiume. Berlusconi ha saltato anche il minuto di silenzio per i caduti nelle missioni Nato e si è unito agli altri leader solo una ventina di minuti dopo. Il video mostra l'ennesima e brutta figuraccia internazionale di Berlusconi, e lo fa ridendoci sopra. Eppure ci sarebbe da piangere. Anche perchè successivamente Berlusconi minaccia anche i media: spiega di «non farcela più» con la stampa italiana e che non vuole arrivare a fare azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e di certi protagonisti della stampa italiana. Insomma, o si scrive quello che vuole lui oppure ti fa la guerra contro. Ma si è scordato quando, tramite i suoi giornali, infangava il nome di Romano Prodi con dei casi inesistenti e inventati di sana pianta? Vuole tappare la bocca a tutti quei giornalisti che non la pensano come lui? E comunque riportare le sue "oggettive" minchiate internazionali è soltanto "dovere di cronaca". Non credete? Chiudo con una domanda: ma non doveva abbassare le tasse? No perchè rispetto al governo Prodi sono aumentate piuttosto che diminuite. E pensare che prima il mondo della sua informazione parlava solo di tasse. Dovremo ricominciare a parlare di tasse non credete? Che dite pecorones?


2 aprile 2009

FURBO IL CAVALIERE...STOLTI GLI ITALIANI!

I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano hanno sospeso fino al 10 dicembre prossimo il processo a carico del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, imputato di frode fiscale per la compravendita di diritti televisivi e cinematografici. A chiedere la lunga sospensione è stato il pm Fabio De Pasquale in riferimento all'applicazione del pacchetto sicurezza sulla sospensione dei procedimenti non urgenti. Oggi uno dei legali di Confalonieri, l'avvocato Vittorio Virga, ha depositato la procura speciale del suo assistito nella quale si manifestava la volontà di non opporsi alla sospensione del processo, richiesta da De Pasquale. Il presidente di Mediaset deve rispondere di frode fiscale per gli anni 2001, 2002 e 2003. Per la Procura in quegli anni sarebbero state effettuate false dichiarazioni dei redditi per circa 15 milioni di euro. Nelle udienze precedenti il presidente delegato del tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di accusa e difesa di riunire la sua posizione a quella degli imputati nel troncone principale. Probabilmente per il 10 dicembre la causa a carico di Confalonieri potrà essere riunita al processo nel quale, imputato, figura anche Silvio Berlusconi dopo che la Corte costituzionale si sarà pronunciata sulla legittimità del Lodo Alfano. E mentre il mondo dell'informazione, come sappiamo totalmente in mano a Silvio Berlusconi, continua a parlare di sicurezza "fittizia" (addirittura continuano ad arrivare "a frotte" centinaia di immigrati al giorno), la vera sicurezza Berlusconi la concede ai suoi "amichetti del quartierino" attraverso il tanto sbandierato decreto sulla sicurezza. Ti fanno il lavaggio del cervello su zingari, immigrati e rumeni ed intanto salvano gli evasori fiscali, i corrotti e i ladri. E gli italiani continuano ad informarsi tramite la televisione. Che è in mano a Berlusconi. Ti piace vincere facile Berluscò? E grazie per l'ultima figura di merda che ci hai fatto fare al G20. Ci facciamo sempre riconoscere vero? BONGO BONGO BONGO...Benvenuti nella repubblica delle banane...e dei pecorones ovviamente!


1 marzo 2009

IO TI HO DATO LA TUA DONNA



Era stata la Tv francese Canal + a svelare l'ennesima gaffe berlusoniana questa volta con il Presidente francese Sarkozy. Durante la conferenza stampa del vertice italo-francese su nucleare e altre forme di collaborazione, Berlusconi si avvicina a Sarkozy e sussurra la frase: «Io ti ho dato la tua donna...». Dopo la pesante allusione all'italianità di madame Carla Bruni segue qualche secondo di imbarazzo per il Presidente francese che poi si riprende e, dopo aver detto «non sono sicuro di dover ripetere», continua a parlare. Ma la tv francese ha interpretato il labiale del premier italiano a cui ha dedicato l'apertura della sua trasmissione serale "Le Grand Journal" assegnando a Berlusconi l'«Oscar della Volgarità» con tanto di proclamazione in diretta. E il mondo continua a ridere di noi. Merci, monsieur le president!


18 febbraio 2009

IL CASO BERLUSCONI-MILLS: UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian). "In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio". La notizia trova ampio risalto sulla stampa straniera, che dedica diversi articoli e, in alcuni casi, la prima pagina, al caso e al coinvolgimento diretto del presidente del Consiglio. "Avvocato condannato per corruzione per aver protetto Berlusconi" titola l'International Herald Tribune. Nel pezzo a firma di Rachel Donadio, apparso anche sul New York Times, si mostra sorpresa per il fatto che la notizia, "che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di diversi Paesi", non abbia meritato l'apertura dei telegiornali serali italiani. Ampio spazio alla sentenza su Mills sui giornali britannici. Il Guardian alla vicenda dedica diversi servizi, dalla caduta di Mills, "che dopo la tempesta giudiziaria in Italia ha cercato di mantenere un basso profilo", al Lodo Alfano, "considerato una priorità del governo Berlusconi" grazie al quale il premier ha conquistato l'immunità, "e la sentenza di ieri mostra quanto sia stato utile", anche se la Corte costituzionale, rileva sempre il quotidiano britannico, deve pronunciarsi ancora sulla sua legittimità. Per lo spagnolo El Pais, la sentenza "getta un'ombra inquietante" sul Cavaliere, mentre El Mundo richiama in prima pagina il caso Mills, "l'avvocato corrotto da Berlusconi per mentire". Cosa aggiungere? Che l'informazione in Italia è in mano a Berlusconi; che l'Italia dei partigiani sta facendo sempre più strada all'Italia dei corrotti, degli evasori, delle veline e dei pecorones. Mi chiedo: l'Italia si merita tutto questo? Si, grazie a Berlusconi ed ai pecorones acritici-appecorati. Il sottoscritto continuerà a resistere con l'Italia dei Valori.


15 febbraio 2009

M.I.N.C.H.I.A SIGNOR CLEMENTE

Questa volta non voglio parlarvi dei nuovi stupri avvenuti a Roma e Milano: ne ho trattato in questo post e le riflessioni rimangono le stesse. Piuttosto cerchiamo di far riprendere dal collasso tutti i miei amici del Giulivo, di Tocqueville e della destra fascio-forzista sull'alleanza politica, appena nata, tra il Popolo delle (sue) Libertà e l'Udeur di Mastella. Si, avete capito proprio bene: Clemente Mastella, ex sindaco di Ceppaloni, in forte amicizia con l'ex-presidente del consiglio comunale di Villabate e condannato per mafia Francesco Campanella (rapporti tanto stretti che Mastella fu testimone delle nozze del Campanella nel 2000), raggiunto nel febbraio 2007 da un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Napoli (l'ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di concorso in bancarotta fraudolenta per il fallimento del Napoli Calcio, dichiarato nel 2004 con sentenza del Tribunale di Napoli) ed attualmente ingaggiato (ma guarda un pò) dalla RAI come inviato per seguire le partite del Napoli nella trasmissione "Quelli che il calcio" e più volte ospite nella trasmissione di regime "Mattino Cinque", sarà candidato alle europee nella lista del Pdl. Non è tutto:  il sodalizio tra Pdl e Udeur verrà esteso anche alle elezioni amministrative in Campania, dove i due partiti presenteranno candidati comuni. Che Silvio Berlusconi abbia in qualche modo saldato il debito con chi, di fatto, ha provocato la caduta di Prodi? Rispodetevi da soli. Intanto, il sottoscritto rimane sempre della stessa opinione di alcuni mesi fa, quando scriveva questo post intitolato: "Clemente Mastella, una persona che non mi piace". La coerenza non è di tutti. Io, fortunatamente, sono coerente. Ora chissà se i fascio-forzisti saranno coerenti: rimembreranno le loro parole su Clemente Mastella?


5 febbraio 2009

CON ANTONIO DI PIETRO

Lo vado dicendo da anni: l'Italia, grazie a Berlusconi, non è più una repubblica semi-democratica ma una dittatura imperfetta o quasi. Accolgo e sostengo, quindi, con tutte le mie forze la lettera che Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori (di cui faccio parte nel direttivo del mio municipio), ha inviato al presidente della Repubblica. L'unica persona politica che stimo, denuncia che il governo starebbe per realizzare, dopo la serie di 'leggi ad personam', "un nuovo poker di porcherie alla sudamericana" con "mortificazione del Parlamento", a partire da "una vera e propria occupazione della Rai" da parte di un presidente del consiglio che già domina il sistema privato. "Occupando la Rai, i cittadini non potranno pi sapere quel che accade nelle segrete stanze del potere e non potranno più esercitare alcun controllo democratico. Modificando i componenti della Corte dei conti che ha il compito specifico previsto dalla costituzione di controllare i conti della pubblica amministrazione - si mette anche tale organismo sotto il controllo dell'esecutivo che, quindi, potr falsificare a proprio piacimento i bilanci dello stato senza che nessuno possa impedirglielo. Limitando indiscriminatamente le intercettazioni telefoniche si impedisce alla magistratura di fare il proprio dovere e di contrastare efficacemente la criminalità organizzata. Stravolgendo i regolamenti parlamentari si impedisce all'opposizione di esercitare i suoi diritti costituzionali e si riduce il Parlamento ad un semplice zerbino dell'esecutivo". "Quello che sta avvenendo nel nostro paese, ad opera dell'attuale governo, denuncia Di Pietro, sembra ricalcare più le orme del partito nazionalsocialista tedesco degli anni '30 che quelle di una democrazia fondata sul diritto". Mi domando cosa stiamo aspettando per scendere in piazza. Opposizione vera fino alla fine. Per tutti coloro che si sacrificarono per la nostra libertà, per la repubblica, per la costituzione e per l'unità d'Italia.


2 febbraio 2009

LA XENOFOBIA MADE IN ITALY

Hanno fomentato l'odio per il diverso per tutta la campagna elettorale (e continuano a farlo); hanno imbarcato nella loro coalizione il partito piu xenofobo e razzista che esistesse sul panorama politico nazionale (la Lega Nord di Bossi e Borghezio, razzista anche nei confronti dei cittadini italiani del sud); hanno più volte detto che avrebbero utilizzato militari e cannonate contro i barconi degli immigrati; hanno più volte detto che avrebbero risolto i problemi immigrazione e sicurezza dello stato Italia con la loro bacchetta magica made in Arcore. In realtà, nessun risultato concreto, anzi: scioperi nei cpt di Lampedusa, nuovi sbarchi, nuovi episodi di razzismo e violenza nelle strade italiane, giovani che, "per noia" e fomentati da questa società plasmata dalla cultura fascio-forzista, vanno in giro a bruciare chi non è italiano. La destra razzista italiana, con le sue urla e le sue minacce, ha incitato all'odio contro il diverso, contro gli immigrati. Hanno dimenticato che facciamo tutti parte della razza umana. Che voi siate maledetti.


26 gennaio 2009

BERLUSCONI E LE BATTUTE DA CABARET

"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai...". Silvio Berlusconi al termine di un comizio a Sassari e' tornato cosi' a parlare dello stupro avvenuto alle porte di Roma. Cosa dire? Come rispondere a tanta ignoranza? Ogni volta che la realtà si incarica di infrangere l’immagine di efficienza dell’esecutivo, dalla crisi economica alla sicurezza, Berlusconi minimizza e ci fa la battuta di cattivo gusto. Battute che potrebbero fare i cittadini italiani al bar, al ristorante, allo stadio, in famiglia. Ma lasciatemelo dire: battute che non possono uscire dal Presidente del consiglio di una democrazia consolidata (per quanto, pure sul "consolidata" avrei da ridire). Il premier tenta di minimizzare le problematiche con interventi da cabaret. E il mondo ci ride dietro. Berlusconi, in realtà, dovrebbe preoccuparsi seriamente di vicende tanto delicate lasciando da parte le battute, che servono solo a nascondere il fallimento di chi, in campagna elettorale, aveva usato come una clava la questione della sicurezza. Militari, ronde, lotta ai clandestini: tutto a puttane! Cosa sarebbe successo se al governo ci fosse stato Romano Prodi? Le urla e gli schiamazzi fascio-forzisti si sarebbero sentiti giorno e notte. Ora che sono al governo loro invece, l'informazione di regime ci vuole far credere che va tutto bene: ed intanto, in verità, andiamo in recessione economica, aumentano gli stupri, aumentano i clandestini, aumentano i disoccupati ed aumentano le famiglie povere . Alziamo la voce contro questo governo-buffone, contro questo presidente del consiglio che non c'è, contro la dittatura dolce che si sta instaurando nel nostro paese. Non smettiamo mai di far sentire le nostre voci.


22 gennaio 2009

ROMA CAMBIA!

Quella sicurezza tanto sbandierata in campagna elettorale da Gianni Alemanno dove sta? Le ronde militari, propagandate come una panacea e che dovevano proteggere e tranquillizzare i romani, dove stanno, cosa fanno, a cosa servono? I fondi stanziati per la sicurezza pagati dai cittadini italiani dove sono finiti? Un nuovo uno stupro, ancora una fermata dell'autobus buia e incustodita. Ancora una volta una donna aggredita e trascinata in una zona recintata e senza illuminazione. Intanto in città si accende la polemica politica su tutte le misure di sicurezza propagandate in questi mesi dall'amministrazione Alemanno e mai realizzate. La fermata del bus, pur essendo un capolinea, non era vigilata dalle telecamere. Niente di tutto questo, anzi. Ad oggi i risultati mostrano che in un anno il numero degli stupri e degli episodi di violenza verificatisi nella Capitale sono aumentati in maniera esponenziale e ciò mentre il sindaco provvedeva a smantellare l'assessorato per le Pari Opportunità, nonché tutti i progetti finalizzati a diffondere una cultura sulla differenza di genere basata sul rispetto e la dignità delle persone. Questa è la cultura della destra. Senza contare che le strade romane, dopo le pioggie degli scorsi mesi, sono quasi totalmente impraticabili: Roma è una buca e nessun provvedimento è stato ancora attuato. Roma è abbandonata, lasciata allo sbaraglio con buona pace del sindaco che non c'è. Lo slogan fascio-forzista diceva: "Con Alemanno, Roma finalmente cambia". E' vero. Roma è cambiata, ma in peggio.


8 gennaio 2009

SILVIO BERLUSCONI HA SVENDUTO ALITALIA

E' successo quello che non doveva succedere: Sivio Berlusconi ha svenduto Alitalia ad AirFrance. Ma cerchiamo di fare qualche passo indietro: Romano Prodi, molti mesi fa, aveva già ottenuto un ottimo accordo proprio con AirFrance. Ma al Bellachioma Berlusconi, in piena campagna elettorale, non andava bene: bisognava salvaguardare l'italianità della compagnia nazionale. Costo dell'operazione? 300 milioni di euro. Pagati da Berlusconi? No, da noi cittadini italiani. A questo punto, dopo aver sborsato una cifra del genere, si sarebbero sicuramente salvati i migliaia di posti di lavoro. No, niente di tutto questo: Silvio Berlusconi, alias "Truffaldoni" , ha "garantito" un numero di licenziamenti maggiore rispetto a quello che prevedeva l'accordo Prodi-AirFrance. Mi domando: gli italiani capiscono queste cose? O sono totalmente rincoglioniti dall'informazione di regime, tipica di uno stato stalinista o fascista. Il Governo Prodi aveva venduto Alitalia, il Governo Berlusconi ha svenduto l'Alitalia, facendo pagare a noi cittadini italiani i debiti della compagnia e licenziando migliaia di lavoratori italiani (che con l'accordo Prodi non sarebbe accaduto, per lo meno a queste cifre). Questa è la realtà dei fatti. Ora ragionate con il vostro cervello, grazie.


28 dicembre 2008

LE BUGIE DI BERLUSCONI SU IMMIGRATI E CLANDESTINI

Bengasi, 30 agosto 2008: Silvio Berlusconi aveva solennemente  firmato con Gheddafi il trattato di «amicizia, partenariato e cooperazione» tra Italia e Libia. Queste le testuali parole del nano di Arcore: "Grazie al trattato siglato oggi, l'Italia potrà vedere ridotto il numero dei clandestini che giungono sulle nostre coste e disporre anche di maggiori quantità di gas e di petrolio libico, che è della migliore qualità". Insomma, Silvio Berlusconi, come promesso durante la campagna elettorale, avrebbe definitivamente sconfitto la piaga dell'immigrazione clandestina. Anche Umberto Bossi affermava: "Va bene l’accordo con la Libia perché la Libia fermerà gli immigrati clandestini invece di mandarli qui". Lampedusa, 28 dicembre 2008: Non si arrestano gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Da questa mattina sono state soccorse 57 persone nel canale di Sicilia, due barconi con circa 560 persone a bordo e altri 330 sono stati segnalati a Linosa. Ieri, una settantina di extracomunitari sono stati trasferiti a Crotone, ma la situazione nel centro di prima accoglienza dell'isola è drammatica: negli ultimi giorni sono arrivati circa 1.700 immigrati. E un altro barcone è stato segnalato a 100 miglia a sud di Lampedusa. Siamo a più del doppio degli sbarchi rispetto all'anno precedente e ci si avvia verso la fine dell'anno a cifre assolutamente senza precedenti. Qualcosa non va. Non va nelle politiche berlusconiane e a chi gli da il voto.


22 dicembre 2008

LA BUFALA DELLA SOCIAL CARD

Il governo Berlusconi con una mossa populista e demagogica ha inviato un milione e trecentomila lettere ai non abbienti. Ma secondo le prime stime del Sindacato Pensionati Italiani solo 500 mila persone ne beneficeranno. Inoltre solo 2 mila negozi sui 200 mila presenti in tutta Italia hanno al momento aderito all'iniziativa del governo delle (sue) libertà. E non finisce qui: non si potrà usufruire della Carta in nessun mercato rionale dove i prezzi sono più bassi. Senza contare la trafila necessaria per fare funzionare suddetta carta (caf, poste, inps). In definitiva, per i più deboli andrebbero trovate delle vere misure strutturali; la beneficenza lasciamola fare alle dittature. Sempre se l'Italia non è già una dittatura. A quanto pare il video illustra bene la faccenda.     Vero pecorones?


2 dicembre 2008

IL REGIME BERLUSCONI-MEDIASET


 


26 novembre 2008

CESARISMO O FASCISMO?

Anche Gianfranco Fini, il futuro leader del Pdl, sembra averne abbastanza di Silvio Berlusconi e del suo fare dittatoriale. Certo, non utilizza termini "dipietristi" ma sicuramente è stato molto chiaro: "C'è il rischio di cesarismo nel partito unico del centrodestra". In quel Pdl - annunciato da Silvio Berlusconi dal predellino di un'auto e che ora dovrebbe muovere i primi passi dopo la convention di scioglimento rapido di Forza Italia, venerdì scorso, e in vista del congresso di An - il pericolo "di cesarismo" è reale, concreto. Visto il modo con cui il Cavaliere si comporta, di solito. Non si poteva essere più chiari e limpidi di cosi. E non finisce qui: "ci vogliono paletti contro il cesarismo e questi sono rappresentati dalla garanzia di democrazia interna ai partiti". Caro Gianfranco, il Pdl è di Berlusconi e dei suoi appecorati, non esiste e non esisterà mai democrazia all'interno del partito delle (sue) libertà. Parla e decide una sola persona (Berlusconi) e gli altri non fanno altro che confermare, appecorandosi, le parole del loro despota. Non c'è nessuno che può permettersi di contraddire il padrone: è una gara continua a chi asseconda (per non dire peggio) il piduista Silvio Berlusconi. Perchè? Sentite come risponde Bonaiuti, portavoce di Berlusconi, a Gianfranco Fini: "Giulio Cesare non era un personaggio negativo". Punto. Stop. Prendi e porta a casa Gianfrà. O sei come loro o ti fanno diventare come loro. Nessuna sfumatura: tutti pecorones appecorati a ripetere come pecore le parole del caprone-padrone. E più che di cesarismo sarebbe più opportuno parlare di fascismo. Vero pecorones?


18 novembre 2008

FORSE ERA MEGLIO AIR FRANCE

Mentre Silvio Berlusconi continua a fare il pagliaccio in campo internazionale (facendo "cucù" alla Merkel - ascoltate i toni servili utilizzati dal Tg2), vorrei farvi notare una dichiarazione che dovrebbe apparire sulle prime pagine di tutti i giornali: Augusto Fantozzi, nominato da Berlusconi "commissario straordinario" per Alitalia, in una intervista ammette: "Perdiamo due milioni al giorno, forse era meglio Air France". No, non ditemi che aveva ragione Romano Prodi pure questa volta? Non ditemi che Romano Prodi aveva visto giusto anche per quanto riguarda la questione Alitalia? Non ditemi che Berlusconi ha utilizzato il problema "Alitalia" solo per guadagnare qualche voto durante la scorsa campagna elettorale? Romano Prodi e la serietà al governo e in campo internazionale. Silvio Berlusconi? Una barzelletta pericolosa.


7 novembre 2008

SILVIO BERLUSCONI E "L'ABBRONZATO" BARACK OBAMA

 

The worst president of ever. E non sto parlando di George Bush ma di Silvio Berlusconi. Questa volta ha superato ogni limite, infangando l'onore di tutti gli italiani, soprattutto di tutti coloro che non l'hanno mai votato, come me. Cosa avà mai fatto, vi chiederete. Vi rispondo subito: "È bello, giovane e abbronzato". Cosa avrà pensato la sua mente da cabarettista? Di chi parla Berlusconi? Non di suo figlio, né dell’ultima star arruolata per Mediaset, nè di Ronaldinho. Parla, udite udite, di Barack Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Anche stavolta ci siamo fatti riconoscere. Il premier fa l’ennesima gaffe e come al solito finge di non rendersene conto. Dare dell’abbronzato a Obama? «È una carineria assoluta, un grande complimento». E quelli che non capiscono le battute, aggiunge, «vadano a...sono degli imbecilli». Questo è il nostro presidente del consiglio votato dai pecorones nostrani. Una vergogna, uno scandalo che sta avendo ripercussoni anche a livello internazionale. Mentre tutto il mondo protesta, "l'abbronzato" non risponde. Ma dà il senso della poca considerazione che ha per Berlusconi. Barack Obama ha chiamato al telefono nove leader del mondo. Obama, riferisce la Cnn, ha parlato con il primo ministro australiano Kevin Rudd, il britannico Gordon Brown, il canadese Stephen Harper, l'israeliano Ehud Olmert, il giapponese Taro Aso, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con i presidenti Nicolas Sarkozy (Francia) e perfino con Felipe Calderon (Messico) e Lee Myung-bak (Corea del Sud). Nessuna traccia di un numero italiano, nessuna traccia del paladino delle (sue) libertà, nessuna traccia di Silvio Berlusconi. Forse il premier dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo. Forse è abituato bene in Italia che ad ogni sua battuta c'è la fila dei "lacchè" pronti a ridere di gusto. L’uscita di Berlusconi colpisce gravemente l'immagine e la dignità del nostro Paese sulla scena internazionale ma ai pecorones va bene cosi. Il sottoscritto auspica che al nuovo presidente americano vengano al più presto rivolte scuse ufficiali da parte di questo cabarettista milanese. Non è nessuno, non è niente. Solo in Italia, grazie ai suoi devoti pecorones. Intanto il mondo si prende gioco di Berlusconi e del nostro Paese. Meno male che Silvio c'è.    Subito DIMISSIONI!


5 novembre 2008

BARACK OBAMA - YES WE CAN



Che vittoria schiacciante: Barack Obama diventa il 44esimo presidente degli Stati Uniti con un bottino straordinario di Stati che include la Virginia, la Florida, la Pennsylvania, l'Ohio, il Colorado, il New Mexico, il Nevada (tutti gli Stati che erano incerti alla vigilia del voto e che tendenzialmente sono "repubblicani"). Dato su cui ragionare è anche l’affluenza alle urne che è andata oltre il 64% (i "nuovi", secondo vari sondaggi, per la maggior parte hanno scelto Obama). «Yes, we can»: “Sì, possiamo” diventa «Il credo americano». Di milioni di americani. Incuranti del fattore "razza", hanno portato un uomo "afro-americano", di idee ampiamente progressiste, al vertice del più importante paese del mondo. George Bush, "the worst president of ever", dopo la totale politica fallimentare da lui (o chi per lui) portata avanti, lascia la Casa Bianca: il mondo può tirare finalmente un sospiro di sollievo (a parte i paladini delle libertà, seguaci del pensiero "berluscoide"). Intanto, mentre procede lo spoglio delle schede, appare anche chiaro che i democratici consolidano la maggioranza alla Camera e al Senato. Unica nota stonata? Il leader dei paladini delle libertà, Silvio Berlusconi, il quale ha esplicitamente affermato: "Posso dare consigli a Barak Obama" e "Sono assolutamente certo che l'amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuerà a crescere e a rafforzarsi". Qualcuno gli spieghi che Barak Obama non ha bisogno dei consigli di Zio Silvio (visto come sta riducendo lo stato italiano) e che McCain, il candidato repubblicano che sosteneva e supportava ha perso e che non può essere amico di tutti sempre e comuque. Ci vuole coerenza Silvio, coerenza. Hai puntato sul cavallo sbagliato, ci dispiace. Hai scelto l'amico Bush e il fido McCain, non Obama. Come ha affermato Veltroni, segretario del Partito Democratico in Italia: "Se il vento gira in America poi gira anche da questa parte, questa notte ce la ricorderemo per tutta la vita. L'America ha fatto una scelta di coraggio ed è una buona notizia per il mondo intero''. Veltroni poi ironizza su Silvio Berlusconi:  "Il governo non va bene e se farà anche questa operazione di parteggiare per Obama sarebbe una cosa grottesca". Non grottesca caro Walter, ma sarebbe la solita "berlusconata pecoreccia" che piace tanto ai pecorones nostrani. Per chiudere, mando le mie congratulazioni al nuovo presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama. Buon lavoro Mr.President. Yes, we can. Silvio? No, he can't.


30 ottobre 2008

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!

Appena tornato dal più grande sciopero generale della scuola che l'Italia abbia mai visto in tutta la sua storia. Ero li con i compagni universitari, con EmaeTizi, con LouMogghe ed insieme a noi un milione di persone. Abbiamo assistito a qualcosa di praticamente impensabile: 1 milione di persone (studenti delle medie e delle superiori, universitari, insegnanti, gente comune) tutte unite per dire NO alla riforma Gelmini e alla legge 133 che taglia i fondi all'università pubblica e al mondo della ricerca (per ulteriori informazioni consiglio di cliccare sui link). Abbiamo partecipato al corteo degli studenti universitari che dalla stazione Termini è passato per via Cavour ed è arrivato a Largo Argentina per poi dirigersi unito e compatto davanti al Ministero dell'Istruzione. Ero li, in prima fila, davanti ai "cellerini", ad urlare il mio sdegno contro questo governo fascista e razzista, contro questa vergognosa riforma della scuola e dell'università e per gridare a favore di un'università pubblica e per la realizzazione di un prossimo sciopero generale che veda coinvolto tutto il mondo dei lavoratori. Siamo tanti, ogni giorno di più e facciamo sempre più paura. Rivedere le immagini del corteo mi emoziona e sono sicuro che non lasciano indifferenti nemmeno i paladini delle (sue) libertà. Abbiamo manifestato anche per i loro figli, per il futuro di tutti gli studenti italiani, senza distinzione. E le centinaia di manifestazioni portate avanti in ogni grande città hanno dimostrato che il paese è stanco di subire le prevaricazioni del peggior governo che l'Italia abbia mai avuto. Siamo stanchi, siamo arrabbiati, siamo pronti: come dice Epifani "un intero paese insorge". E noi siamo qui, schierati in prima fila, a resistere contro questo governo ed i suoi componenti. Ci avete contato oggi? Vi serviranno i tornelli anche nelle piazze; e sappiate che è solo l'inizio.    NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!!


26 ottobre 2008

2'500'000 - DUE MILIONI E MEZZO




25 ottobre 2008

KILOMBO: CORNUTI E MAZZIATI



Cominciamo a espletare le nostre sensazioni da redattori entranti. Ci siamo candidati per offrire un servizio, per fare qualcosa per Kilombo, per risolvere alcune questioni e per stabilire regole incontrovertibili. Siamo arrivati in redazione consci che la situazione non era semplice e c'era da rimboccarsi le maniche. Ebbene...la situazione che abbiamo trovato è poco gratificante. Ci siamo ritrovati subito con un redattore che per problemi personali si è momentaneamente assentato( e giustamente), in piu' un redattore che è assente oramai da luglio (siamo a ottobre). Nonostante tutto di buona lena abbiamo iniziato a risolvere i problemi urgenti e a fare proposte per migliorare in senso democratico e partecipativo Kilombo. Eppure certe proposte sono state considerate piu' un problema che una risorsa. Noi stiamo cercando di portare un po' di legalità e legittimità di principio, e ci viene rinfacciato parlandoci di complicità con "chi vuole male a Kilombo". La procedura delle decisioni è la sua legittimità, eppure ancora non è chiaro questo concetto. Ci ritroviamo una redazione che fa fatica a deliberare con certezza poichè non abbiamo un metodo di voto insindacabile, ed una redazione rallentata da certe posizioni. Non solo...ci ritroviamo a dover sentire  insinuazioni e illazioni perchè chissà quale sarebbe il nostro obiettivo. E possiamo aggiungere: immaginiamo che in molti abbiano sentito redattori compiacersi per la buona gestione tecnica di kilombo. Noi abbiamo trovato una situazione insostenibile, con il sito non controllabile in modo adeguato dalla redazione, e con parti bloccate. E' stata una fortuna se abbiamo potuto riprendere la situazione per i capelli perchè ci mancava la gestione reale di kilombo. Ora abbiamo posto anche una questione su Kilombo Slow, progetto nato dentro kilombo.org a cui era stata chiesta una votazione generica al collettivo che rispose positivamente. Orbene, nel tempo questo progetto ha cambiato destinazione d'uso, decidendo di traslocare su una piattaforma esterna(Facebook)di cui non tutti hanno un account. Si è instaurato un comitato di redazione autoscelto e autogestito, SENZA ALCUN RAPPORTO CON KILOMBO.ORG. Ora su Facebook non partecipano solo utenti che rispettano la carta di Kilombo e i suoi principi, e non partecipano SOLO BLOGGER e gente di sinistra. Kilombo Slow è nato come costola di Kilombo, dentro Kilombo, diventa invece un progetto autonomo e indipendente senza che i kilombisti abbiano voce in capitolo. Noi abbiamo chiesto semplicemente che il comitato redazionale di Kilombo Slow possa essere votato DEMOCRATICAMENTE dal collettivo, poichè non hanno alcun onere nei confronti dei kilombisti nè di Kilombo, a differenza della redazione, visto che di onori su Facebook invece ce ne sono(visibilità con tanto di nome del fondatore e redattori di fronte ad una platea vastissima senza particolari responsabilità). Sapete cosa ci è stato risposto? CHE NOI VOGLIAMO DISTRUGGERE KILOMBO SLOW PERCHE' FUNZIONA, a differenza di Kilombo (eppure ci dicevano che si era lavorato bene...). Oltre ad essere lesivo della nostra dignità, è assolutamente falso, tanto che ci siamo candidati proprio nella speranza di cambiare rotta ad un progetto in difficoltà, ansimante. Ci siamo appena instaurati e abbiamo trovato problemi tecnici, problemi di comunicabilità , abbiamo RICEVUTO MINACCE DI QUERELA perchè volevamo rispettare la carta quanto piu' possibile seguendo le procedure, siamo considerati come coloro che vogliono creare problemi, e avere potere su Kilombo Slow se non distruggerlo (l'uno elimina l'altro però...), quindi non vi meravigliate se in futuro doveste dire cose di questo tenore su di noi e il nostro operato. Noi non vi convinceremo con le parole che siamo in buona fede e vogliamo solo AMPLIARE LA DEMOCRAZIA E LE BUONE REGOLE PER FAR FUNZIONARE KILOMBO, ma possibilmente con i fatti, e in particolar modo con i nostri blog, il nostro essere e sentire, le sensazioni che vi suscitano. Noi ci sentiamo in dovere di prendere le distanze da quanto sta accadendo e di PROTESTARE UFFICIALMENTE del fatto che le nostre discussioni interne di redazione sono state comunicate da qualcuno al comitato di Kilombo su Facebook, senza che ne abbiano titolo nè diritto. Prendiamo quindi anche le distanze da certi metodi e operati e faremo quanto ci è possibile per CONTINUARE dopo la protesta L'OPERATO CON L'OBIETTIVO DI TENTARE DI REALIZZARE QUEL PER CUI SIAMO STATI ELETTI, COINVOLGENDO I KILOMBISTI NELLE VOTAZIONI E NELLE SCELTE.

Ladytux
Rigitans'
Rinascita Nazionale


p.p.s.:
è stata anche inoltrata la proposta del blog redazionale di Kilombo ma la proposta è stata rigettata perchè viene considerato inutile esistendo il forum e Kilombo-Facebook, a nostro avviso invece sarebbe una risorsa in piu', un'opportunità per tenervi maggiormente informati e  coinvolgervi. Dopo il rigetto della proposta da parte di un redattore, avevamo proposto di chiedere a voi tramite sondaggio. Per ora pare che nemmeno questa soluzione sia gradita. Abbiamo infine decisione di porre la questione della votazione dei responsabili di Kilombo Slow facendo una discussione della durata di un mese per coinvolgere il collettivo e infine votare democraticamente in merito.


23 ottobre 2008

LEGGE 133 UNIVERSITA': APRITE GLI OCCHI

Grazie al mio amico Emanuele, pubblico ed invito tutti a diffondere la seguente email che ci spiega una volta per tutte i motivi per cui migliaia di studenti manifestano. Buona lettura e soprattutto buona riflessione (svejateve pecorones universitari e scendete in piazza con noi).


Il nuovo governo, approfittando dell'estate, ha approvato il 25 giugno 2008 con la fiducia un decreto (poi *legge 133*
http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm) che modifica profondamente la struttura dell'università :

1. Ci sarà  un *taglio di 500 milioni* di euro in 3 anni alle università, e poi oltre 400 milioni ogni anno (Art. 66 comma 13). Per alcuni atenei questo potrebbe significare la *chiusura*.
Altrimenti:
2. Con il nuovo decreto
le università  pubbliche potranno scegliere se diventare *fondazioni private* o meno
(Art. 16).
3. Ci saranno anche
notevoli limitazioni alle nuove assunzioni
(20% dei posti liberati per i primi 3 anni) (Art. 66).

PERCHE' DOVREBBERO DIVENTARE FONDAZIONI PRIVATE?

4.Per riuscire a finanziarsi *aumentando le tasse agli studenti*, che non avrebbero più un limite di legge. Le tasse infatti potrebbero  aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università  americane.
Inoltre
le fondazioni verrebbero finanziate da *enti privati*, come ad  esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi.
Ma soprattutto sarebbero le *ricerche* a venir danneggiate pesantemente,non più spinte dal puro interesse culturale e sociale, ma dai fondi messi a disposizione e dalle commissioni dirette degli enti stessi!!

E IL FUTURO?

5.
Università  di serie A e di serie B in base alle *disponibilità  economiche* degli studenti, quindi titoli di studio dal differente peso e possibile perdita del valore legale di questi. I collettivi dei vari atenei organizzeranno assemblee per approfondire le conseguenze dei cambiamenti in atto, portati avanti da *governi sia di destra che di sinistra* di anno in anno, che minacciano quella che DOVREBBE ESSERE una UNIVERSITA' LIBERA PUBBLICA E DI MASSA.
Gli studenti, i ricercatori e i professori si stanno già muovendo e i corsi quest'anno non partono per protesta, ma un problema così grave é ancora poco conosciuto.
Infatti *il problema più grave é che nessuno sa niente, i media non ne hanno parlato*, se non per screditare a titolo di *minoranza* chiunque abbia protestato contro questo assurdo disegno di legge!
Dobbiamo riuscire a bypassare il muro dei giornalisti e delle televisioni controllate da questo governo (maggioranza + opposizione, sia chiaro!!) *per far sapere*, perché tutto questo non passi indifferente!!

*AIUTACI! L'UNIVERSITA' è DI TUTTI !!! non solo degli studenti*


FAI GIRARE QUESTA MAIL A TUTTI I TUOI CONTATTI,
anche se non studenti, é importante che tutti sappiano e se ne parli!!

DOCUMENTO UFFICIALE: il decreto legge 112/08 articolo 16 Gazzetta Ufficiale (
http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm )

Il decreto é già stato pubblicato da più di un mese sulla Gazzetta Ufficiale quindi é GIA' LEGGE!
 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
http://www.studentidisinistra.org/content/view/487/1

Questa non é una protesta politica ma nell'interesse di tutti, ma gli studenti di sinistra per ora sono gli unici a interessarsi del problema insieme ai ricercatori e ai professori. Aiutaci a mobilitare tutti perché *questo decreto potrebbe cambiare irrevocabilmente l'aspetto dell'istruzione italiana* e quindi del paese.

UN POPOLO IGNORANTE E' PIU' FACILE DA COMANDARE!!


22 ottobre 2008

DIECI, CENTO, MILLE OCCUPAZIONI

Catania, Bologna, L’Aquila, Roma, Perugia. E ancora Torino, Pisa, Firenze, Palermo, Cosenza, Teramo, Macerata. Non si contano più le università che si sono sollevate contro la riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, e contro i tagli agli atenei previsti dalla legge finanziaria. Decine le manifestazioni degli studenti universitari che si contano a migliaia: è una riforma che non piace, che "taglierà" in maniera spropositata l'efficienza delle università pubbliche italiane. Si protesta democraticamente per "dire no" a questa vergognosa riforma della scuola targata Berlusconi-Tremonti-Gelmini; ma Silvio Berlusconi, invece di cercare il dialogo con il mondo della scuola e delle università, minaccia rappresaglie fisiche: «Dico chiaro un avviso ai naviganti che non permetteremo l'occupazione delle scuole e dell'università. Oggi convocherò il ministro dell'Interno Maroni per studiare con lui gli interventi delle forze dell'ordine». È questa la politica preferita del governo di destra, come del resto fa già con l’opposizione, che come detto da Berlusconi o dice come vuole lui o non ci deve essere. Attacca, serra i ranghi, schiera la polizia: per questo, ora, dopo queste sue affermazioni, non ci si gioca più solo l'approvazione di una riforma universitaria ma la libertà di manifestare e la libertà di dissentire. Il ricorso alla polizia è inaudito com'è inaudita la velata minaccia (anche qui di polizia?) nascosta dietro il sostenere una "cattiva informazione" da parte dei giornali. Silvio Berlusconi ha di nuovo dichiarato guerra alla legalità e alla libertà di manifestare e dissentire. Conclude il suo intervento in grande stile: «Avete quattro anni e mezzo per farci il callo, non intendo retrocedere di un centimetro». Ebbene, noi studenti universitari gli rispondiamo di conseguenza: avrai tutto il tempo per sentire quanto farà caldo in autunno". Ora scusatemi, ma vado all'università a fare il mio dovere: resistere, resistere, resistere. Dieci, cento, mille occupazioni. Non fermiamoci.



 

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